Se stai aspettando un "bonus 200 euro" contro l'inflazione in busta paga a luglio, la risposta breve è: non c'è. Quella misura una tantum risale al 2022 e non è stata rinnovata. C'è però una novità concreta per una parte del personale scolastico: il nuovo contratto scuola prevede una somma una tantum da 110 euro riservata al personale ATA. Non arriva a luglio, però, e non spetta a tutti: vediamo con precisione a chi tocca e quando.
Cosa prevede il contratto appena firmato
Il 1° luglio scorso, all'ARAN, è stata firmata in via definitiva la parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. È lo stesso contratto che porta gli aumenti tabellari (in media circa 143 euro lordi mensili a regime per i docenti e 107 euro per gli ATA) e gli arretrati per il periodo da gennaio 2025 a giugno 2026, attesi sui cedolini NoiPA nel corso dell'estate.
Dentro questo pacchetto c'è anche una voce riservata al solo personale amministrativo, tecnico e ausiliario: un emolumento una tantum di 110 euro lordi. Secondo quanto indicato dall'ARAN, questa somma nasce dai risparmi legati al rinvio al 2027 dell'entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale.
Chi ne ha diritto
Qui sta il punto che interessa davvero. La una tantum da 110 euro spetta al personale ATA in servizio nell'anno scolastico 2025-2026, con una delle seguenti tipologie di contratto:
- contratto a tempo indeterminato (personale di ruolo);
- contratto a tempo determinato di durata annuale (fino al 31 agosto);
- contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno).
In pratica sono inclusi anche i supplenti ATA con incarico "lungo", non solo il personale di ruolo. Per chi lavora in part-time, l'importo viene riproporzionato in base alle ore. Restano invece fuori, in base ai requisiti indicati, le supplenze brevi e saltuarie.
Un altro chiarimento utile, per evitare equivoci: questa somma riguarda solo gli ATA. Per i docenti non è prevista una una tantum analoga all'interno di questo contratto; per loro il beneficio economico passa dagli aumenti tabellari e dagli arretrati.
Quando arriva il pagamento
La una tantum non è in pagamento adesso. Le informazioni contrattuali indicano l'erogazione nel mese di gennaio 2027. È quindi una misura già decisa, ma con effetto rinviato: non comparirà sul cedolino estivo di quest'anno.
Attenzione a non confonderla con ciò che invece può arrivare a luglio o agosto: gli arretrati del contratto (importi medi indicati dal MIM intorno agli 855 euro lordi per i docenti e 633 euro per gli ATA) e la prima quota degli aumenti. Quelli sono tutt'altra cosa rispetto alla una tantum da 110 euro, e seguono tempi propri legati all'elaborazione di NoiPA. I sindacati invitano comunque alla prudenza sulle date: finché gli importi non compaiono effettivamente in busta paga, nessuna scadenza di accredito è garantita al giorno.
E il "bonus 200 euro"? Perché se ne parla ancora
Il richiamo al "bonus 200 euro" torna periodicamente perché fu una misura reale: un'indennità una tantum decisa dal Governo nel 2022 per contrastare il caro-vita, estesa a lavoratori dipendenti e pensionati con determinati requisiti di reddito. Era però legata a quel contesto e a quell'anno: non è un beneficio strutturale e non è previsto per l'estate 2026. Chi cerca oggi un aiuto una tantum nel comparto scuola deve guardare al contratto, non a quel vecchio provvedimento.
Va segnalato, per completezza, che alcune sigle sindacali hanno richiamato anche una ulteriore somma una tantum collegata a un intervento normativo del 2025 sul pubblico impiego; su questo, però, gli importi e le modalità applicative per il personale scolastico non sono ancora definiti nel dettaglio, e conviene attendere indicazioni operative certe prima di darne per scontata la cifra.
Cosa fare adesso
Per la una tantum ATA non serve presentare alcuna domanda: se rientri nei requisiti, l'erogazione è automatica e passa da NoiPA. Nel frattempo, in questi giorni ha più senso controllare il proprio cedolino su NoiPA per verificare l'eventuale arrivo di aumenti e arretrati, assicurandosi che il profilo, la fascia di anzianità e i dati di pagamento siano corretti. Se qualcosa non torna, meglio confrontarsi con il proprio sindacato o con la segreteria per capire dove verificare, prima di aprire una segnalazione.
In sintesi: nessun bonus da 200 euro a luglio, ma per gli ATA in servizio quest'anno con contratto di ruolo o annuale c'è una una tantum da 110 euro già decisa, in arrivo però a inizio 2027.