Le famiglie interessate all'ammissione dei propri figli ai convitti nazionali per l'anno scolastico 2026/2027 hanno tempo fino al prossimo 31 luglio 2026, entro le ore 12:00, per inoltrare la richiesta. Il bando, pubblicato dall'INPS, disciplina l'accesso alle strutture educative che offrono percorsi di formazione residenziale e semiresidenziale.
Il servizio è rivolto ai figli o orfani di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione, iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, nonché ai figli di pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici. È fondamentale che gli utenti verifichino attentamente i requisiti specifici riportati nel bando ufficiale prima di procedere con l'invio della documentazione.
Sul piano del ciclo scolastico, il beneficio è destinato agli studenti che frequentano la scuola primaria, la secondaria di primo grado e la secondaria di secondo grado: non è quindi previsto un requisito anagrafico in senso stretto, ma la partecipazione è legata al grado di istruzione frequentato nell'anno scolastico di riferimento. Va inoltre ricordato che, per gli assegnatari, il contributo prosegue per la durata del corso di studi per il quale si è risultati vincitori, secondo le modalità di rinnovo indicate dall'Istituto.
Come presentare la domanda
La procedura per la presentazione dell'istanza è esclusivamente telematica e si svolge attraverso il Portale prestazioni welfare. Per inoltrare la richiesta, è necessario accedere al portale ufficiale dell'Istituto tramite il sito inps.it, utilizzando le credenziali di accesso riconosciute:
- Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
- Carta d'Identità Elettronica (CIE);
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Prima di compilare l'istanza occorre verificare un passaggio preliminare spesso trascurato: quando il beneficiario non coincide con il titolare del diritto o non risulta già presente nelle banche dati dell'Istituto, il titolare deve provvedere all'iscrizione del beneficiario al programma "Accesso ai servizi di welfare" sul sito INPS, indicando i dati anagrafici e il legame familiare. Solo una volta individuato il beneficiario è possibile procedere con la domanda telematica per la singola prestazione.
Una volta effettuato l'accesso all'area riservata, sarà necessario seguire il percorso guidato per la compilazione del modulo di domanda. Si raccomanda di tenere a portata di mano l'attestazione ISEE in corso di validità, documento indispensabile per la corretta definizione della graduatoria e per la determinazione dell'eventuale quota di partecipazione al costo del servizio.
Documentazione e requisiti
Sul fronte dell'indicatore economico, il bando richiede che il richiedente, al momento della presentazione della domanda, abbia già presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) finalizzata al rilascio dell'ISEE ordinario oppure dell'ISEE minorenni, laddove ne ricorrano le condizioni (tipicamente quando il minore ha genitori non coniugati tra loro e non conviventi). L'attestazione deve essere riferita al nucleo familiare in cui compare il beneficiario ed è funzionale sia alla collocazione in graduatoria sia alla quantificazione del contributo spettante: è quindi opportuno verificare per tempo l'assenza di omissioni o difformità nella dichiarazione, che possono essere sanate solo entro i termini ristretti indicati dal bando.
Accanto all'indicatore economico, il bando prevede criteri di priorità che incidono sulla collocazione in graduatoria: le graduatorie sono infatti ordinate per valori crescenti di ISEE, ma con priorità assoluta per i vincitori del precedente bando che proseguono il medesimo ciclo di studi, a seguire per gli orfani ed equiparati e, successivamente, per gli studenti con disabilità ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 104/1992 e per gli invalidi civili al 100% o equiparati, anche in assenza di presentazione della DSU. Per il dettaglio dei criteri e delle eventuali precedenze si rinvia in ogni caso al testo del bando di concorso.
Oltre ai dati anagrafici e all'ISEE, il sistema richiederà di allegare la documentazione richiesta dal bando. È di estrema importanza verificare che i documenti siano aggiornati e conformi a quanto richiesto, poiché inesattezze o omissioni potrebbero compromettere l'esito della pratica o la corretta collocazione in graduatoria.
L'INPS, attraverso il proprio portale, mette a disposizione un servizio di assistenza per guidare gli utenti durante la fase di compilazione. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni utili per l'invio, al fine di evitare eventuali rallentamenti del sistema telematico dovuti all'elevato traffico di accessi in prossimità della scadenza fissata per le ore 12:00 del 31 luglio 2026.
Cosa fare dopo l'invio
Una volta inoltrata la domanda, il sistema rilascerà una ricevuta di avvenuta ricezione. È opportuno conservare tale numero di protocollo, che sarà necessario per monitorare lo stato di avanzamento della pratica e per consultare le future graduatorie che verranno pubblicate dall'Istituto. Gli esiti saranno resi noti direttamente attraverso il portale INPS nella sezione dedicata ai servizi per l'istruzione.
Si ricorda che il beneficio è finalizzato a sostenere il percorso formativo degli studenti, garantendo l'accesso a strutture che integrano l'offerta didattica con attività di convitto e semiconvitto, fondamentali per lo sviluppo sociale e culturale dei ragazzi.




