Dopo i concorsi e lo scorrimento delle graduatorie storiche, i posti che restano scoperti per l'anno scolastico 2026/27 verranno coperti seguendo un ordine preciso: prima i nuovi elenchi regionali degli idonei, poi — solo sul sostegno — la prima fascia GPS e la mini call veloce. Il vero interruttore, però, non è ancora scattato: manca il decreto che autorizza il contingente di assunzioni, e finché non arriva quel numero non parte alcuna nomina a tempo indeterminato.
È questo il quadro con cui si apre il mese decisivo per chi aspira al ruolo. Le regole della procedura ci sono già; ciò che ancora non c'è è il "tetto" di posti che lo Stato può davvero coprire.
Cosa sono i "posti residui" e in che ordine si assegnano
Le immissioni in ruolo si dividono, come ogni anno, tra due canali: metà dei posti alle Graduatorie ad esaurimento (GaE) e metà alle graduatorie dei concorsi, secondo l'articolo 399 del Testo Unico della scuola. Se in una provincia una delle due liste è esaurita — situazione frequente soprattutto alla secondaria — i posti passano all'altro canale.
All'interno delle graduatorie concorsuali la priorità va ai vincitori dei concorsi PNRR, poi agli idonei nella quota aggiuntiva del 30%. Solo quando anche questi canali non bastano a coprire tutte le cattedre autorizzate si parla di posti residui, e qui entra la novità del 2026: gli elenchi regionali degli idonei, cioè chi ha superato le prove di un concorso bandito dal 2020 in poi senza rientrare tra i vincitori. Gli elenchi regionali vengono prima delle GPS sostegno: si attinge alle graduatorie provinciali solo per i posti di sostegno che gli elenchi non riescono a coprire.
Il nodo che blocca tutto: il decreto sul contingente
Nessuna di queste operazioni può iniziare senza il decreto ministeriale che, dopo il via libera di MEF e Funzione Pubblica, fissa quante assunzioni sono autorizzate. Alla fine di giugno, come segnalato dalla UIL Scuola, quel numero non era ancora stato comunicato. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il Ministero ha trasmesso la richiesta di autorizzazione ad assumere su oltre 44mila posti rimasti liberi dopo la mobilità, in attesa del passaggio in Consiglio dei ministri per il dato definitivo.
Attenzione a non confondere due numeri diversi. I circa 48.000 posti di cui parlano le stime sindacali sono le cattedre teoricamente vacanti dopo i trasferimenti: è il bacino da cui attingere, non la garanzia che verranno coperte tutte. Il numero reale delle nomine lo fissa il contingente autorizzato, che tiene conto dei vincoli di bilancio e può risultare più basso.
Le date da tenere d'occhio
Il calendario che gli uffici puntano a rispettare prevede la conclusione delle assegnazioni ordinarie (GaE, concorsi ed elenchi regionali) entro il 30 luglio. Per il sostegno, le nomine dalla prima fascia GPS partono dal 31 luglio e proseguono, per coprire eventuali rinunce, fino a metà agosto; la mini call veloce sui posti residui è collocata a ridosso di Ferragosto, con l'attribuzione di provincia e sede attesa entro il 21 agosto. La presa di servizio, per chi verrà nominato, è fissata al 1° settembre.
Sono date che gli Uffici scolastici cercheranno di rispettare, ma i turni concreti e le scadenze puntuali diventeranno certi solo con gli atti ufficiali degli USR, pubblicati dopo la ripartizione del contingente.
Cosa fare adesso
Dipende da quale canale ti riguarda.
- Se aspetti il ruolo da GaE, concorso o elenco regionale: in questa fase non c'è alcuna domanda da presentare in piattaforma. Le convocazioni le gestiscono gli USR con avvisi dedicati. Conviene verificare la propria posizione nelle graduatorie utili, controllare che i recapiti siano aggiornati e tenere pronta la documentazione (titoli, eventuali precedenze e riserve) per non perdere tempo alle convocazioni.
- Se sei in prima fascia GPS sostegno: la domanda con le preferenze si presenta su Istanze Online dal 16 al 29 luglio. Nella stessa istanza convivono due sezioni distinte e indipendenti, una per le supplenze e una per le nomine finalizzate al ruolo dalla prima fascia sostegno: vanno compilate con attenzione, perché la scelta pesa su entrambi i percorsi.
Per seguire l'iter alla fonte, il riferimento restano la sezione news del Ministero dell'Istruzione e del Merito e gli avvisi del proprio Ufficio scolastico regionale: è lì che compariranno il decreto sul contingente e le istruzioni operative provincia per provincia. Appena il contingente sarà autorizzato e ripartito, il quadro diventerà finalmente concreto.



