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Scuola

Supplenze 2026/2027: accettare la sede entro 5 giorni

07 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Chi otterrà una sede nelle supplenze del prossimo anno scolastico dovrà stare attento a un dettaglio che può costare l'intero incarico: dopo l'assegnazione, l'accettazione non è automatica. Va espressa entro 5 giorni, altrimenti il silenzio vale come rinuncia e fa decadere la nomina. È una delle regole ribadite dalla circolare del Ministero dell'Istruzione e del Merito sulle supplenze 2026/2027, ed è proprio il punto su cui è più facile inciampare.

La domanda per la scelta delle sedi (le 150 preferenze) si presenta su Istanze Online (POLIS) dal 16 al 29 luglio. Ma il momento più delicato arriva dopo, quando il sistema assegna la sede: da lì parte il conto alla rovescia.

Come funziona il termine dei 5 giorni

Una volta che l'Ufficio territoriale assegna la sede con la procedura informatizzata, l'aspirante deve accettarla in modo espresso entro 5 giorni. Non basta "non rifiutare": serve un'accettazione attiva. C'è una sola eccezione sui tempi: se l'assegnazione arriva a partire dal 28 agosto, il termine slitta al 1° settembre, per evitare che le nomine dell'ultimo minuto restino senza margine di risposta.

Il meccanismo è lo stesso sia nella fase provinciale sia in quella interprovinciale sui posti di sostegno residui (la cosiddetta "mini-call", con domande previste tra il 14 e il 18 agosto): in entrambe l'accettazione va data entro 5 giorni, a pena di decadenza.

Cosa succede se non si accetta

Qui sta il punto che conviene tenere a mente. La mancata accettazione entro il termine non è un rinvio: viene considerata d'ufficio come rinuncia alla nomina e determina la decadenza dall'incarico. In pratica, chi lascia scadere i giorni perde la sede che gli era stata assegnata.

C'è però una differenza importante da capire tra le due situazioni possibili:

Attenzione a un dettaglio della fase interprovinciale sul sostegno: lì la preclusione a ulteriori supplenze scatta anche in caso di rinuncia dopo l'assegnazione. Vale a dire che, una volta assegnata la provincia, tirarsi indietro non riporta automaticamente alla casella di partenza. È bene esprimere le preferenze solo su sedi che si è davvero disposti ad accettare.

La presa di servizio

Accettata la sede, il passo successivo è la firma del contratto e la presa di servizio, che deve avvenire nei tempi rapidi indicati dalla scuola. Anche qui vale la stessa logica: dopo l'accettazione non ci si può più permettere di rallentare, perché i tempi sono stretti e il posto è ormai vincolato.

Un rischio da non sottovalutare: restare esclusi dalle GPS

Oltre al tema dell'accettazione, la circolare ricorda una conseguenza che riguarda la platea più ampia degli iscritti. Chi era già inserito nelle GPS e non presenta né la domanda di aggiornamento/permanenza per il biennio 2026/2028 né l'istanza per la scelta delle 150 sedi rischia l'esclusione dalle GPS e dalle correlate graduatorie d'istituto per l'intera durata delle stesse. È un motivo in più per non trascurare la finestra del 16-29 luglio.

Cosa fare adesso

Il consiglio pratico è semplice: nella compilazione della domanda, indicate solo le sedi che siete effettivamente pronti ad accettare, con l'ordine di preferenza pensato con attenzione. Perché una volta assegnata la sede, i margini per ripensarci sono minimi e le conseguenze — decadenza, preclusione di altri incarichi — sono reali.

Nei giorni successivi all'assegnazione, tenete d'occhio la casella e le comunicazioni dell'Ufficio scolastico territoriale: cinque giorni passano in fretta, soprattutto se cadono a cavallo di un fine settimana o di Ferragosto. Chi accetta deve poi essere pronto alla presa di servizio in tempi rapidi.

Il testo integrale delle indicazioni operative è disponibile sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, mentre la domanda per le preferenze si compila sull'applicazione Istanze Online (POLIS).

Date da ricordare: 16-29 luglio per la scelta delle 150 sedi; 14-18 agosto per la fase interprovinciale sul sostegno; accettazione della sede entro 5 giorni dall'assegnazione (o entro il 1° settembre per le nomine a partire dal 28 agosto).

Tags: precariato GPS scuola supplenze
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