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Personale ATA

Organici ATA 2026/2027: taglio di 2.174 posti tra i collaboratori

16 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso agli Uffici Scolastici Regionali lo schema di decreto interministeriale relativo alle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) per l'anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento, che fa seguito alla nota ministeriale numero 17642 dello scorso 7 luglio, delinea un quadro che conferma la stabilità complessiva dell'organico nazionale, fissato a 194.303 posti, ma introduce una variazione significativa nella distribuzione dei ruoli.

Il taglio nel profilo dei collaboratori scolastici

La novità principale riguarda la riduzione di 2.174 unità nel profilo dei collaboratori scolastici. Il taglio, che sarà concentrato prevalentemente nelle istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione, trova la sua motivazione ufficiale nel costante calo demografico che sta interessando la popolazione studentesca italiana. La contrazione degli alunni, infatti, porta a una rimodulazione dei parametri utilizzati per la determinazione delle dotazioni organiche.

Sul piano tecnico, lo schema di decreto conferma anche per il 2026/2027 il mantenimento dell'accantonamento del 3% dei posti a livello provinciale: si tratta di una quota di dotazione organica che resta a disposizione degli Uffici Scolastici Territoriali per fronteggiare le esigenze organizzative non prevedibili in sede di prima assegnazione, come le situazioni sopravvenute nelle singole istituzioni scolastiche. Una misura che, pur non incidendo sul totale nazionale dei posti, assume particolare rilievo proprio in un anno segnato dalla riduzione del profilo dei collaboratori scolastici, perché consente una gestione più flessibile delle criticità che dovessero emergere nei singoli territori.

Per il personale ATA, il momento della pianificazione dell'anno scolastico è sempre delicato. Chi desidera approfondire le proprie competenze professionali o prepararsi al meglio per le procedure di aggiornamento e gestione della carriera, può valutare di affidarsi a professionisti del settore. A tal proposito, un supporto utile può arrivare da corsi di formazione specifici per il personale ATA, che offrono consulenza mirata per orientarsi nel complesso panorama amministrativo scolastico (si tratta di un servizio a pagamento gestito da consulenti esterni). È bene ricordare, in ogni caso, che l'eventuale aggiornamento delle competenze professionali ha valore nelle procedure ministeriali soltanto se certificato da enti accreditati o qualificati dal Ministero: si tratta di un requisito destinato ad assumere rilievo anche in prospettiva, qualora venissero effettivamente istituiti i nuovi profili professionali, a partire da quello di operatore scolastico, per i quali si prevede il possesso di specifiche certificazioni rilasciate da soggetti riconosciuti.

Revisione dei criteri: tutto rinviato al 2027/2028

Lo schema di decreto, oltre a definire i numeri per il prossimo anno, sancisce un rinvio importante per quanto riguarda l'assetto complessivo del settore. La revisione dei criteri di calcolo degli organici è stata posticipata all'anno scolastico 2027/2028. Di conseguenza, resta in sospeso anche l'istituzione dei nuovi profili professionali previsti, ovvero l'operatore scolastico e il funzionario, figure che il mondo della scuola attende per una migliore riorganizzazione dei servizi di supporto alla didattica.

La posizione delle organizzazioni sindacali

Il provvedimento ha sollevato immediate reazioni da parte delle sigle sindacali. In particolare, la FLC CGIL ha espresso forte contrarietà rispetto alla riduzione dei posti, definendola un taglio lineare che rischia di indebolire ulteriormente il funzionamento delle segreterie e dei servizi di vigilanza e pulizia nelle scuole. Il sindacato ha ribadito la necessità di avviare un piano straordinario di assunzioni, sottolineando come la scuola abbia bisogno di un potenziamento dell'organico, piuttosto che di una riduzione, per far fronte alle crescenti complessità gestionali.

Anche altre sigle, tra cui la UIL Scuola RUA, hanno monitorato con attenzione la trasmissione del documento, confermando la volontà di proseguire il confronto con il Ministero per tutelare i livelli occupazionali e garantire che il diritto allo studio sia supportato da una presenza adeguata di personale in ogni plesso scolastico.

In attesa della pubblicazione definitiva del decreto in Gazzetta Ufficiale, le segreterie scolastiche e il personale interessato dovranno attendere le istruzioni operative che verranno diramate dagli Uffici Scolastici Regionali, i quali procederanno alla ripartizione dei posti sulla base delle dotazioni assegnate.

Tags: Ata organici collaboratori scolastici
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