AMP
Personale ATA

Personale ATA: chiarezza sulle posizioni economiche e le risorse

16 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Il personale ATA attende risposte certe in merito alla gestione delle risorse destinate alle posizioni economiche e agli incarichi specifici. La UIL Scuola, attraverso una recente nota inviata al Ministero dell'Istruzione e del Merito, ha sollevato la necessità di una circolare esplicativa che possa uniformare le procedure su tutto il territorio nazionale.

Il nodo centrale della questione riguarda il rischio di una gestione disomogenea dei fondi. Senza una linea guida chiara da parte dell'amministrazione centrale, il timore del sindacato è che le singole istituzioni scolastiche possano adottare criteri differenti, determinando di fatto una disparità di trattamento tra il personale in servizio nelle diverse scuole.

La richiesta del sindacato

Nel documento trasmesso agli uffici ministeriali, la sigla sindacale sottolinea come la mancanza di indicazioni univoche possa tradursi in una penalizzazione per i lavoratori. La richiesta è esplicita: il Ministero deve intervenire per chiarire che le risorse contrattuali dedicate alle posizioni economiche non debbano essere decurtate o utilizzate impropriamente per finanziare altre voci, come gli incarichi specifici, garantendo così la piena tutela del trattamento economico accessorio previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro vigente.

La UIL Scuola evidenzia in particolare come la corretta applicazione delle norme contrattuali sia fondamentale per evitare contenziosi e per assicurare che il personale ATA riceva quanto spettante per le responsabilità assunte. La preoccupazione principale è che, in assenza di un atto ministeriale che definisca il perimetro d'azione, si crei una frammentazione amministrativa che finirebbe per ricadere negativamente sulla corretta gestione dei fondi destinati al miglioramento dell'offerta formativa e dei servizi scolastici.

A che punto è la procedura

Va detto che il quadro operativo non è del tutto fermo. La procedura per l'attribuzione delle nuove posizioni economiche, disciplinata dal decreto ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024 per il triennio 2024/25, 2025/26 e 2026/27, è in fase avanzata: concluse anche le prove suppletive nella primavera 2026, gli Ambiti Territoriali hanno pubblicato le graduatorie provvisorie e, esaurita la finestra per i reclami, hanno avviato l'approvazione di quelle definitive, con tempistiche che restano di competenza provinciale e possono quindi variare da territorio a territorio.

Le graduatorie, distinte per profilo professionale e per tipologia di posizione economica, vengono pubblicate sui siti degli Uffici Scolastici Regionali e degli Ambiti Territoriali, dove la pubblicazione online ha valore di notifica. Le richieste di chiarimento avanzate dal sindacato riguardano dunque soprattutto il corretto utilizzo delle risorse contrattuali a valle di questo percorso, non la selezione in sé, che ha già una cornice normativa definita.

Cosa succede ora?

Al momento, le scuole si trovano a dover operare in un contesto di attesa. Per i collaboratori scolastici, gli assistenti amministrativi e tecnici, questo significa monitorare con attenzione le comunicazioni che arriveranno dal Ministero nelle prossime settimane. È essenziale che l'amministrazione centrale risponda tempestivamente alla sollecitazione sindacale, fornendo alle segreterie scolastiche gli strumenti operativi necessari per gestire le risorse in modo trasparente e uniforme.

Per i lavoratori, il consiglio è quello di restare aggiornati tramite i canali ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dove verranno pubblicate eventuali circolari applicative o note di chiarimento non appena disponibili, oltre che sui siti dei rispettivi Ambiti Territoriali per quanto riguarda le graduatorie. È fondamentale che le procedure di attribuzione delle posizioni economiche seguano criteri oggettivi e predefiniti, evitando interpretazioni locali che potrebbero ledere i diritti del personale.

La questione rimane aperta: il Ministero è chiamato a fare chiarezza per evitare che il prossimo anno scolastico inizi con incertezze gestionali che potrebbero complicare l'organizzazione interna degli uffici di segreteria e dei servizi generali nelle scuole di tutta Italia.

Tags: sindacati Ata CCNL scuola
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa