È iniziata la fase di pubblicazione delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) relative al biennio 2026-2028. In questi giorni, gli Uffici Scolastici Territoriali (UST) stanno rendendo noti gli elenchi provvisori, permettendo agli aspiranti docenti di verificare la correttezza dei punteggi attribuiti e dei titoli dichiarati in fase di domanda.

La consultazione degli elenchi è un passaggio fondamentale per assicurarsi che la propria posizione sia corretta in vista delle future convocazioni per le supplenze. È importante ricordare che, trattandosi di graduatorie provvisorie, è previsto un margine di tempo specifico per segnalare eventuali errori materiali o sviste nella valutazione delle domande.

Cosa controllare negli elenchi pubblicati

Una volta individuato l'elenco relativo alla propria provincia e alla classe di concorso di interesse sul sito dell'Ufficio Scolastico di riferimento, ogni aspirante deve procedere a una verifica accurata dei seguenti elementi:

  • Punteggio totale: verificare che la somma dei titoli culturali e di servizio corrisponda a quanto dichiarato e valutato.
  • Titoli di accesso: controllare che il titolo di studio e l'abilitazione siano correttamente riportati.
  • Riserve e precedenze: verificare che eventuali titoli di preferenza o riserva (Legge 68/99, ad esempio) siano stati correttamente recepiti dal sistema.
  • Fascia di inserimento: accertarsi di essere stati collocati nella fascia corretta in base ai titoli posseduti.

Come presentare eventuale reclamo

Qualora venissero riscontrati errori materiali o difformità rispetto a quanto inserito nella domanda telematica, è possibile presentare un reclamo formale. Non esiste una procedura unica nazionale, poiché le modalità operative sono gestite dai singoli Uffici Scolastici Territoriali.

Un aspetto essenziale riguarda il destinatario dell'istanza: il reclamo va indirizzato all'Ambito Territoriale (AT) competente della provincia in cui è stata presentata la domanda, e non a un ufficio diverso da quello di inserimento. In alcune province, inoltre, la gestione delle istanze di reclamo può essere delegata alle cosiddette "scuole polo" individuate dall'Ufficio, oppure può essere previsto l'utilizzo obbligatorio di canali telematici specifici (ad esempio indirizzi PEC dedicati o appositi form online): le indicazioni puntuali su destinatario e modalità di invio sono riportate nei decreti di pubblicazione dei singoli uffici, che vanno quindi letti con attenzione prima di procedere.

Per procedere correttamente, è necessario:

  1. Consultare il decreto di pubblicazione: ogni UST pubblica, insieme alle graduatorie, un decreto che specifica le modalità di invio del reclamo (solitamente tramite PEC o portali dedicati) e il termine ultimo per la presentazione.
  2. Utilizzare la modulistica ufficiale: se l'Ufficio fornisce un modello specifico, è indispensabile utilizzare quello, allegando copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
  3. Rispettare i tempi: il termine per il reclamo è perentorio. Oltre la data indicata nel decreto del proprio Ufficio di riferimento, non sarà più possibile richiedere rettifiche al punteggio o ai dati personali.

Accanto al reclamo in autotutela, i decreti di pubblicazione degli Uffici Scolastici indicano di norma anche gli ulteriori strumenti di tutela esperibili avverso il provvedimento: il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (che, secondo la disciplina generale, va proposto entro 120 giorni dalla pubblicazione o dalla notifica dell'atto) oppure il ricorso giurisdizionale al Giudice del Lavoro territorialmente competente, trattandosi di procedure che rientrano nella giurisdizione ordinaria in materia di lavoro. Si tratta di rimedi alternativi e distinti dal reclamo amministrativo: termini, modalità e autorità destinataria sono comunque quelli riportati nel decreto del singolo Ufficio, che resta il riferimento da verificare caso per caso.

Si consiglia vivamente di monitorare con frequenza il portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito (mim.gov.it) e le pagine web degli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, dove vengono pubblicati i bollettini ufficiali. Eventuali rettifiche agli elenchi verranno successivamente pubblicate dagli uffici competenti prima della definizione delle graduatorie definitive.

Il reclamo deve essere limitato esclusivamente alla correzione di errori materiali o sviste dell'amministrazione; non è una sede in cui integrare titoli o servizi che non sono stati inseriti correttamente o non sono stati dichiarati entro i termini di scadenza della domanda originale.