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Scuola

150 preferenze GPS: cosa rischia chi non presenta la domanda

06 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Se sei nelle GPS e vuoi una supplenza lunga il prossimo anno, la domanda delle 150 preferenze non è un passaggio da sottovalutare: secondo le regole applicate negli anni precedenti, chi non presenta l'istanza nella finestra prevista viene di norma trattato come rinunciatario ai fini dell'assegnazione informatizzata delle supplenze annuali e fino al 30 giugno. Le conseguenze esatte per il 2026/2027 andranno però confermate dal bando e dalle circolari ufficiali, non ancora pubblicati. Non perdi il punteggio in graduatoria, ma rischi di restare fuori dagli incarichi più lunghi per l'anno scolastico. E in un caso preciso — che vediamo tra poco — puoi rischiare qualcosa di più serio.

La finestra per compilare l'istanza è aperta dal 16 al 29 luglio 2026, entrambi i giorni fino alle ore 14:00, sulla piattaforma POLIS – Istanze Online. Qui non spieghiamo come si compila, ma rispondiamo alla domanda che in tanti si fanno in queste settimane: cosa succede davvero se non la mando, o se dimentico di indicare alcune sedi?

Non presentare la domanda: cosa succede

Chi è regolarmente inserito in GPS ma non invia l'istanza delle 150 preferenze, in base alla prassi delle procedure precedenti, viene di norma trattato dal sistema come rinunciatario. In questo caso l'algoritmo non lo prende in considerazione per le supplenze al 31 agosto e per quelle fino al termine delle attività didattiche (30 giugno). A restare fuori dalla propria portata sarebbero proprio gli incarichi più ambiti, quelli lunghi. Le modalità puntuali per il prossimo anno scolastico saranno comunque definite dalle disposizioni ufficiali.

Attenzione però a un equivoco diffuso: non presentare la domanda non ti cancella dalla graduatoria. Se eri già inserito e sei rimasto in GPS, il tuo punteggio e la tua posizione restano. Semplicemente, per il 2026/2027 potrai ricevere incarichi soltanto tramite le graduatorie d'istituto, il canale legato soprattutto alle supplenze brevi e temporanee. Il portale del Ministero è chiaro nel distinguere i due binari; puoi verificarlo nella pagina ufficiale sulle graduatorie provinciali di supplenza.

Il caso in cui rischi di uscire dalle GPS

Esiste una situazione in cui la mancata domanda pesa di più, ma va inquadrata bene per evitare allarmismi. In linea generale, chi era già inserito in GPS nel biennio precedente e non ha aggiornato la propria posizione mantiene comunque l'iscrizione, con il punteggio già maturato: la sola mancata domanda di aggiornamento non comporta l'automatica cancellazione dalle graduatorie. Il discorso cambia per chi si trovava in una condizione soggetta a scadenza — ad esempio le riserve ex legge 68/99 — o per chi ha compiuto azioni specifiche che incidono sulla permanenza in graduatoria: in questi casi la propria posizione va verificata con attenzione, perché non è garantita in automatico.

Tradotto: se rientri in una di queste situazioni particolari, presentare per tempo le istanze richieste e, dove serve, la domanda estiva delle 150 preferenze è la scelta più prudente per tutelare la propria posizione. Chi invece era già inserito e non aveva condizioni legate a una scadenza resta in graduatoria a prescindere dalla scelta delle sedi, pur potendo ricevere per il 2026/2027 soltanto incarichi dalle graduatorie d'istituto se non invia le 150 preferenze.

Le preferenze incomplete valgono come rinuncia parziale

Un altro punto che genera dubbi riguarda le domande compilate a metà. Non sei obbligato a riempire tutte e 150 le voci, ma va capito il meccanismo: le sedi, le classi di concorso o le tipologie di posto che non indichi vengono considerate rinunciate, limitatamente a quella procedura. Se al tuo turno di nomina non c'è disponibilità tra le preferenze che hai espresso, per quelle non espresse risulti rinunciatario e non ricevi l'incarico.

Da qui una raccomandazione di buon senso, ripetuta anche dai sindacati: inserisci solo le sedi in cui saresti davvero disposto a lavorare. Con le regole del nuovo algoritmo, rifiutare un incarico assegnato può comportare l'esclusione dalle supplenze successive per la classe di concorso interessata. Non conviene quindi "blindare" la lista con decine di scuole lontane o scomode solo per riempire le caselle: una nomina in una sede che non puoi accettare rischia di costarti caro.

Cosa fare adesso

La finestra apre il 16 luglio: hai ancora qualche giorno di margine per arrivare preparato, senza correre all'ultimo. Nel frattempo ci sono due cose utili da sistemare.

Chi non ottiene alcuna sede tra quelle indicate avrà comunque la fase interprovinciale, la cosiddetta mini call veloce, prevista più avanti in estate. Ma il momento in cui decidi dove passerai l'anno è questo. Non ridurti al 29 luglio: la scadenza è fissata alle ore 14:00 di quel giorno e, salvo eventuali proroghe, conviene non contare su margini ulteriori.

Date da ricordare: domanda aperta dalle ore 14:00 del 16 luglio alle ore 14:00 del 29 luglio 2026, esclusivamente su POLIS – Istanze Online.

Tags: precariato GPS scuola supplenze
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