La macchina delle assunzioni a tempo indeterminato per il personale docente entra ufficialmente nel vivo. Diversi Uffici Scolastici Regionali (USR) hanno avviato in queste ore la Fase 1 delle immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/2027, la procedura telematica che permette ai candidati inseriti nelle graduatorie utili di esprimere la propria preferenza per la provincia e la classe di concorso.

Il cronoprogramma ministeriale, illustrato nei giorni scorsi ai sindacati di categoria, punta a chiudere l'intera fase ordinaria delle assunzioni entro il 30 luglio 2026, così da consentire la successiva assegnazione delle supplenze annuali e garantire la regolare presenza dei docenti in cattedra a partire dal prossimo 1° settembre.

Come funziona la Fase 1: la scelta della provincia

La procedura di immissione in ruolo si articola, come di consueto, in due momenti distinti e successivi, entrambi da gestire esclusivamente online attraverso il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Durante la Fase 1, attualmente in corso di attivazione da parte dei singoli USR, i docenti convocati devono indicare l'ordine di preferenza tra le province della regione in cui sono inclusi in graduatoria e, qualora siano presenti in più graduatorie, l'ordine di preferenza tra le diverse classi di concorso o tipologie di posto (posto comune o sostegno).

I canali di reclutamento interessati da questa prima fase sono:

  • Le Graduatorie ad Esaurimento (GaE), a cui è destinato il 50% dei posti autorizzati.
  • Le Graduatorie di Merito (GM) dei diversi concorsi ordinari e straordinari vigenti, a cui è destinato il restante 50% dei posti.

Chi deve presentare la domanda

La convocazione per la presentazione della domanda non equivale a una certezza matematica di assunzione. Gli Uffici Scolastici Regionali, infatti, convocano solitamente un numero di candidati superiore rispetto ai posti effettivamente disponibili, per far fronte a eventuali rinunce e garantire la copertura di tutte le cattedre autorizzate. Pertanto, tutti i docenti che rientrano nei range di posizione indicati nei singoli avvisi regionali sono caldamente invitati a compilare l'istanza.

La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma Istanze Online (POLIS), accedendo con le proprie credenziali SPID o CIE.

Cosa succede a chi non presenta la domanda?

La mancata presentazione della domanda entro i termini perentori stabiliti dai singoli USR comporta conseguenze importanti da non sottovalutare:

Assegnazione d'ufficio: Il sistema informatico procederà ad assegnare d'ufficio una provincia al candidato rimasto inattivo. Questa assegnazione avverrà solo dopo aver soddisfatto le preferenze espresse da tutti gli altri candidati che hanno presentato regolarmente la domanda, partendo dalla provincia capoluogo di regione e scorrendo le altre secondo l'ordine di vicinanza geografica.

Inoltre, chi intende rinunciare alla proposta di immissione in ruolo può farlo direttamente all'interno della stessa procedura online, liberando immediatamente il posto a favore dei candidati che seguono in graduatoria.

Le due fasi dell'immissione in ruolo

Per fare chiarezza sul percorso che attende i futuri docenti di ruolo, ecco uno schema riassuntivo delle operazioni:

Fase Cosa si sceglie Cosa succede in caso di assenza di domanda
Fase 1 (In corso) Provincia e classe di concorso/tipo posto Assegnazione d'ufficio della provincia in coda agli altri candidati
Fase 2 (Successiva) Sede scolastica all'interno della provincia assegnata Assegnazione d'ufficio di una scuola tra quelle rimaste disponibili

Cosa fare adesso: il ruolo degli USR

Poiché non esiste una scadenza unica nazionale, le date di apertura e chiusura delle funzioni per la Fase 1 variano da regione a regione e vengono stabilite con appositi decreti dai singoli Direttori Generali degli USR. Spesso i turni di nomina restano aperti per pochissimi giorni (solitamente dalle 48 alle 72 ore).

Il consiglio pratico per tutti i docenti inseriti in posizioni utili è di monitorare quotidianamente il sito internet dell'Ufficio Scolastico Regionale di proprio interesse e la sezione dedicata alle immissioni in ruolo sul sito del MIM per non rischiare di perdere i brevi termini di presentazione della domanda.