Il conto alla rovescia è iniziato: nei giorni previsti per l'apertura della funzione, i docenti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) potranno accedere alla piattaforma Istanze Online per indicare le preferenze di sede in vista dell'anno scolastico 2026/2027. Le date precise della finestra temporale saranno stabilite dal Ministero con apposito decreto. Tra le opzioni disponibili nel modulo, una delle più discusse e talvolta fonte di dubbi è il cosiddetto "posto orario".
Che cos'è il posto orario?
Il "posto orario" è una modalità di completamento dell'incarico che permette al docente di raggiungere il numero di ore previsto per la cattedra intera (o comunque di aumentare il proprio orario di servizio) accorpando più spezzoni orari della stessa classe di concorso.
In pratica, il sistema informatico, durante la procedura di assegnazione, cercherà di combinare diverse disponibilità residue — che singolarmente non formerebbero una cattedra completa — per offrire al docente un contratto più consistente. Questi spezzoni possono trovarsi in scuole diverse, talvolta anche in comuni differenti all'interno della stessa provincia.
Perché scegliere il posto orario?
Inserire la disponibilità al posto orario nelle proprie 150 preferenze può rappresentare un'opportunità strategica, specialmente per chi desidera massimizzare le ore di insegnamento o per chi, partendo da una posizione non di vertice in graduatoria, teme di rimanere escluso dalle cattedre intere "orario cattedra".
Tuttavia, è fondamentale valutare bene la propria situazione logistica. Accettare un posto orario significa, di fatto, accettare di prestare servizio in più sedi. Prima di confermare la propria disponibilità a questa opzione, è bene considerare:
- La distanza geografica: gli istituti potrebbero essere distanti tra loro, richiedendo spostamenti quotidiani o su più giorni.
- La compatibilità oraria: la distribuzione delle ore tra le diverse sedi potrebbe rendere complessa la gestione del calendario settimanale.
- La flessibilità: questa opzione viene gestita dal sistema in base alle disponibilità residue comunicate dalle singole istituzioni scolastiche.
Cosa fare prima della scadenza
La procedura si svolgerà interamente online. È importante ricordare che la finestra temporale per l'invio della domanda avrà una scadenza tassativa, che sarà fissata dal Ministero con apposito decreto: una volta chiuso il termine, non sarà possibile apportare modifiche o presentare istanze.
Il consiglio per tutti i docenti è di consultare attentamente le note operative che il Ministero dell'Istruzione e del Merito pubblicherà a ridosso dell'apertura della funzione su mim.gov.it. Verificare con cura l'ordine delle proprie 150 preferenze è il passo decisivo: il sistema scorrerà le opzioni nell'ordine indicato e, una volta assegnata una supplenza, non sarà più possibile cambiare sede o tipologia di contratto.
Se avete dubbi sulla compilazione, il suggerimento è di far riferimento alle sedi territoriali dei sindacati, che in questi giorni stanno fornendo assistenza ai precari per la corretta gestione del modulo su Istanze Online.




