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Personale ATA

Organico ATA 2026/27: contingenti, tagli e novità

08 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Gli organici del personale ATA per il 2026/27 sono ormai definiti nei numeri: la dotazione nazionale scende a 194.303 posti, oltre duemila in meno rispetto all'anno in corso, con il taglio concentrato sui collaboratori scolastici delle scuole superiori. Per chi lavora nella scuola o aspira a un posto ATA, però, la partita delle assunzioni dipende da un altro atto ancora atteso: il contingente delle immissioni in ruolo, che al momento non risulta autorizzato.

Il quadro degli organici è quello illustrato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito alle organizzazioni sindacali nell'informativa di metà maggio. I numeri sono quelli dello schema di decreto interministeriale presentato ai sindacati: possono subire ritocchi in fase di riparto regionale e provinciale, ma la cornice è chiara.

Quanti posti e dove pesa il taglio

La dotazione complessiva passa da 196.477 a 194.303 posti. La riduzione, pari a 2.174 unità, colpisce un solo profilo — i collaboratori scolastici — e un solo segmento: le scuole secondarie di secondo grado. Il primo ciclo resta escluso dal taglio.

Non è una scelta improvvisata: la sforbiciata è la traduzione operativa di quanto previsto dalla legge di bilancio 2025, attraverso il decreto interministeriale n. 211 del 3 novembre 2025. Sul totale incide anche l'andamento demografico, con il calo degli iscritti, mitigato da un correttivo legato alla presenza di alunni con disabilità.

Per le scuole coinvolte nei processi di dimensionamento c'è però una tutela: gli istituti accorpati mantengono la stessa dotazione ATA del 2025/26, come stabilito dal decreto legge n. 19 del 2026, nel frattempo convertito in legge. In pratica, l'accorpamento non fa perdere posti.

DSGA, assistenti tecnici e la quota del 3%

I Direttori dei servizi generali e amministrativi restano fuori dal conteggio complessivo e seguono una disciplina propria: per il 2026/27 le posizioni previste sono 7.389, in leggerissimo calo rispetto alle 7.401 dell'anno precedente, effetto del nuovo dimensionamento della rete.

Confermati anche i 1.000 posti di assistente tecnico destinati ai laboratori di informatica del primo ciclo, gestiti con il modello delle "scuole polo" che forniscono supporto agli istituti in rete. Resta in piedi il meccanismo dell'accantonamento del 3% della dotazione provinciale: una riserva che gli Uffici scolastici regionali possono usare per le situazioni più complesse — molti plessi, forte presenza di alunni con disabilità, laboratori numerosi, contesti territoriali difficili — potendo modulare i profili senza creare esuberi e restando entro il contingente assegnato a ciascuna regione.

Le nuove figure slittano al 2027/28

Chi attendeva il debutto dei nuovi profili professionali dovrà pazientare ancora un anno. L'introduzione delle figure previste dal nuovo ordinamento — a partire dall'operatore scolastico e dai funzionari senza incarico di DSGA — è rinviata all'anno scolastico 2027/28. Per il 2026/27, quindi, la geografia dei profili ATA resta quella conosciuta. Anche il passaggio dei collaboratori verso il profilo di operatore scolastico non potrà realizzarsi finché l'area di destinazione non diventerà operativa.

Immissioni in ruolo: si aspetta il contingente

Qui sta il nodo pratico. Gli organici dicono quanti posti esistono; le assunzioni a tempo indeterminato dipendono invece dal contingente, cioè dal tetto di nomine che il Ministero dell'Economia autorizza ogni anno. Senza quel via libera nessun turno di nomina può partire, e a inizio luglio l'autorizzazione per il personale ATA non era ancora arrivata.

La distanza tra posti liberi e assunzioni effettive è ampia. Dopo mobilità e trasferimenti, le stime sindacali indicano circa 34.000 posti ATA vacanti: la UIL Scuola RUA parla di 34.969 posti (di cui poco meno di mille da DSGA), l'ANIEF di 33.398. Ma i posti vacanti non sono le assunzioni: negli ultimi anni il contingente autorizzato si è fermato intorno alle diecimila unità (10.348 per il 2025/26). Tutto ciò che resta scoperto finisce a supplenza.

Cosa fare adesso

Le nomine ATA partono dalle graduatorie provinciali permanenti di prima fascia (le cosiddette "24 mesi"). In queste settimane gli Uffici scolastici provinciali stanno pubblicando le graduatorie provvisorie, con i termini per i reclami e per la scelta della provincia (Allegato G) fissati a livello locale, intorno a metà luglio. Se sei inserito in graduatoria, conviene:

In sintesi: sul fronte degli organici il quadro 2026/27 è ormai delineato, con meno collaboratori alle superiori e le nuove figure rinviate. Sul fronte delle assunzioni, invece, la parola decisiva spetta ancora al contingente: finché non esce, per chi aspetta il ruolo non c'è nulla da presentare, solo da farsi trovare pronti.

Tags: Ata immissioni in ruolo organici
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