La macchina delle assunzioni a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico è pronta a partire, ma il numero definitivo non è ancora scritto. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha trasmesso a Ministero dell'Economia (MEF) e Funzione pubblica la richiesta di autorizzazione ad assumere 44.642 docenti sui posti rimasti vacanti dopo la mobilità; ora serve il via libera del Consiglio dei ministri, che fisserà quante immissioni saranno davvero autorizzate.
È il passaggio che sblocca l'intera stagione delle assunzioni: finché il contingente non viene approvato, gli Uffici scolastici non possono ripartire i posti né avviare le convocazioni. La cifra di 44.642 posti, riportata dal Sole 24 Ore, corrisponde alla richiesta ministeriale su tutti i posti vacanti e disponibili; le proiezioni della FLC CGIL parlano invece di circa 46.826 posti residui. In ogni caso, i posti liberi non coincidono con le assunzioni effettive: quel numero lo determina il MEF, e negli anni scorsi è capitato che l'autorizzazione coprisse solo una parte delle cattedre disponibili. Per questo, pur davanti a un numero forte, non è scontato che vengano autorizzati tutti i posti.
Come vengono ripartiti i posti
Il criterio resta quello di sempre: metà delle assunzioni arriva dalle graduatorie — in primo luogo le graduatorie ad esaurimento (GaE) — e metà dai concorsi. La novità di quest'anno riguarda proprio il canale concorsuale: entrano in gioco i vincitori del concorso PNRR3 e i nuovi elenchi regionali degli idonei, lo strumento che consente di assumere anche chi ha superato le prove di un concorso ordinario senza però rientrare tra i vincitori nel proprio ambito. Per il sostegno, in subordine, si attinge anche alla prima fascia delle GPS.
Le date da tenere d'occhio
Il calendario indicato dal Ministero è serrato. La prima fase — l'assegnazione delle sedi per le assunzioni a tempo indeterminato e i relativi scorrimenti — dovrebbe concludersi entro il 30 luglio. A seguire, indicativamente tra fine luglio e metà agosto, è prevista l'assegnazione delle cattedre di sostegno agli aspiranti della prima fascia GPS. La presa di servizio per i nuovi assunti resta fissata al 1° settembre.
Tutto, però, poggia su un presupposto: che il Consiglio dei ministri dia il via libera in tempi rapidi. Senza l'autorizzazione, il cronoprogramma rischia di slittare, con effetti a cascata anche su assegnazioni provvisorie, utilizzazioni e supplenze. I sindacati hanno già segnalato la forte compressione dei tempi e chiesto di non sovrapporre le diverse scadenze estive.
Cosa fare adesso
Per le immissioni in ruolo non c'è una domanda da presentare: le convocazioni partono dagli Uffici scolastici sulla base delle graduatorie e degli elenchi. In attesa del contingente conviene comunque verificare la propria posizione in GaE, nelle graduatorie di concorso o negli elenchi regionali, e seguire gli avvisi degli USR sui posti disponibili provincia per provincia, che si aggiornano man mano. Chi guarda invece alle supplenze da GPS deve tenere presente un'altra scadenza con margine: la finestra per indicare le 150 preferenze, calendarizzata dal 16 al 29 luglio, andrà presentata tramite Istanze Online. Per gli aggiornamenti ufficiali su contingente e ripartizioni il riferimento resta il portale del Ministero (mim.gov.it).
In sintesi: la richiesta è partita, il numero potenziale è alto, ma la fotografia definitiva arriverà solo con il passaggio in Consiglio dei ministri e il decreto di autorizzazione. Da lì scatteranno ripartizioni e convocazioni, con l'obiettivo dichiarato di chiudere la prima fase entro fine mese.