L'accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia per l'anno accademico 2026/2027 è ufficialmente regolato dal nuovo decreto firmato dalla Ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Il provvedimento conferma l'adozione del modello del "semestre aperto", una soluzione pensata per superare le criticità legate ai tradizionali test di ingresso a numero programmato, offrendo agli studenti una modalità di accesso più flessibile e orientata al merito accademico.
Cosa cambia con il nuovo decreto
Il cuore della riforma risiede nella possibilità per gli immatricolati di frequentare il primo semestre di studi. In questo periodo, gli studenti avranno l'opportunità di sostenere esami propedeutici comuni a diverse facoltà dell'area biomedica. Il superamento di tali prove, unito alla valutazione del percorso didattico, costituirà il parametro fondamentale per definire l'accesso definitivo al corso di laurea in Medicina.
Questa impostazione mira a ridurre la pressione psicologica tipica dei test a risposta multipla, favorendo invece una selezione basata sulle competenze effettivamente acquisite durante i primi mesi di lezione. L'obiettivo dichiarato dal Ministero è quello di garantire una selezione più equa, che valorizzi l'impegno costante dello studente piuttosto che la performance in una singola giornata di test.
Le novità per gli studenti
Il decreto introduce cambiamenti significativi non solo nella modalità di selezione, ma anche nell'organizzazione didattica. Gli atenei saranno chiamati a gestire i flussi in entrata garantendo standard qualitativi elevati, con un monitoraggio costante degli esami sostenuti.
- Semestre aperto: frequenza libera agli insegnamenti del primo semestre per tutti gli iscritti.
- Esami propedeutici: il superamento delle prove previste nel primo semestre sarà necessario per proseguire nel percorso di Medicina.
- Graduatoria di merito: l'accesso definitivo sarà determinato dal successo negli esami e, in caso di esubero, da criteri di merito accademico definiti a livello nazionale.
Cosa fare adesso
Per gli studenti che intendono iscriversi, il consiglio è di monitorare con attenzione i bandi pubblicati dai singoli Atenei. Sebbene il quadro normativo nazionale sia ora definito, ogni Università dovrà recepire le direttive ministeriali adattandole alla propria offerta formativa e alle proprie strutture didattiche. Le procedure di iscrizione e le date esatte per le sessioni d'esame saranno comunicate direttamente dai siti ufficiali delle Università di riferimento.
Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha confermato che il decreto è stato inviato agli organi di controllo competenti per la registrazione. Si raccomanda agli utenti di consultare esclusivamente il portale istituzionale mur.gov.it per verificare la pubblicazione del testo integrale e gli eventuali aggiornamenti tecnici che potrebbero seguire nelle prossime settimane.
Le disposizioni entreranno in vigore a partire dal prossimo anno accademico, segnando un passaggio definitivo verso un modello di accesso che cerca di coniugare il fabbisogno del Servizio Sanitario Nazionale con la qualità della formazione accademica superiore.
Foto di copertina: Presidenza della Repubblica — Attribution, via Wikimedia Commons