Le scuole hanno più tempo per chiudere i conti dei progetti PNRR: il termine per inviare la rendicontazione delle spese è stato spostato al 15 ottobre 2026. Se il tuo istituto ha realizzato laboratori STEM, ambienti innovativi Scuola 4.0 o altri interventi finanziati dal Piano, questo è il momento di sistemare la documentazione con calma, ma senza rimandare troppo.
La nuova scadenza è arrivata con una nota dell'Unità di missione PNRR del Ministero dell'Istruzione e del Merito del 16 giugno scorso e sostituisce la precedente data del 30 giugno. La proroga è nata anche dalle segnalazioni dei sindacati e delle scuole, alle prese con controlli dei revisori dei conti spesso lenti e con piattaforme informatiche macchinose. Attenzione però a un punto che genera equivoci: a slittare è solo il termine per l'invio delle rendicontazioni economiche. Le date per completare i lavori, raggiungere i target e concludere le attività restano quelle già fissate negli accordi di concessione firmati da ciascuna scuola. In altre parole, i progetti vanno comunque portati a termine nei tempi previsti; è la parte contabile che ha qualche settimana in più.
Cosa vuol dire "rendicontare" in concreto
Rendicontare significa dimostrare, carte alla mano, che i soldi ricevuti sono stati spesi davvero e per lo scopo giusto. Per i progetti sui laboratori il percorso, in sostanza, è questo:
- Impegno dei fondi: ogni euro assegnato deve corrispondere a una spesa concreta e deliberata. Le somme non impegnate tornano al Ministero.
- Documentazione delle spese: servono determine, ordini, fatture quietanzate, verbali di collaudo o di regolare esecuzione per le attrezzature acquistate. Ogni acquisto va tracciato dall'inizio alla fine.
- Caricamento a sistema: il rendiconto finale si presenta sulla piattaforma ministeriale ReGiS. Sul portale PNRR del Ministero sono disponibili le guide passo-passo per le scuole e per i revisori dei conti.
Chi cura materialmente questa fase è di norma il DSGA insieme al dirigente scolastico, con la verifica dei revisori dei conti. Proprio i tempi di questi controlli sono stati tra i motivi che hanno reso necessaria la proroga: meglio quindi non concentrare tutto negli ultimi giorni, per lasciare margine a eventuali integrazioni richieste.
Gli errori che fanno perdere i fondi
La sanzione più temuta non è solo perdere i soldi non spesi, ma dover restituire somme già incassate perché non giustificate correttamente. La Corte dei Conti segue con attenzione l'uso delle risorse PNRR nel settore scuola, e i rilievi più frequenti nascono quasi sempre dagli stessi problemi. Il primo è la mancanza di coerenza tra obiettivo del progetto, attività svolte e voci di spesa: un acquisto che non si collega chiaramente alla finalità del finanziamento è un rilievo quasi certo. Il secondo è la documentazione incompleta: manca un collaudo, una fattura non è quietanzata, un verbale non è firmato. Il terzo riguarda le spese non ammissibili, come oneri per personale già coperto da contratto o costi estranei alle finalità dell'intervento.
Un consiglio pratico che vale per i laboratori: conservare le prove dell'uso effettivo delle dotazioni acquistate. Registrare nel registro elettronico le attività svolte con le nuove attrezzature aiuta a dimostrare che i beni non sono rimasti in scatola, ma sono entrati davvero nella didattica.
Un occhio ai progetti ancora in corso
Per alcune linee, come i campus didattici e formativi legati ai laboratori innovativi, le scadenze di completamento dei lavori restano fissate prima dell'estate inoltrata, mentre la finestra per la rendicontazione arriva fino al 15 ottobre. Vale la regola generale: prima si chiudono le attività nei tempi dell'accordo, poi si ha respiro per la parte documentale. Chi ha ancora interventi aperti farebbe bene a controllare subito il proprio cronoprogramma, perché le date di conclusione non si spostano.
Cosa fare adesso
Con la scadenza fissata al 15 ottobre 2026, l'estate è il momento giusto per mettere ordine senza affanni. In pratica conviene: raccogliere e ricontrollare tutta la documentazione di spesa progetto per progetto; verificare che collaudi e verbali siano completi e firmati; confrontarsi per tempo con i revisori dei conti per non arrivare ai controlli all'ultimo minuto; caricare il rendiconto a sistema con un margine utile a correggere eventuali segnalazioni.
Per le istruzioni operative e le checklist ufficiali è disponibile la sezione dedicata sul portale del Ministero: monitoraggio e rendicontazione dei progetti PNRR. È lì che si trovano le guide aggiornate per scuole e revisori, il riferimento più sicuro per chiudere le attività in regola.




