L'avvio della stagione delle immatricolazioni per l'anno accademico 2026/2027 porta con sé l'apertura dei bandi per le borse di studio universitarie. Per gli studenti che intendono accedere al sostegno economico offerto dagli enti regionali per il diritto allo studio, è fondamentale muoversi con tempestività: le scadenze, infatti, si concentrano prevalentemente tra i mesi di agosto e settembre.

Il ruolo dell'ISEE Universitario

Il primo passo obbligatorio per ogni richiedente è la presentazione dell'ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario. A differenza dell'ISEE ordinario, questa specifica attestazione tiene conto della situazione economica del nucleo familiare dello studente, includendo componenti aggiuntive volte a definire con precisione la condizione patrimoniale e reddituale.

È bene ricordare che l'ISEE si ottiene presentando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), che viene poi elaborata dall'INPS. La DSU può essere presentata autonomamente tramite i canali telematici dell'Istituto oppure rivolgendosi a un centro di assistenza fiscale (CAF). Si consiglia di procedere con la richiesta con congruo anticipo rispetto alla chiusura dei bandi, per evitare ritardi dovuti all'elaborazione dei dati da parte dell'Istituto.

Requisiti di merito e soglie economiche

L'erogazione della borsa di studio non dipende esclusivamente dal reddito, ma è vincolata al rispetto di precisi requisiti di merito. Tali criteri variano a seconda che lo studente sia al primo anno o iscritto ad anni successivi:

  • Studenti al primo anno: il requisito principale è solitamente legato al voto di diploma o al superamento di un test di ammissione, a seconda delle disposizioni dell'ateneo.
  • Studenti iscritti ad anni successivi: il diritto alla borsa è condizionato dal raggiungimento di un numero minimo di crediti formativi universitari (CFU) entro scadenze precise, che variano da bando a bando. È importante distinguere il termine per il conseguimento effettivo dei CFU (spesso fissato a inizio agosto o in una data anteriore) dal 10 agosto, che in molti bandi rappresenta invece la scadenza per la presentazione della domanda o il termine di riferimento per il calcolo del merito ai fini della graduatoria; diversi enti prevedono inoltre finestre di verifica differenti o proroghe (in alcuni casi fino al 30 novembre) per il raggiungimento della soglia di crediti.

Per quanto riguarda le soglie ISEE, i livelli minimi di riferimento sono fissati dai decreti del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) nell'ambito dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP); sono poi gli enti regionali a declinare i valori specifici di soglia massima per l'accesso alla borsa. È essenziale consultare il bando specifico pubblicato dall'ente regionale di riferimento (come ad esempio EDISU, ER.GO, DiSCo Lazio o ARDSU), poiché i parametri possono variare da regione a regione.

Gli errori da evitare

Molti studenti rischiano l'esclusione dalla graduatoria per errori formali facilmente evitabili. Tra i più comuni si segnalano:

  • Mancata conferma dell'ISEE: dimenticare di associare correttamente l'attestazione ISEE alla domanda di borsa di studio sul portale dell'ente regionale.
  • Errori nei dati anagrafici o di carriera: discrepanze tra quanto dichiarato nell'autocertificazione e i dati presenti nel sistema informativo dell'università.
  • Sottovalutazione delle scadenze: i bandi regionali hanno termini perentori. Una volta chiusi i portali, non è quasi mai possibile integrare la documentazione mancante.

Cosa fare adesso

Se sei uno studente intenzionato a fare domanda, la priorità per questa settimana di luglio è verificare la pubblicazione del bando sul sito dell'ente regionale di competenza. Non attendere l'ultimo giorno di agosto o settembre: avere già a disposizione l'ISEE aggiornato ti permetterà di completare la procedura online in pochi minuti, riducendo drasticamente lo stress e il rischio di errori.

Ricorda infine di monitorare costantemente l'area riservata dello studente sul sito dell'ente regionale, dove verranno pubblicate le graduatorie provvisorie e dove sarà possibile, in caso di necessità, presentare eventuale ricorso o integrazione documentale.