Se vuoi pianificare con calma la formazione per l'anno scolastico 2026/27, l'estate è il momento giusto e lo strumento è uno: SOFIA, la piattaforma ministeriale che raccoglie i corsi riconosciuti per docenti e personale educativo. L'accesso è gratuito, si entra con SPID o CIE e ogni corso frequentato resta tracciato nel tuo profilo, con l'attestato scaricabile: è il modo più semplice per documentare l'aggiornamento professionale, che la legge 107/2015 definisce "obbligatorio, permanente e strutturale" :antCitation[]{citations="1b13b2fd-882b-4e61-b012-de1f1acf4236" injected="space"} per chi insegna.
Vediamo in concreto come funziona la piattaforma, come si trova un corso valido e come si collega tutto questo alla Carta del docente.
Cos'è SOFIA e perché conviene usarla
SOFIA sta per Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento dei docenti. In pratica è un grande catalogo online: al suo interno docenti, insegnanti di religione cattolica e personale educativo, di ruolo o collocato fuori ruolo, possono scegliere tra le iniziative formative proposte dalle scuole e dai soggetti accreditati o qualificati dal Ministero ai sensi della direttiva 170/2016. :antCitation[]{citations="451c405d-f77a-47be-b77e-807985e17377" injected="space"} Questo è il punto che fa la differenza: i corsi presenti sul catalogo sono erogati da enti che hanno superato il vaglio ministeriale, quindi gli attestati sono spendibili senza discussioni nel proprio percorso professionale.
Il secondo vantaggio è la "memoria" della piattaforma. Nell'area personale restano sempre visibili i corsi frequentati e quelli in programma, così da tenere sotto controllo il proprio percorso formativo, :antCitation[]{citations="f9f6b8bd-7726-4b61-a59e-331b4a192ff9" injected="space"} e per ogni iniziativa conclusa si possono scaricare l'attestato di frequenza e i materiali collegati, dopo aver compilato il questionario di gradimento. A settembre, quando il collegio dei docenti definirà le priorità formative della scuola nel piano annuale, avere già uno storico ordinato semplifica la vita.
Come si accede: SPID, CIE e primo ingresso
L'ingresso avviene dal portale ufficiale sofia.istruzione.it. Non serve più creare un account dedicato: si entra con la propria identità digitale :antCitation[]{citations="257614cc-6799-4809-8106-30e820b9ea22" injected="space"} (SPID, CIE o CNS), le stesse credenziali usate per gli altri servizi del Ministero. Al primo ingresso il sistema chiede di confermare il completamento della registrazione alla piattaforma della formazione, indicare di far parte del personale scuola e verificare il proprio indirizzo email tramite un link ricevuto via posta elettronica. :antCitation[]{citations="b8baa871-7857-43dc-ae56-8b71f1f3840a" injected="space"} È un passaggio che si fa una volta sola e richiede pochi minuti.
Trovare il corso giusto e iscriversi
Una volta dentro, la sezione da esplorare è il Catalogo. Le iniziative sono organizzate per aree tematiche, tra ambiti specifici e ambiti trasversali: :antCitation[]{citations="e6a69cdb-3871-48fe-8b24-01d8289b36f4" injected="space"} inclusione, competenze digitali, didattica per discipline, valutazione e così via. Puoi cercare per parola chiave oppure, se ti sei già orientato altrove, inserire direttamente l'ID del corso comunicato dall'ente formatore e cliccare su "Iscriviti ora".
:antCitation[]{citations="b53801c6-b519-46f7-8027-1a727604ee88" injected="space"}Prima di confermare, apri la scheda dell'iniziativa: lì trovi date, durata, programma, formatori e le eventuali edizioni disponibili (uno stesso corso può partire in più momenti dell'anno). L'iscrizione può essere annullata in qualsiasi momento, :antCitation[]{citations="8bd5046e-5254-4cc6-a878-5dc42b760aab" injected="space"} quindi prenotare un posto adesso per un'edizione autunnale non ti vincola in modo definitivo.
Un consiglio pratico per chi programma il 2026/27: non riempire il calendario a caso. Meglio scegliere una o due iniziative coerenti con le priorità della propria scuola e con i propri obiettivi (per esempio un percorso sulle nuove tecnologie o sull'inclusione), verificando che durata e modalità — in presenza, online sincrono o asincrono — siano davvero sostenibili durante l'anno.
Il collegamento con la Carta del docente
Molte iniziative presenti su SOFIA possono essere pagate con la Carta del docente: :antCitation[]{citations="f03b1e46-ebf0-4b81-b0a4-fd293c3f4fed" injected="space"} nella scheda del corso, quando previsto, è indicata la possibilità di generare il buono. Il borsellino si gestisce dal portale cartadeldocente.istruzione.it, sempre con SPID o CIE. Per l'anno scolastico in corso l'importo individuale è di 383 euro e il beneficio è stato esteso in via stabile anche ai supplenti con incarico al 31 agosto e al 30 giugno: :antCitation[]{citations="218f3f8d-3944-4c2e-96ae-626203fb5b54" injected="space"} una platea molto più ampia di docenti, quindi, può usare il bonus proprio per i corsi di formazione.
Attenzione a una scadenza vicina: gli eventuali residui dell'anno scolastico 2024/25 vanno spesi entro il 31 agosto 2026, mentre le somme accreditate per il 2025/26 restano utilizzabili fino al 31 agosto 2027. :antCitation[]{citations="4303072f-8a32-4183-9b26-91bdc5593cef" injected="space"} Se hai credito "vecchio" in scadenza, iscriverti ora a un corso a pagamento su SOFIA è un modo sensato per non perderlo.
Cosa fare adesso
- Accedi a SOFIA con SPID o CIE e completa il primo ingresso, se non l'hai mai fatto: a settembre avrai una cosa in meno da sistemare.
- Esplora il catalogo per aree tematiche e salva le iniziative che ti interessano, controllando le edizioni previste per l'autunno.
- Controlla il saldo della Carta del docente, distinguendo le annualità: il residuo 2024/25 scade il 31 agosto 2026.
- Scarica gli attestati dei corsi già conclusi dalla tua area personale, così il tuo portfolio formativo è aggiornato prima dell'avvio del nuovo anno.
Nessuna corsa, dunque, ma un po' di pianificazione adesso evita di scegliere i corsi in fretta a ottobre, quando il carico di lavoro torna a salire.



