Dopo la chiusura della mobilità, i posti ATA rimasti liberi per l'anno scolastico 2026/2027 sono circa 35mila a livello nazionale, secondo le elaborazioni sindacali. Chi aspetta un'immissione in ruolo, una supplenza annuale o un'assegnazione provvisoria può già verificare le disponibilità della propria provincia: le tabelle sono pubblicate sui siti degli Uffici Scolastici territoriali e, in forma riassuntiva, sui portali dei sindacati.
È un dato che pesa: quei posti vacanti sono la base su cui si costruiranno le assunzioni a tempo indeterminato e, per la parte non coperta dal ruolo, le supplenze fino al 31 agosto o al 30 giugno. Vediamo i numeri, dove trovarli e cosa conviene fare adesso.
Quanti sono i posti liberi e per quali profili
Gli esiti della mobilità ATA sono stati pubblicati a metà giugno. Secondo il prospetto diffuso dalla UIL Scuola, dopo trasferimenti e passaggi restano 34.969 posti vacanti in tutta Italia. Le disponibilità maggiori riguardano i collaboratori scolastici (21.391 posti) e gli assistenti amministrativi (8.374), seguiti dagli assistenti tecnici (3.597) e dai funzionari ed elevate qualificazioni, gli ex DSGA (971). Numeri più contenuti per operatori dei servizi agrari (241), cuochi (216), guardarobieri (136) e infermieri (43).
Una stima molto simile arriva dalla FLC CGIL, che nel quadro complessivo dei posti vacanti in organico di diritto per il 2026/2027 conta circa 34mila posti ATA, ai quali si aggiungono i posti da funzionario EQ. Le piccole differenze tra le elaborazioni dipendono dai criteri di conteggio, ma l'ordine di grandezza è lo stesso: le scuole ripartiranno a settembre con decine di migliaia di postazioni amministrative, tecniche e ausiliarie senza titolare.
Va ricordato che il dato arriva in un anno segnato anche da una riduzione dell'organico: secondo la FLC CGIL, per il 2026/2027 sono stati tagliati 2.174 posti di collaboratore scolastico nelle scuole secondarie di secondo grado, una scelta contestata da tutte le sigle sindacali.
Dove verificare le disponibilità della tua provincia
Il dato nazionale serve a inquadrare il fenomeno, ma per chi cerca lavoro conta la propria provincia. Le strade per verificare sono essenzialmente tre:
- Siti degli Uffici Scolastici territoriali (UST/USP): dopo la pubblicazione degli esiti della mobilità, ogni ufficio pubblica gli elenchi dei posti vacanti e disponibili per profilo, spesso con il dettaglio scuola per scuola. È la fonte ufficiale di riferimento.
- Tabelle sindacali: FLC CGIL e UIL Scuola hanno diffuso prospetti riassuntivi divisi per profilo, regione e provincia, utili per un confronto rapido tra territori.
- Aggiornamenti successivi: le disponibilità non sono definitive. Con la nota 16650 del 26 giugno 2026 il Ministero ha attivato, dal 30 giugno, le funzioni per l'adeguamento dell'organico di diritto alle situazioni di fatto: in molte province, quindi, i posti effettivamente assegnabili a settembre saranno più numerosi di quelli che risultano oggi.
Ruolo, supplenze, assegnazioni provvisorie: cosa significa per te
I posti vacanti non si traducono automaticamente in assunzioni. Le immissioni in ruolo dipendono dal contingente che dovrà essere autorizzato dal Ministero dell'Economia e dalla Funzione Pubblica: al momento il numero non è stato ancora comunicato, e i sindacati — dall'ANIEF alla UIL Scuola — chiedono la copertura del 100% dei posti liberi, anche alla luce della recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea che ha censurato l'abuso dei contratti a termine nel settore ATA. Il turno di nomina attingerà come sempre dalle graduatorie provinciali permanenti 24 mesi.
Tutti i posti che il ruolo non coprirà finiranno alle supplenze annuali, conferite dalle stesse graduatorie 24 mesi e, a seguire, dalle graduatorie di terza fascia. Per questo il passaggio più urgente riguarda chi è nelle graduatorie 24 mesi: la scelta delle sedi con l'Allegato G — fino a 30 scuole della propria provincia — va inoltrata su Istanze Online entro le ore 23:59 di lunedì 13 luglio. Senza questo modulo si resta in graduatoria provinciale, ma non si può essere convocati dalle singole scuole per le supplenze di prima fascia.
C'è infine la partita della mobilità annuale: il personale ATA di ruolo che vuole avvicinarsi a casa per un anno con l'assegnazione provvisoria deve attendere la nota ministeriale con le date, non ancora pubblicata. Le domande sono attese nel corso di luglio, come da prassi (lo scorso anno la finestra andò dal 14 al 25 luglio); avviso e modulistica compariranno sulla pagina del MIM dedicata a utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.
Cosa fare adesso
- Controlla sul sito del tuo Ufficio Scolastico provinciale gli elenchi dei posti vacanti per il tuo profilo.
- Se sei nelle graduatorie 24 mesi, inoltra o verifica l'Allegato G entro il 13 luglio e assicurati che lo stato della domanda risulti "Inoltrata".
- Se sei di ruolo e punti all'assegnazione provvisoria, prepara documenti e certificazioni in attesa della nota con le date.
- Tieni d'occhio gli aggiornamenti sul contingente delle assunzioni: da lì si capirà quanti dei posti liberi andranno al ruolo e quanti alle supplenze.