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Scuola

Bonus scuole paritarie 2026: come richiedere fino a 1.500 euro

15 luglio 2026 di Francesco Perrone

Le famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie potranno beneficiare, a partire dai prossimi mesi, di un nuovo contributo economico volto a sostenere le spese di istruzione. La misura, introdotta con la Legge di Bilancio 2026, prevede un sostegno economico fino a un massimo di 1.500 euro per studente, subordinato al possesso di specifici requisiti di reddito.

Il provvedimento, che ha ricevuto il via libera dal Garante per la protezione dei dati personali lo scorso 18 giugno, si inserisce nel quadro degli interventi a supporto del diritto allo studio e mira a ridurre il carico economico per le famiglie che scelgono il sistema paritario per il percorso formativo dei propri figli.

Chi può accedere al contributo

Il bonus è destinato agli studenti regolarmente iscritti presso le scuole paritarie per i seguenti gradi di istruzione:

L'accesso al beneficio è regolato dall'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Nello specifico, il bonus spetta ai nuclei familiari con un ISEE non superiore a 30.000 euro. È importante sottolineare che l'entità del contributo non sarà fissa per tutti i richiedenti, ma varierà in base alla fascia di reddito: gli importi saranno infatti decrescenti all'aumentare dell'indicatore ISEE, garantendo una maggiore copertura alle fasce di reddito più basse.

Come presentare la domanda

Sebbene il decreto attuativo abbia definito l'ossatura della misura, la procedura per l'invio delle istanze non è ancora operativa. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito gestirà l'intero processo attraverso la Piattaforma Unica.

Per essere pronti al momento dell'apertura dello sportello digitale, si consiglia alle famiglie di:

Un impegno da 20 milioni di euro

La dotazione finanziaria complessiva stanziata per questa iniziativa ammonta a 20 milioni di euro. Data la natura della misura, che si configura come un contributo "a sportello" fino a esaurimento delle risorse disponibili, sarà fondamentale prestare attenzione alle tempistiche che verranno comunicate dal Ministero non appena il sistema sarà pienamente attivo.

Si consiglia ai genitori interessati di consultare periodicamente il sito istituzionale mim.gov.it per non perdere l'avvio della procedura, evitando di affidarsi a informazioni non verificate circolanti in rete. In attesa del decreto attuativo definitivo e della circolare operativa che stabilirà il calendario, il consiglio è quello di tenere pronta la documentazione reddituale necessaria.

Tags: scuola normativa famiglie
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