Si avvicina la scadenza per i docenti di religione cattolica interessati a richiedere l'utilizzazione o l'assegnazione provvisoria per l'anno scolastico 2026/2027. Il termine ultimo fissato per la presentazione delle istanze è il prossimo 23 luglio 2026.

La procedura, che permette al personale docente di richiedere un temporaneo impiego su posti diversi da quelli di titolarità, deve essere gestita in base alle disposizioni emanate dai singoli Uffici Scolastici Territoriali (UST). È fondamentale che gli interessati consultino con attenzione i portali web degli uffici di riferimento, dove sono pubblicate le specifiche modalità di trasmissione della documentazione.

Il documento ufficiale di riferimento per le scadenze del 2026 è la Nota Ministeriale AOODGPER n. 18007 del 10 luglio 2026, che definisce i termini e le indicazioni operative per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, compresi gli insegnanti di religione cattolica.

Cosa sapere prima di presentare domanda

L'utilizzazione e l'assegnazione provvisoria rappresentano strumenti di flessibilità del sistema scolastico. Mentre l'utilizzazione è generalmente legata a situazioni di soprannumerarietà o alla copertura di posti disponibili, l'assegnazione provvisoria risponde solitamente a esigenze di ricongiungimento familiare o altre motivazioni personali documentabili, previste dalla normativa vigente e dai contratti collettivi di settore.

Per i docenti di religione cattolica, la procedura segue un iter che richiede il possesso dei requisiti previsti per l'insegnamento della disciplina. Tra questi assume rilievo essenziale il possesso dell'idoneità ecclesiastica rilasciata dall'Ordinario diocesano competente: senza tale riconoscimento, in corso di validità, non è possibile partecipare alle procedure di utilizzazione e assegnazione provvisoria. Si raccomanda di verificare attentamente la correttezza dei titoli dichiarati e di allegare, ove necessario, la documentazione comprovante le esigenze di famiglia o la sussistenza delle condizioni di salute che danno diritto alla precedenza.

Come procedere con l'invio

A differenza di altre tipologie di personale docente, la gestione delle istanze per gli insegnanti di religione può presentare peculiarità legate alla natura specifica del rapporto di lavoro e al riconoscimento dell'idoneità ecclesiastica. In particolare, per i docenti di religione cattolica la domanda non si presenta tramite Istanze Online: come previsto dalla nota ministeriale, la trasmissione avviene in modalità cartacea, inviando il modulo tramite PEC oppure consegnandolo a mano all'Ufficio Scolastico Territoriale di competenza. Gli interessati devono:

  • Accedere al sito ufficiale dell'Ministero dell'Istruzione e del Merito per verificare eventuali circolari di carattere nazionale.
  • Consultare il sito internet dell'Ufficio Scolastico Territoriale di competenza per scaricare i modelli di domanda specifici.
  • Inviare la domanda entro la data del 23 luglio 2026, assicurandosi di ricevere conferma dell'avvenuta ricezione da parte dell'ufficio destinatario.

Alla domanda va inoltre unita, ove pertinente, la documentazione accessoria richiesta dai modelli ministeriali. In particolare, i docenti che si trovano in una delle condizioni di deroga ai vincoli di permanenza previste dal CCNI sono tenuti ad allegare l'Allegato G, ossia la dichiarazione con cui si attesta la sussistenza dei presupposti che consentono di non applicare il vincolo. La mancata trasmissione dell'Allegato G, quando dovuto, può comportare la valutazione della domanda senza il riconoscimento della deroga: si raccomanda quindi di verificare sulla modulistica pubblicata dall'Ufficio Scolastico Territoriale quali allegati siano richiesti nel proprio caso.

È opportuno ricordare che la mancata presentazione della domanda entro i termini perentori comporta l'impossibilità di partecipare alle operazioni di mobilità annuale. Si consiglia, pertanto, di non attendere gli ultimi giorni per l'inoltro, al fine di evitare possibili intoppi tecnici o difficoltà nel reperimento della documentazione necessaria.

Attenzione alla documentazione

Tutte le dichiarazioni rese all'interno della domanda di assegnazione o utilizzazione hanno valore di autocertificazione. Pertanto, è essenziale che le informazioni inserite corrispondano al vero, poiché le amministrazioni scolastiche procederanno alle verifiche d'ufficio. In presenza di dichiarazioni mendaci, il docente rischia l'esclusione dalla procedura e l'applicazione delle sanzioni previste dalla normativa in materia di pubblico impiego.

Per ulteriori chiarimenti o per consulenze specifiche in merito alla propria posizione, i docenti possono fare riferimento alle segreterie scolastiche di servizio o alle sedi territoriali delle organizzazioni sindacali, che offrono supporto informativo per la corretta compilazione dei moduli.