Le istituzioni scolastiche che hanno subito furti, atti vandalici o il danneggiamento di beni strumentali essenziali per l'attività didattica e amministrativa possono richiedere un contributo economico statale. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha infatti avviato la procedura di rilevazione delle istanze, mettendo a disposizione un fondo di 3 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2026.
Chi può fare domanda e quali requisiti sono necessari
La procedura è rivolta a tutte le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado che abbiano subito eventi lesivi del patrimonio scolastico. Per poter inoltrare la richiesta, è indispensabile che gli episodi siano avvenuti in un arco temporale specifico, compreso tra il 5 novembre 2023 e il 30 giugno 2026.
Un requisito fondamentale per l'ammissibilità della domanda è l'avvenuta presentazione di una regolare denuncia alle autorità competenti. Senza la documentazione comprovante l'evento criminoso o vandalico, l'istanza non potrà essere presa in considerazione.
Come presentare l'istanza
La procedura di compilazione e invio della domanda è interamente digitalizzata e deve essere effettuata dai dirigenti scolastici attraverso la piattaforma SIDI (Sistema Informativo dell'Istruzione). Il termine ultimo per completare l'operazione è fissato per le ore 23:59 del 24 luglio 2026.
È importante sottolineare che la presentazione della domanda non garantisce in modo automatico l'assegnazione del contributo. Le risorse saranno ripartite sulla base delle richieste pervenute e della loro conformità ai criteri stabiliti dal Ministero, che provvederà a una valutazione delle istanze una volta conclusa la fase di raccolta dei dati.
Cosa fare adesso
I dirigenti scolastici e gli uffici di segreteria interessati sono invitati a verificare tempestivamente il possesso di tutta la documentazione necessaria, in particolare:
- Copia della denuncia presentata alle forze dell'ordine per ogni singolo episodio oggetto di richiesta.
- Documentazione attestante il valore dei beni danneggiati o sottratti.
- Eventuali preventivi di spesa o fatture relative al ripristino dei beni o delle strutture colpite.
Si raccomanda di non attendere gli ultimi giorni per l'inserimento dei dati nel sistema, al fine di evitare sovraccarichi della piattaforma o eventuali imprevisti tecnici che potrebbero impedire il completamento della procedura entro la scadenza del 24 luglio.
Per ulteriori dettagli di natura tecnica sull'utilizzo della piattaforma SIDI, il personale può consultare le guide operative disponibili nell'area riservata del portale ministeriale o rivolgersi agli uffici dell'amministrazione centrale in caso di necessità di assistenza specifica sulla procedura di rilevazione.