AMP
Docenti

Immissioni in ruolo 2026/27: fase ordinaria entro il 30 luglio

09 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Se aspetti la nomina in ruolo per il prossimo anno scolastico, gli Uffici scolastici hanno avviato la prima fase della procedura: in questi giorni si esprime la scelta della provincia tramite Istanze Online, mentre l'assegnazione della sede specifica arriverà in un secondo momento. Il calendario delle operazioni è ormai delineato — la fase ordinaria delle assunzioni dovrà concludersi entro il 30 luglio — ma prima che si arrivi all'assegnazione delle sedi manca ancora il passaggio decisivo: il decreto che autorizza il numero dei posti.

Il calendario, in sintesi

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha illustrato alle organizzazioni sindacali il cronoprogramma delle immissioni in ruolo 2026/27 nell'informativa del 26 giugno scorso. Le tappe principali, così come riferite dai sindacati, sono queste:

Si tratta di un calendario di massima: le date restano legate alla pubblicazione del decreto e potrebbero essere ritoccate.

Il vero nodo: il contingente non è ancora uscito

Il punto che ancora manca è il contingente, cioè il numero massimo di assunzioni a tempo indeterminato che lo Stato autorizza per il 2026/27. La prima fase — la scelta della provincia tramite Istanze Online — è già partita, ma l'assegnazione della sede resta sospesa: finché il decreto non viene firmato — passaggio che richiede il via libera del Ministero dell'Economia e del Dipartimento della Funzione pubblica — gli Uffici scolastici regionali non possono ripartire i posti tra province e classi di concorso, né completare le convocazioni per la sede.

L'autorizzazione era attesa nei primi giorni di luglio, ma allo stato non risulta ancora pubblicata. È bene distinguere due numeri che spesso vengono confusi: i posti vacanti rimasti dopo la mobilità sono la disponibilità teorica; le assunzioni effettive dipendono invece dal tetto fissato dal contingente, che per legge non può superare i posti liberi ma quasi sempre è più basso. Le stime diffuse dai sindacati parlano di poco meno di 47.000 posti residui a livello nazionale, ma sono elaborazioni sindacali, non il dato ufficiale: quello arriverà solo con il decreto e con la successiva ripartizione territoriale.

Da quali graduatorie si assume

Il meccanismo di base resta quello di sempre: i posti si dividono metà dalle Graduatorie ad esaurimento (GaE) e metà dalle graduatorie di merito dei concorsi, secondo l'articolo 399 del Testo unico della scuola. Dove le GaE sono ormai esaurite — situazione frequente soprattutto alla secondaria — la quota passa interamente alle graduatorie concorsuali. All'interno del canale dei concorsi si segue un ordine preciso, che parte dalle graduatorie ancora vigenti e prosegue con i vincitori dei concorsi PNRR e, solo dopo, con gli idonei.

La novità di quest'anno è il possibile scorrimento degli elenchi regionali degli idonei, che si innesta sulle procedure ordinarie e potrà incidere sulle tempistiche.

Cosa fare adesso

Per chi attende una nomina da GaE, da graduatoria di merito o dagli elenchi regionali, la prima fase richiede un adempimento concreto: esprimere la scelta della provincia tramite Istanze Online, entro i termini indicati dal proprio Ufficio scolastico. Le cose utili da fare sono tre:

In pratica: il quadro delle regole è chiaro, il calendario pure, e la scelta della provincia è già in corso. Manca solo il numero che trasforma i posti liberi in nomine vere: appena il contingente sarà autorizzato e ripartito, si passerà all'assegnazione delle sedi, provincia per provincia.

Aggiornato il 09/07/2026 alle 13:05

Tags: docenti graduatorie immissioni in ruolo
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa