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Scuola

NASpI supplenti 2026: come fare domanda dopo la supplenza

15 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Il personale docente e ATA che ha concluso il proprio contratto di supplenza lo scorso 30 giugno può accedere all'indennità di disoccupazione, nota come NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego). La domanda deve essere trasmessa all'INPS per via telematica entro il termine perentorio di 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Considerando che il rapporto di lavoro è terminato il 30 giugno 2026, la finestra temporale per inoltrare la richiesta è attualmente aperta e proseguirà fino ai primi giorni di settembre. È fondamentale non superare tale scadenza per evitare la decadenza dal diritto alla prestazione.

I requisiti per accedere alla NASpI

Per poter beneficiare dell'indennità, il richiedente deve trovarsi in una condizione di disoccupazione involontaria e possedere i seguenti requisiti contributivi:

Come presentare la domanda

La procedura è interamente digitale. Gli interessati possono inoltrare la richiesta autonomamente accedendo al sito istituzionale inps.it, autenticandosi tramite SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Una volta effettuato l'accesso, è necessario selezionare il servizio dedicato alla "NASpI" e seguire la procedura guidata inserendo i dati relativi all'ultimo contratto di lavoro concluso. Chi preferisce un supporto diretto può rivolgersi ai patronati, che offrono assistenza gratuita per la compilazione e l'invio della pratica.

Tempi di decorrenza del pagamento

È importante distinguere le diverse casistiche relative alla decorrenza dell'indennità:

Errori comuni da evitare

Il rischio principale è quello di incorrere in ritardi che potrebbero ridurre l'importo totale della prestazione. Il consiglio è quello di verificare tempestivamente, tramite il proprio fascicolo previdenziale sul sito dell'INPS, che i contributi relativi all'anno scolastico appena concluso siano stati regolarmente versati dalla scuola o dall'amministrazione centrale.

Inoltre, è necessario assicurarsi di aver correttamente indicato il codice IBAN su cui accreditare l'indennità. Un errore nel codice identificativo del conto corrente è tra le cause più frequenti di sospensione o ritardo nei pagamenti da parte dell'Istituto.

Per ulteriori approfondimenti normativi e per consultare le circolari aggiornate, si rimanda al portale ufficiale dell'INPS o alle sedi territoriali dei principali sindacati del comparto scuola, come FLC CGIL o UIL Scuola RUA, che mettono a disposizione dei lavoratori guide pratiche aggiornate annualmente.

Tags: precariato supplenze inps
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