Le famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie possono guardare con maggiore attenzione alle prossime scadenze del settore istruzione. Dopo il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali, espresso lo scorso 18 giugno, e la successiva firma del decreto attuativo da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il piano per il sostegno economico alle famiglie sta entrando nella sua fase operativa.

Il provvedimento, previsto dalla Legge di Bilancio 2026, mette a disposizione un fondo complessivo di 20 milioni di euro destinato a coprire parte dei costi di frequenza per gli studenti che frequentano determinati gradi di istruzione.

Chi può richiedere il bonus

L'agevolazione è rivolta ai nuclei familiari che hanno figli iscritti presso istituti scolastici paritari. Per accedere al beneficio, è necessario rispettare precisi criteri di reddito e di ordine scolastico:

  • Requisito economico: l'ISEE del nucleo familiare non deve superare la soglia di 30.000 euro.
  • Grado di istruzione: il contributo è destinato agli studenti iscritti alla scuola secondaria di primo grado (scuola media) o al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore).

Il contributo massimo erogabile è fissato in 1.500 euro per singolo studente. Si tratta di una misura pensata per mitigare l'impatto economico delle rette scolastiche, in un'ottica di maggiore equità nell'accesso al diritto allo studio.

Come presentare la domanda

La procedura per l'invio della richiesta sarà interamente digitalizzata. Il Ministero ha stabilito che la piattaforma di riferimento per la presentazione delle domande sarà la Piattaforma Unica, il portale ufficiale del MIM dedicato ai servizi per le famiglie e gli studenti.

Sebbene il decreto attuativo sia stato perfezionato, gli utenti devono attendere la pubblicazione dell'avviso ministeriale che definirà le date esatte di apertura e chiusura della finestra temporale per l'invio delle istanze. È fondamentale monitorare il portale istituzionale mim.gov.it nei prossimi giorni per non perdere l'apertura dei termini.

Cosa preparare

In attesa dell'avviso ufficiale, le famiglie interessate possono iniziare a preparare la documentazione necessaria. In particolare, è essenziale essere in possesso di:

  • Attestazione ISEE in corso di validità: assicurarsi che l'ISEE sia aggiornato e correttamente registrato presso l'INPS.
  • Credenziali di accesso: per operare sulla Piattaforma Unica è necessario disporre di un'identità digitale (SPID, CIE o CNS), strumento ormai indispensabile per interagire con i servizi della Pubblica Amministrazione.

Il Ministero ha sottolineato che l'erogazione del bonus avverrà nel limite delle risorse stanziate. Sarà quindi importante agire tempestivamente non appena verranno rese note le tempistiche ufficiali, evitando di attendere l'ultimo giorno utile per la presentazione della pratica.

Per ulteriori approfondimenti normativi e per consultare i bandi man mano che verranno pubblicati, il punto di riferimento resta il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.