Chi si appresta a immatricolarsi o a rinnovare l'iscrizione all'università per l'anno accademico 2026/2027 può azzerare o ridurre drasticamente il costo delle tasse scolastiche sfruttando l'esonero contributivo e le borse di studio regionali. Per accedere a queste agevolazioni, il passo fondamentale da compiere subito è la richiesta dell'ISEE specifico per le prestazioni universitarie.
Con l'apertura delle immatricolazioni estive e la pubblicazione dei bandi per il Diritto allo Studio Universitario (DSU) da parte delle Regioni, è necessario muoversi per tempo. Le scadenze per presentare le domande d'esonero e per richiedere i sussidi sono concentrate tra i mesi di agosto e ottobre, a seconda del singolo ateneo o ente regionale.
Come funziona la No-Tax Area universitaria
La normativa nazionale prevede una "No-Tax Area" che garantisce l'esonero totale dalle tasse di iscrizione per gli studenti che appartengono a nuclei familiari con un indicatore ISEE sotto una determinata soglia. Per legge, la soglia minima nazionale di esonero totale è fissata a 22.000 euro di ISEE.
Tuttavia, moltissimi atenei italiani, avvalendosi della propria autonomia finanziaria, hanno innalzato questo limite, portando la No-Tax Area locale a 25.000, 27.000 o persino a 30.000 euro. Al di sopra della soglia di esonero totale, è prevista una riduzione progressiva delle tasse (esonero parziale) per le fasce di ISEE immediatamente successive, solitamente fino a 30.000 euro.
Si ricorda che l'esonero totale riguarda i contributi universitari dovuti all'ateneo, ma rimangono quasi sempre a carico dello studente la tassa regionale per il diritto allo studio (variabile tra i 120 e i 200 euro a seconda della Regione) e l'imposta di bollo assolta virtualmente (pari a 16 euro).
Borse di studio regionali (DSU): i requisiti
Oltre all'esonero dalle tasse gestito direttamente dalle università, gli studenti possono richiedere le borse di studio erogate dagli enti regionali per il Diritto allo Studio Universitario (come DiSCo nel Lazio, EDISU in Piemonte, ER.GO in Emilia-Romagna, ecc.).
Le borse di studio regionali non offrono solo l'esonero dalle tasse, ma garantiscono anche un contributo economico monetario, l'accesso gratuito o agevolato alle mense universitarie e la possibilità di alloggiare gratuitamente nelle residenze studentesche per gli studenti "fuori sede".
I requisiti per accedere alle borse di studio si dividono in due categorie:
- Requisiti economici: misurati tramite l'ISEE Università e l'ISPE (Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente). I limiti massimi vengono aggiornati annualmente dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) sulla base dell'inflazione. Per l'anno accademico 2026/2027, la soglia massima dell'ISEE per accedere alle borse regionali si attesta generalmente intorno ai 27.000 - 28.000 euro, mentre l'ISPE non deve superare i 60.000 - 62.000 euro (è fondamentale verificare il bando specifico della propria Regione).
- Requisiti di merito: per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo, l'erogazione della borsa è subordinata al conseguimento di un numero minimo di Crediti Formativi Universitari (CFU) entro il 10 agosto di ogni anno. Per le matricole del primo anno, invece, l'accesso avviene unicamente su base economica, ma il mantenimento del beneficio richiede il raggiungimento di una quota minima di CFU durante l'anno accademico.
La tabella riassuntiva dei benefici
Di seguito viene proposto uno schema riassuntivo delle principali agevolazioni previste per gli studenti universitari in base alla situazione economica e di merito:
| Tipologia di Agevolazione | Requisito Economico indicativo (ISEE) | Cosa Copre / Cosa Offre |
|---|---|---|
| No-Tax Area (Esonero Totale) | Fino a € 22.000 (o superiore secondo l'ateneo) | Esonero totale dal contributo onnicomprensivo annuale dell'ateneo. |
| Esonero Parziale (Tassazione progressiva) | Tra € 22.000 e € 30.000 | Riduzione percentuale delle tasse calcolata in base alla fascia ISEE di appartenenza. |
| Borsa di studio regionale (DSU) | Fino a circa € 27.000 - € 28.000 (limite regionale) | Esonero tasse, quota in denaro, alloggio gratuito (per fuori sede) e servizi mensa. |
I passi da seguire per presentare la domanda
Per non perdere il diritto alle agevolazioni, gli studenti devono seguire una procedura precisa e rispettare scadenze molto rigide. Ecco i passaggi fondamentali:
- Richiedere l'ISEE Università: è il passaggio preliminare indispensabile. Bisogna presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) sul portale dell'INPS (anche in modalità precompilata) o tramite un CAF. Attenzione: è necessario richiedere specificamente l'attestazione che riporti la dicitura "si applica alle prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario" in favore dello studente interessato.
- Leggere il bando della propria Regione o Università: i bandi per le borse di studio e per gli esoneri vengono pubblicati tra giugno e luglio. Contengono le scadenze precise per l'invio della candidatura online, che solitamente scadono tra la fine di agosto e la metà di settembre.
- Compilare la domanda online: accedere al portale dell'ente regionale per il diritto allo studio o all'area riservata dello studente sul sito dell'università. Inserire i dati dell'attestazione ISEE (il sistema spesso acquisisce i dati direttamente dalla banca dati INPS tramite codice fiscale) e inviare la richiesta entro i termini perentori stabiliti.
Si consiglia caldamente di non attendere gli ultimi giorni utili di agosto per richiedere l'attestazione ISEE, poiché l'elaborazione del documento da parte dell'INPS può richiedere fino a 10-15 giorni lavorativi nei periodi di sovraccarico del sistema.