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Supplenze 2026/27, docenti di ruolo: chi può fare domanda

10 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Sì, anche un docente già di ruolo può chiedere una supplenza annuale per il prossimo anno scolastico, ma solo a condizioni precise: la domanda si presenta dal 16 al 29 luglio su Istanze Online (POLIS), e chi è titolare può puntare esclusivamente a posti interi. Vediamo chi può davvero compilare l'istanza e con quali limiti.

La finestra estiva delle cosiddette “150 preferenze” serve soprattutto ai precari inseriti in GPS e GAE, ma riguarda anche i docenti con contratto a tempo indeterminato che vogliono provare un'esperienza diversa da quella della propria cattedra. La possibilità esiste da tempo ed è prevista dal contratto nazionale (art. 47 del CCNL); le regole per il 2026/27 sono fissate dalla circolare del Ministero dell'Istruzione e del Merito sulle supplenze e dall'ordinanza che disciplina le GPS.

Chi può fare domanda (e chi no)

Non tutti i docenti di ruolo possono accedere. Le condizioni principali sono tre:

Solo posti interi: niente spezzoni

È il punto che genera più domande. Per il 2026/27, il docente di ruolo che partecipa al conferimento delle supplenze può indicare soltanto posti interi: non può chiedere spezzoni orari, né combinazioni di ore che non arrivino a un posto completo. In fase di compilazione, il sistema di Istanze Online applica un filtro che blocca le scelte non consentite e mostra un avviso apposito.

La distinzione va letta insieme a una novità di quest'anno che riguarda i precari: gli uffici scolastici territoriali possono aggregare gli spezzoni residui in “posti orario” più strutturati, e i supplenti da GPS possono indicare un numero minimo e massimo di ore che sono disposti ad accettare. Per il personale di ruolo, invece, questa flessibilità non c'è: la scelta resta il posto intero.

Aspettativa e stipendio: cosa valutare prima

Accettare una supplenza non significa lasciare il proprio ruolo. Il docente titolare che ottiene l'incarico va in aspettativa senza assegni dalla sede di appartenenza e conserva la titolarità del posto (per un periodo massimo di norma triennale). È una scelta reversibile, ma con conseguenze concrete sul portafoglio: durante la supplenza il trattamento economico è quello dei contratti a tempo determinato, quindi si perdono temporaneamente i passaggi di fascia stipendiale del personale di ruolo. Il servizio prestato, però, viene comunque riconosciuto ai fini dell'anzianità giuridica al rientro.

Va ricordata anche una regola valida per tutti: quest'anno la rinuncia a una supplenza assegnata ha effetti più ampi rispetto al passato e può precludere ulteriori incarichi. È un motivo in più per compilare l'istanza con attenzione e chiedere solo ciò che si è davvero disposti ad accettare.

Quando e come si presenta la domanda

La domanda si presenta online sulla piattaforma Istanze Online (POLIS), nella sezione dedicata alle nomine informatizzate. La finestra è aperta dalle ore 14:00 del 16 luglio alle ore 14:00 del 29 luglio 2026. Si tratta di un'unica istanza che raccoglie la scelta delle sedi e delle preferenze; per il docente di ruolo, come detto, il sistema limiterà la selezione ai posti interi.

Cosa fare adesso

In sintesi: la porta per i docenti di ruolo è aperta, ma stretta. Chi ha i requisiti e cerca un'esperienza su un altro insegnamento o grado di scuola può provarci; chi punta a spezzoni o alla stessa cattedra che già ricopre, no.

Tags: docenti GPS scuola supplenze
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