Con la conclusione dell'anno scolastico, molti docenti e membri del personale ATA che hanno prestato servizio con contratti a tempo determinato si trovano a gestire la fine del rapporto di lavoro. Per chi non ha una nuova assunzione immediata, la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) rappresenta l'ammortizzatore sociale di riferimento.

La domanda per l'indennità di disoccupazione può essere inoltrata esclusivamente dopo la cessazione effettiva del rapporto di lavoro. In via generale, i lavoratori hanno a disposizione un termine di 68 giorni dalla data di fine contratto per trasmettere la richiesta all'INPS, ma la tempestività è un fattore determinante per la decorrenza del sussidio.

Quando presentare la domanda

Sebbene il termine ultimo per la presentazione della domanda sia di 68 giorni, è fortemente consigliato inviare la pratica entro gli otto giorni successivi alla data di cessazione del rapporto di lavoro. Presentare la domanda in questa finestra temporale permette di far decorrere l'indennità dall'ottavo giorno successivo alla fine del contratto.

Nel caso in cui la richiesta venga inoltrata oltre l'ottavo giorno, l'indennità decorrerà dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, con un conseguente slittamento della data di inizio del pagamento. È bene ricordare che, in caso di periodi di malattia, maternità o infortunio successivi alla cessazione, la decorrenza potrebbe subire variazioni.

Come procedere con la richiesta

La procedura per la richiesta della NASpI è interamente telematica. Il lavoratore deve accedere al portale dell'INPS utilizzando le proprie credenziali digitali, che possono essere:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o superiore;
  • CIE (Carta di Identità Elettronica);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Una volta effettuato l'accesso all'area personale, è necessario seguire il percorso guidato dedicato alla NASpI. Contestualmente alla compilazione della domanda telematica sul portale INPS, il lavoratore deve rendere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID), un passaggio telematico obbligatorio che conferma lo stato di disoccupazione e l'immediata disponibilità al lavoro. Inoltre, ai sensi del Messaggio INPS n. 4011/2024, i percettori di NASpI sono tenuti a procedere con l'iscrizione alla piattaforma SIISL (Sistema Informativo di Inclusione Sociale e Lavorativa), strumento fondamentale per favorire l'attivazione lavorativa e l'accesso ai servizi di politica attiva del lavoro. Per completare correttamente la procedura, è opportuno avere a portata di mano il proprio contratto di lavoro e le informazioni relative all'ultimo periodo di servizio. Per chi avesse difficoltà nell'utilizzo degli strumenti informatici, è possibile rivolgersi ai patronati, che offrono assistenza gratuita per l'invio della pratica.

Errori comuni da evitare

Uno degli errori più frequenti riguarda l'indicazione dei dati relativi al contratto di lavoro. È fondamentale verificare che la data di fine servizio inserita corrisponda esattamente a quanto riportato sul contratto e sulla comunicazione di cessazione inviata dalla scuola. Discrepanze tra i dati dichiarati e quelli presenti nelle banche dati dell'INPS possono causare blocchi o ritardi nell'istruttoria della pratica.

Inoltre, è importante ricordare che il lavoratore è tenuto a sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato presso il Centro per l'Impiego competente, passaggio necessario per confermare lo stato di disoccupazione e la disponibilità al lavoro, requisiti indispensabili per il mantenimento del diritto all'indennità.

Cosa fare adesso

Se il vostro contratto è terminato, il consiglio è di verificare subito la ricezione della comunicazione di cessazione e procedere con l'invio della domanda tramite il sito ufficiale dell'Istituto. Per ulteriori dettagli sulle modalità di calcolo e sui requisiti specifici, è possibile consultare la pagina informativa dedicata sul sito INPS.

Si consiglia di monitorare costantemente lo stato della propria pratica all'interno del fascicolo previdenziale del cittadino, accessibile sempre tramite il portale dell'Istituto, per verificare eventuali comunicazioni o richieste di integrazione documentale da parte degli uffici competenti.