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Docenti di religione, 2.628 immissioni in ruolo nel 2026/27

05 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Gli insegnanti di religione cattolica avranno 2.628 assunzioni a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico. È il contingente che il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha comunicato durante l'informativa ai sindacati del 26 giugno scorso, e riguarda chi è in attesa di ruolo tramite le graduatorie del concorso ordinario e della procedura straordinaria. Se sei un docente di religione precario, questo è il numero da cui dipende lo scorrimento della tua graduatoria.

Come si dividono i 2.628 posti

La ripartizione tra i due settori è la seguente:

Le nomine non arrivano da un unico canale. Secondo i prospetti illustrati dal Ministero, 1.972 assunzioni avverranno attingendo al concorso ordinario e 656 dalla procedura straordinaria. In pratica le due graduatorie vengono fatte scorrere insieme, senza lasciarne una completamente ferma: un'impostazione che la UIL Scuola, tra i sindacati presenti all'incontro, ha rivendicato come propria proposta accolta.

Il nodo delle quote pregresse

Un elemento tecnico spiega perché i numeri di quest'anno sono più alti del solito: il recupero delle quote non utilizzate negli anni precedenti. Nella secondaria le quote pregresse del concorso ordinario vengono recuperate per intero. Nell'infanzia e primaria, invece, il recupero riguarda una parte dei posti programmati, mentre alcune unità restano accantonate come compensazione da spendere nelle prossime autorizzazioni.

È un meccanismo che aiuta a smaltire l'arretrato, ma che produce anche un effetto collaterale su cui conviene fare attenzione.

Attenzione alle disparità tra regioni

Il punto più delicato per chi aspetta la chiamata riguarda proprio le compensazioni. Il sistema fa sì che, in alcune regioni, le graduatorie della procedura straordinaria di infanzia e primaria non producano assunzioni nel 2026/27, pur essendoci disponibilità a livello nazionale. In altre parole, il posto può esistere sulla carta a livello complessivo ma non tradursi in una nomina nella tua provincia, a seconda di come si incastrano le quote territoriali.

La UIL Scuola ha segnalato la questione come prioritaria e ha chiesto al Ministero un confronto tecnico per evitare che alcune graduatorie restino penalizzate. È il tipo di dettaglio che conviene verificare a livello regionale, perché la fotografia nazionale non basta a capire cosa succederà nel proprio territorio.

Cosa resta scoperto

A operazioni concluse, a livello nazionale rimarrebbero comunque 933 posti disponibili non coperti: circa 236 nell'infanzia e primaria e 697 nella secondaria. Sono cattedre che restano vacanti e su cui i sindacati chiedono un ulteriore intervento, perché il fabbisogno reale del settore resta superiore alle immissioni autorizzate.

Chi fa cosa, e i tempi

Le nomine dei docenti di religione seguono un percorso in parte diverso da quello degli altri insegnanti: oltre agli Uffici scolastici regionali, entrano in gioco anche gli Ordinari diocesani, dato che l'insegnamento della religione cattolica richiede l'idoneità rilasciata dalla diocesi. La procedura si chiude con la stipula dei contratti a tempo indeterminato, che di norma avviene prima dell'avvio delle lezioni.

Va precisato che, allo stato, quello comunicato è il contingente autorizzato in sede di informativa; le operazioni vere e proprie di nomina si svolgeranno nelle settimane successive tramite gli USR competenti, che pubblicheranno gli avvisi territoriali. Per questo il riferimento più affidabile, per il singolo aspirante, restano le comunicazioni del proprio Ufficio scolastico regionale.

Cosa fare adesso

Se sei in graduatoria, tieni monitorate le pagine del tuo USR nelle prossime settimane: è lì che compariranno le convocazioni e le disponibilità provincia per provincia. Verifica la tua posizione sia nella graduatoria del concorso ordinario sia in quella della procedura straordinaria, perché quest'anno scorrono entrambe. E, soprattutto se operi nell'infanzia o nella primaria, controlla con attenzione la situazione della tua regione: è proprio lì che il meccanismo delle compensazioni può fare la differenza tra una nomina e un altro anno di attesa. Per il quadro generale delle immissioni in ruolo puoi consultare il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Tags: graduatorie immissioni in ruolo religione cattolica
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