Con l'avvicinarsi del mese di agosto, il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) guarda con attenzione alle procedure di conferimento delle supplenze per l'anno scolastico 2026/2027. In questo periodo, le segreterie scolastiche e gli uffici territoriali sono impegnati nelle attività propedeutiche all'avvio delle lezioni, un passaggio cruciale per garantire la piena funzionalità degli istituti già dal primo giorno di scuola.
Lo stato delle graduatorie
La gestione delle supplenze si basa sull'utilizzo delle graduatorie di circolo e d'istituto, che rappresentano lo strumento principale per il reclutamento del personale supplente. È fondamentale ricordare che, in attesa delle convocazioni, il personale interessato deve mantenere un monitoraggio costante dei canali ufficiali, in particolare del sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito e delle comunicazioni inviate tramite le piattaforme istituzionali dedicate.
Il documento di riferimento per l'intera procedura è la Circolare Ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026, con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha fornito le istruzioni e le indicazioni operative in materia di attribuzione delle supplenze al personale docente, educativo e ATA per l'anno scolastico 2026/2027. Tra le novità che riguardano più da vicino il personale ATA, la circolare chiarisce che l'accettazione di una supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche non preclude l'accettazione di un ulteriore incarico di pari durata su un diverso profilo professionale, a condizione che la nuova proposta pervenga prima dell'inizio delle lezioni e non più, come in passato, entro la presa di servizio. Resta inoltre confermato il diritto al completamento orario in caso di supplenza conferita su spezzone, possibile solo tra posti dello stesso profilo professionale.
È utile distinguere con chiarezza tra le diverse tipologie di graduatorie, poiché da esse dipendono sia il tipo di incarico conferibile sia le modalità di convocazione. Le graduatorie permanenti provinciali (le cosiddette graduatorie "24 mesi", alimentate dal relativo concorso per soli titoli) sono utilizzate in via prioritaria per le supplenze annuali e per quelle fino al termine delle attività didattiche sui posti vacanti e disponibili; le convocazioni, in questo caso, sono gestite dagli Uffici Scolastici Territoriali, generalmente con procedure di scelta della sede a livello provinciale. Seguono, ove previsti, gli elenchi provinciali di cui al D.M. 75/2001 e la seconda fascia ad esaurimento. Le graduatorie di circolo e d'istituto di III fascia intervengono invece in via residuale, quando le permanenti risultano esaurite, e servono soprattutto per le supplenze brevi e saltuarie: in questo caso la convocazione è effettuata direttamente dalla singola istituzione scolastica, con tempi di risposta di norma molto ristretti. Un discorso a parte vale per il profilo di DSGA, ora inquadrato nell'area dei funzionari ed elevate qualificazioni, per il quale la copertura dei posti nelle sedi normo-dimensionate segue quanto previsto dall'articolo 57, commi 1 e 3, del CCNL 18 gennaio 2024 e dal Decreto ministeriale n. 132 del 4 luglio 2024, e non le ordinarie procedure di supplenza.
Va precisato, per evitare equivoci ricorrenti in questa fase dell'anno, che per il 2026/2027 non è in programma una nuova procedura di costituzione delle graduatorie ATA di III fascia: si tratta di graduatorie di validità triennale, il cui ultimo aggiornamento risale al 2024 e che restano quindi utilizzabili anche per il prossimo anno scolastico. Un'eventuale nuova finestra di presentazione delle domande potrà aprirsi soltanto alla scadenza del triennio e sarà disciplinata da un apposito provvedimento ministeriale, di cui al momento non risultano date ufficiali. Chi è già inserito non deve quindi ripresentare la domanda, mentre chi ne è fuori potrà accedere solo con il prossimo aggiornamento.
Un ulteriore strumento da tenere presente è quello degli interpelli, ossia gli avvisi pubblici con cui le istituzioni scolastiche ricercano aspiranti per la copertura dei posti rimasti scoperti. Per il personale ATA il ricorso all'interpello è possibile soltanto dopo aver constatato l'esaurimento delle graduatorie d'istituto, comprese quelle delle scuole viciniori, oppure in caso di mancata accettazione da parte degli aventi titolo; gli avvisi vengono pubblicati sui siti delle scuole e, di norma, non vi possono partecipare i soggetti già titolari di un contratto a tempo determinato. Un canale analogo di reperimento viene utilizzato anche per la copertura dei posti vacanti di DSGA, che tuttavia segue una disciplina propria, quella contrattuale e del D.M. 132/2024, con avvisi diffusi dalle singole istituzioni scolastiche o dagli Uffici Scolastici Territoriali. Per il 2026/2027 si tratta di un aspetto da monitorare con particolare attenzione, perché è proprio attraverso questi avvisi che vengono coperti i posti per i quali le graduatorie ordinarie non risultano più capienti.
Le procedure di aggiornamento e la corretta valutazione dei titoli sono elementi centrali per assicurare la trasparenza delle operazioni di conferimento degli incarichi. Come evidenziato dalle sigle sindacali, tra cui la FLC CGIL, il corretto funzionamento delle graduatorie è il presupposto indispensabile per evitare contenziosi e ritardi nell'assegnazione delle sedi.
Prospettive per il nuovo anno scolastico
In vista del prossimo settembre, l'attenzione è rivolta alla copertura dei posti vacanti e disponibili. La procedura standard prevede che, una volta esaurite le graduatorie permanenti (ove presenti) o le graduatorie provinciali, si proceda con lo scorrimento delle graduatorie d'istituto e, solo in caso di loro esaurimento, con la pubblicazione degli interpelli. Gli aspiranti supplenti sono invitati a verificare regolarmente la propria posizione e la correttezza dei dati inseriti a sistema, poiché eventuali anomalie potrebbero compromettere la ricezione delle convocazioni.
È opportuno sottolineare che le disponibilità di posti possono variare fino all'ultimo momento, a causa di trasferimenti, pensionamenti o altre variazioni nell'organico. Pertanto, la tempestività nel rispondere alle convocazioni, secondo le modalità indicate dalle singole istituzioni scolastiche, rimane un dovere per chi intende accettare un incarico di supplenza.
Cosa monitorare nelle prossime settimane
- Verifica dei dati: Accedere periodicamente al portale dedicato per assicurarsi che non siano presenti notifiche o variazioni relative al proprio profilo.
- Comunicazioni ufficiali: Consultare i siti web degli Uffici Scolastici Regionali (USR) di riferimento, che pubblicano regolarmente gli avvisi relativi alle operazioni di avvio dell'anno scolastico.
- Tipologia di graduatoria: Tenere presente da quale graduatoria si può essere convocati (permanente 24 mesi oppure III fascia d'istituto), perché cambiano l'ente che convoca e il tipo di supplenza conferibile.
- Interpelli: Controllare gli albi e le sezioni "amministrazione trasparente" delle scuole del territorio, dove vengono pubblicati gli avvisi per i posti ATA e per gli incarichi di DSGA rimasti scoperti dopo l'esaurimento delle graduatorie.
- Disponibilità: Tenersi pronti a rispondere tempestivamente alle convocazioni, che in questa fase dell'anno possono avere tempi di risposta molto stretti per permettere la regolare apertura dei plessi.
Si consiglia a tutto il personale di fare riferimento esclusivamente alle disposizioni pubblicate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito o alle note ufficiali emanate dagli Uffici Scolastici Territoriali, evitando di affidarsi a informazioni non verificate circolanti su canali non istituzionali.




