La domanda per le supplenze 2026/2027 – la cosiddetta scelta delle 150 preferenze – si presenta dal 16 al 29 luglio, entrambi i giorni fino alle ore 14:00, esclusivamente online su Istanze Online (POLIS). Riguarda chi è inserito in GPS o GaE e vuole partecipare all'assegnazione informatizzata delle supplenze annuali (al 31 agosto) o fino al termine delle lezioni (30 giugno): con questa istanza dici al sistema dove vuoi lavorare e in quale ordine. Hai ancora qualche giorno prima dell'apertura: usalo per arrivare pronto, perché l'ordine delle sedi che indicherai peserà sull'esito della nomina.
Una premessa utile per non fare confusione: questa domanda non serve a modificare punteggio, titoli o servizio. Quella fase si è chiusa a marzo con l'aggiornamento delle graduatorie. Adesso conta solo una cosa: costruire bene la lista delle preferenze.
Prima di iniziare: l'accesso
Il primo errore da evitare è ridursi all'ultimo e scoprire di non riuscire a entrare. La domanda si compila su Istanze Online con SPID o CIE. Verifica oggi che le tue credenziali funzionino: se lo SPID è scaduto o la CIE dà problemi, hai il tempo di sistemare tutto prima del 16 luglio. Controlla anche che l'indirizzo email e i recapiti a sistema siano aggiornati.
Cosa puoi indicare (e cosa no)
Puoi esprimere fino a 150 preferenze complessive. Non sei obbligato a inserirle tutte: è un tetto massimo. Le preferenze possono essere di due tipi, che concorrono insieme al limite di 150:
- Puntuali: le singole scuole che ti interessano.
- Sintetiche: un intero comune, un distretto o l'intera provincia.
Attenzione: le GPS sono provinciali. Puoi esprimere preferenze solo per le graduatorie e le classi di concorso in cui risulti effettivamente inserito, nella provincia in cui sei collocato. Con questa domanda non si "cambia provincia" e non si aggiungono classi di concorso nuove. Nella stessa istanza si scelgono anche le sedi per le graduatorie d'istituto di seconda e terza fascia, da cui arrivano soprattutto le supplenze più brevi.
L'ordine è la parte che conta davvero
L'algoritmo scorre la tua lista dall'alto verso il basso e ti assegna la prima sede disponibile compatibile con la tua posizione. Tradotto: una lista costruita male può "bruciare" una buona posizione su una sede che non vuoi, o farti perdere un incarico migliore che avevi messo troppo in basso. Per questo la regola d'oro è mettere in cima ciò che desideri davvero e scendere verso le alternative solo dopo.
Un metodo semplice è ragionare per cerchi concentrici attorno a casa: prima le scuole che vorresti davvero, poi le alternative accettabili, infine le sedi più lontane come rete di sicurezza. Prima di inserire una sede, chiediti onestamente se la accetteresti: se compare in un turno, il sistema può assegnartela.
Gli errori più comuni da evitare
- Inserire sedi che non accetteresti mai solo per "riempire" la lista: rischi una nomina scomoda.
- Sbagliare l'ordine di priorità, mettendo in fondo la scuola che in realtà preferisci.
- Non salvare o non inoltrare la domanda: finché la finestra è aperta puoi rientrare e modificarla, ma fa fede l'ultimo invio valido entro la scadenza. Una domanda solo salvata in bozza e mai inoltrata non produce effetti.
- Trascurare le dichiarazioni accessorie previste nell'istanza (ad esempio quelle che incidono su precedenze e diritti di riserva): compilale con attenzione dove ti riguardano.
Chi deve stare più attento
Chi è già inserito in GPS ma non presenta questa istanza viene trattato come rinunciatario per la procedura informatizzata: resta agganciato solo alle graduatorie d'istituto e alle supplenze brevi. C'è poi un caso particolare: chi a marzo non ha presentato domanda di aggiornamento, trasferimento o permanenza e non invia nemmeno la scelta delle sedi rischia l'esclusione dalle GPS. Se è la tua situazione, valuta con attenzione: in via prudenziale, presentare l'istanza può essere la scelta più sicura per tutelare la posizione. Nel dubbio, conviene chiedere all'ufficio scolastico o al proprio sindacato.
Cosa fare adesso
Da qui al 16 luglio hai due cose davvero utili da fare: verificare l'accesso a Istanze Online con SPID o CIE e preparare la lista delle sedi in ordine reale di gradimento, così da non improvvisare negli ultimi giorni. La finestra chiude il 29 luglio alle ore 14:00: salvo eventuali proroghe, meglio non contare su margini aggiuntivi. Per chi non ottenesse alcuna sede tra quelle indicate è prevista, più avanti, la fase interprovinciale (la cosiddetta mini call veloce) a metà agosto. Il riferimento operativo resta la stessa piattaforma Istanze Online e la sezione del Ministero dedicata alle graduatorie provinciali.