Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ufficializzato la ripartizione delle dotazioni organiche dei dirigenti scolastici e dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) per il triennio che va dall'anno scolastico 2027/2028 a quello 2029/2030. Il provvedimento, identificato nel DM 118 del 25 giugno 2026 ed emanato nella medesima data, delinea il quadro strutturale delle autonomie scolastiche su tutto il territorio nazionale, integrandosi con le procedure di dimensionamento della rete scolastica.
Per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, in particolare per la figura del DSGA, questo atto rappresenta un riferimento fondamentale per la programmazione del fabbisogno di personale e per la gestione delle sedi scolastiche. La definizione dei contingenti regionali è il punto di partenza per comprendere come si articolerà, nei prossimi tre anni, la presenza dei profili apicali nelle istituzioni scolastiche autonome.
Cosa stabilisce il provvedimento
Il decreto, consultabile integralmente sul sito istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, ripartisce i posti disponibili tra le diverse regioni italiane. La distribuzione riflette le esigenze di razionalizzazione del sistema scolastico e tiene conto dei criteri di autonomia stabiliti dalla normativa vigente. Un elemento centrale del provvedimento è la "Tabella A" allegata al decreto, che contiene la ripartizione regionale vincolante, definendo i contingenti numerici specifici per ogni area territoriale.
Per le segreterie scolastiche e per i DSGA, questo significa che la distribuzione dei posti resta vincolata al numero di istituzioni scolastiche autonome effettivamente presenti in ciascuna regione. Il decreto precisa inoltre i coefficienti di calcolo per le sedi, parametrizzati sul numero di alunni per istituto, che variano progressivamente per ciascun anno del triennio. Tali parametri costituiscono il dato essenziale per comprendere la variazione delle dotazioni e l'eventuale rimodulazione degli organici in base all'andamento della popolazione scolastica.
L'impatto sul dimensionamento
Il dimensionamento della rete scolastica è un processo dinamico e il provvedimento ministeriale agisce come cornice di stabilità per i prossimi tre anni. Le istituzioni scolastiche interessate possono verificare, attraverso le tabelle allegate al decreto, la dotazione assegnata alla propria regione. È importante sottolineare che la distribuzione dei posti è strettamente connessa alla stabilità delle autonomie scolastiche: dove il numero di scuole autonome subisce variazioni a seguito di accorpamenti o nuove configurazioni regionali, si riflette di conseguenza la dotazione di personale dirigente e DSGA.
Per il personale ATA, il monitoraggio di questi dati è essenziale per comprendere le prospettive di mobilità e la disponibilità di sedi per i futuri incarichi. Le segreterie, in raccordo con gli Uffici Scolastici Regionali, procederanno nei prossimi mesi a declinare queste dotazioni macro-regionali all'interno dei singoli organici provinciali e di istituto.
Cosa fare adesso
Non sono richieste azioni immediate da parte del personale scolastico. Il decreto è un atto di programmazione amministrativa che impegna gli uffici ministeriali e regionali nella gestione della rete scolastica. Tuttavia, è consigliabile per i DSGA e per il personale di segreteria monitorare le comunicazioni ufficiali che verranno pubblicate dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) di riferimento, che avranno il compito di recepire le direttive ministeriali e declinarle sul territorio di competenza.
Si ricorda che la consultazione dei documenti ufficiali è possibile tramite il portale Normattiva per quanto concerne il quadro legislativo di riferimento, mentre per le note tecniche operative è necessario fare esclusivamente riferimento alla sezione dedicata ai comunicati sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
La programmazione del triennio 2027-2030 rappresenta, dunque, un tassello importante per garantire la continuità dei servizi amministrativi nelle scuole, in un contesto di costante evoluzione normativa del sistema istruzione.




