Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha formalizzato, con il decreto direttoriale n. 306 del 10 luglio 2026, l'assegnazione e l’impegno delle risorse destinate al sostegno di 93 studenti universitari titolari di protezione internazionale.
L'intervento si inserisce in un percorso di inclusione accademica che vede il Ministero collaborare attivamente con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI). L'obiettivo è garantire il diritto allo studio e favorire l'integrazione di giovani rifugiati che desiderano proseguire o intraprendere un percorso formativo all'interno degli atenei italiani.
Chi sono i beneficiari e come funziona il progetto
I destinatari di queste borse di studio sono studenti che hanno ottenuto lo status di rifugiato o di protezione sussidiaria in Italia. Il processo di selezione non avviene tramite un bando pubblico aperto a nuove candidature dirette in questa fase, ma segue le procedure previste dal progetto consolidato tra il MUR e la CRUI.
Gli studenti beneficiari sono stati infatti individuati attraverso una selezione specifica, gestita in collaborazione con gli atenei aderenti all'iniziativa. Il contributo economico ha lo scopo di coprire le spese vive legate alla vita universitaria e al percorso di studi, agendo come un volano per la continuità accademica di ragazzi che, a causa della propria condizione di vulnerabilità, incontrerebbero altrimenti ostacoli insormontabili nell'accesso al sistema di istruzione superiore.
Nessun nuovo bando aperto
È importante precisare, per gli interessati, che il decreto pubblicato lo scorso 10 luglio rappresenta l'atto conclusivo dell'iter amministrativo per l'impegno finanziario relativo a un contingente di borse già definito. Pertanto, non si tratta dell'apertura di un nuovo bando per la presentazione di domande da parte degli studenti.
Il provvedimento si limita a ufficializzare la copertura finanziaria per il gruppo di 93 beneficiari già selezionati secondo i criteri stabiliti nei mesi scorsi. Chiunque sia in possesso dello status di protezione internazionale e sia interessato a opportunità future di sostegno allo studio, può consultare regolarmente il sito ufficiale del Ministero dell'Università e della Ricerca, dove vengono pubblicati tutti gli avvisi relativi a nuove iniziative di inclusione studentesca.
Il sostegno al diritto allo studio rimane una priorità nelle politiche del Ministero, che continua a monitorare le necessità degli atenei per implementare, quando possibile, ulteriori misure di supporto dedicate agli studenti in condizioni di fragilità economica o sociale.