Il quadro nazionale del prossimo anno scolastico è ufficiale: con l'ordinanza ministeriale n. 106 del 10 giugno 2026 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha fissato le festività comuni a tutte le scuole e le date degli esami di Stato per il 2026/2027. La novità più visibile è l'ingresso del 4 ottobre, festa di San Francesco d'Assisi, tra i giorni festivi nazionali. Attenzione però: le date di inizio e fine delle lezioni non le decide il Ministero, ma ogni Regione, quindi per sapere quando suona la prima campanella nella tua zona serve il calendario regionale.
Cosa stabilisce il Ministero e cosa lasciano alle Regioni
L'ordinanza fissa due cose valide ovunque: l'elenco delle festività nazionali e il calendario degli esami. Tutto il resto — giorno di apertura, chiusura, ponti e vacanze aggiuntive — resta in capo alle Regioni, che esercitano una competenza amministrativa propria. A cascata, anche le singole scuole possono deliberare adattamenti al calendario nell'ambito della loro autonomia, purché siano motivati. È il motivo per cui, ogni anno, il primo giorno di scuola cambia da territorio a territorio.
Il debutto del 4 ottobre (che quest'anno cade di domenica)
La principale novità rispetto agli anni scorsi è l'inserimento del 4 ottobre, festa di San Francesco d'Assisi patrono d'Italia, nell'elenco ufficiale delle festività nazionali. L'inserimento tra le festività nazionali non comporta di per sé la chiusura delle scuole, che restano regolarmente aperte salvo diverse delibere regionali o dei singoli istituti. C'è però un dettaglio pratico che smorza l'entusiasmo di chi già pensava a un ponte: nel 2026 il 4 ottobre cade di domenica, giorno di per sé non lavorativo. Il primo vero giorno libero in più arriverà quindi nell'anno successivo. Le scuole sono comunque invitate, nella loro autonomia, a dedicare alla figura di San Francesco attività didattiche su pace, fratellanza e ambiente.
Le festività nazionali del 2026/2027
Oltre a tutte le domeniche, i giorni festivi comuni a tutte le scuole italiane sono i seguenti:
- 1° novembre 2026 (Tutti i Santi)
- 4 ottobre 2026 (San Francesco d'Assisi, di domenica)
- 8 dicembre 2026 (Immacolata)
- 25 e 26 dicembre 2026 (Natale e Santo Stefano)
- 1° e 6 gennaio 2027 (Capodanno ed Epifania)
- lunedì dell'Angelo (Pasquetta)
- 25 aprile 2027 (Liberazione)
- 1° maggio 2027 (Festa del Lavoro)
- 2 giugno 2027 (Festa della Repubblica)
- la festa del Santo Patrono locale
Le vacanze di Natale e le altre sospensioni (Pasqua, eventuali ponti come quello del 2 giugno) rientrano invece nelle scelte regionali e possono variare di qualche giorno da una Regione all'altra.
Gli esami: maturità dal 16 giugno 2027
Per chi è alle superiori, l'ordinanza fissa già le date dell'esame di Stato del secondo ciclo. La prima prova scritta della maturità 2027 si terrà mercoledì 16 giugno 2027 alle 8.30, in contemporanea in tutta Italia. È prevista una sessione suppletiva a partire dal 1° luglio 2027 per gli studenti impossibilitati a sostenere le prove nella sessione ordinaria. Per l'esame del primo ciclo (terza media) resta la finestra consueta: si svolge tra la fine delle lezioni e il 30 giugno 2027, secondo il calendario stabilito dalle singole commissioni.
Quando iniziano e finiscono le lezioni
Qui entrano in gioco le Regioni, e le differenze sono concrete. La prima campanella suona prima al Nord-Est: la Provincia autonoma di Bolzano apre già a inizio settembre, seguita a distanza di pochi giorni da Valle d'Aosta, Veneto e Provincia autonoma di Trento. La partenza più tardiva riguarda la Puglia. Anche la chiusura varia: alcune Regioni terminano le lezioni intorno ai primi di giugno 2027, altre restano aperte fino a metà mese. Per la data esatta della propria Regione conviene consultare il prospetto regionale allegato all'ordinanza, l'unica fonte che riporta territorio per territorio inizio, fine e sospensioni.
Cosa fare adesso
Per famiglie e personale scolastico il passo utile è uno solo: verificare il calendario della propria Regione, perché è lì che stanno le date che incidono davvero sull'organizzazione (primo giorno, vacanze, ponti). Le festività nazionali e le date d'esame, invece, sono ormai fissate e valgono ovunque. Il testo dell'ordinanza e il riepilogo dei calendari regionali sono disponibili sulla pagina dedicata del Ministero: calendario scolastico sul sito MIM.