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Scuola

Mobilità internazionale: 420 milioni per studenti e docenti

16 luglio 2026 di Francesco Perrone

Una nuova opportunità di crescita formativa e professionale sta per aprirsi per migliaia di ragazzi e docenti italiani. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha presentato ufficialmente il 30 giugno 2026, presso la sede del Ministero e alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i dettagli del piano "Gli studenti italiani in Europa", un progetto che punta a rafforzare le competenze linguistiche e l'apertura internazionale del nostro sistema scolastico attraverso uno stanziamento di 420 milioni di euro provenienti dai fondi strutturali.

Cosa prevede il piano

L'iniziativa mira a sostenere concretamente la mobilità educativa, coprendo le spese essenziali per permettere agli studenti di vivere un'esperienza di studio all'estero. Il Ministero ha confermato che le risorse saranno destinate alla copertura dei costi di viaggio, vitto e alloggio, rimuovendo così le barriere economiche che spesso impediscono alle famiglie di accedere a percorsi di internazionalizzazione.

Il target principale dell'intervento è ben definito: si tratta degli studenti del quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado — licei, istituti tecnici e istituti professionali — per una platea potenziale di circa 150.000 ragazzi, pari a circa un terzo degli iscritti a quell'annualità.

Alla platea si aggiungono anche gli studenti del terzo anno dei percorsi quadriennali “4+2” della filiera formativa tecnologico-professionale: una scelta coerente con la durata compressa di questi indirizzi, in cui il terzo anno corrisponde di fatto alla fase del percorso in cui si colloca, negli ordinamenti quinquennali, il quarto anno.

Sul piano della programmazione finanziaria, il progetto rientra nel Programma Nazionale “Scuola e Competenze 2021-2027”, cofinanziato dai fondi strutturali europei FSE+ e FESR: un dettaglio tutt'altro che secondario per le istituzioni scolastiche, che dovranno impostare la progettazione e la rendicontazione secondo le regole e le procedure proprie di quel Programma.

Il progetto non coinvolge solo gli alunni: il piano prevede infatti il supporto per circa 15.000 docenti. Questi ultimi avranno un ruolo fondamentale non solo come accompagnatori, ma anche come beneficiari di percorsi di formazione linguistica e didattica. È previsto inoltre il riconoscimento formale delle attività aggiuntive svolte dal personale scolastico impegnato nel progetto, un aspetto cruciale per valorizzare l'impegno profuso oltre il normale orario di servizio.

Come avverrà la selezione

L'accesso ai fondi non avverrà in modo automatico, ma sarà gestito direttamente dalle istituzioni scolastiche. Le scuole avranno il compito di individuare gli studenti beneficiari seguendo criteri di trasparenza che terranno conto di due pilastri principali:

Un investimento sul futuro

Il Ministro Valditara ha sottolineato come l'internazionalizzazione rappresenti una priorità per il Ministero, con l'obiettivo di rendere il curriculum degli studenti italiani sempre più competitivo nel mercato del lavoro europeo. L'integrazione di queste esperienze nel percorso scolastico mira a favorire l'apprendimento delle lingue straniere in contesti autentici, andando oltre la didattica frontale in aula.

Si attendono ora le circolari ministeriali che definiranno le tempistiche operative e le modalità tecniche con cui le scuole potranno presentare i progetti di mobilità per il prossimo anno scolastico. È consigliabile che le istituzioni scolastiche inizino a monitorare il portale ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito per restare aggiornate sull'uscita delle disposizioni attuative e sui bandi di partecipazione.

Per le famiglie, si tratta di un'opportunità significativa che richiederà, nelle prossime settimane, un confronto con le segreterie e i referenti per l'internazionalizzazione del proprio istituto, al fine di comprendere come le singole scuole intendano declinare il piano nazionale a livello locale.

Tags: studenti mobilità formazione docenti
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