AMP
Docenti

Organico di fatto 2026/27: come si assegnano i docenti

04 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Nelle prossime settimane la tua sede di servizio e la tua classe per il 2026/27 si decidono qui: nel passaggio dall'organico di diritto a quello di fatto, che avviene tra luglio e agosto. In pratica, prima si sistemano utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, poi il dirigente scolastico assegna i docenti alle classi seguendo i criteri approvati dagli organi collegiali. Sapere come funziona questa sequenza ti aiuta a capire quando avrai notizie e dove potresti finire.

Organico di diritto e organico di fatto: la differenza

L'organico di diritto è la dotazione "stabile" definita in primavera sulla base degli alunni iscritti e delle classi previste: è la base su cui si sono già svolti i trasferimenti della mobilità territoriale e professionale. L'organico di fatto arriva dopo e serve ad adeguare quei numeri alla situazione reale delle scuole in vista dell'avvio dell'anno: nascono così i posti aggiuntivi e, soprattutto, le cattedre di sostegno in deroga, che ogni anno rappresentano una quota molto consistente dei posti disponibili per i movimenti annuali.

È su questi posti "di fatto" e in deroga che si giocano le operazioni estive. Chi ha ottenuto il trasferimento definitivo ha già la sua nuova titolarità; tutti gli altri movimenti di cui parliamo qui durano un solo anno scolastico, dopodiché si torna nella sede di titolarità.

La sequenza delle operazioni estive

L'ordine, semplificando, è questo:

  1. Definizione dell'organico di fatto: gli uffici scolastici territoriali fotografano i posti realmente disponibili, provincia per provincia.
  2. Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: i docenti di ruolo (e in parte i precari con contratto annuale) possono chiedere una sede diversa per un anno. Sono due strumenti distinti: l'assegnazione provvisoria serve ad avvicinarsi a residenza o famiglia (ricongiungimento, salute, cura dei figli) e può essere provinciale o interprovinciale; l'utilizzazione risponde soprattutto a esigenze di servizio — ad esempio per il personale soprannumerario o in esubero — ed è quasi sempre provinciale.
  3. Assegnazione dei docenti alle classi: chiusi i movimenti annuali, il dirigente scolastico distribuisce i docenti sulle cattedre e sulle classi della singola scuola.

Nella stessa finestra estiva si incastrano poi le immissioni in ruolo sui posti residui e, verso fine agosto, l'individuazione dei supplenti dalle graduatorie per i posti annuali. Ecco perché il quadro definitivo per molti si chiarisce solo a ridosso di settembre.

Chi assegna le classi e con quali criteri

L'assegnazione dei docenti alle classi è una competenza del dirigente scolastico, ma non è discrezionale in senso pieno: il dirigente deve muoversi entro i criteri deliberati dagli organi collegiali. In genere il Consiglio d'istituto fissa i criteri generali e il Collegio dei docenti formula proposte sul piano didattico. I criteri più ricorrenti sono la continuità didattica (di norma il docente resta sulla stessa classe o sullo stesso corso, quando l'organizzazione lo consente), la valorizzazione delle competenze e delle graduatorie interne di istituto.

Un punto utile da conoscere: se il dirigente decide di discostarsi dai criteri indicati dagli organi collegiali, di regola deve motivare per iscritto la propria scelta. È un elemento che i docenti possono legittimamente far valere se ritengono l'assegnazione poco trasparente.

Cosa puoi controllare adesso

In attesa che si aprano le procedure, ci sono alcune cose concrete su cui muoverti:

Le date esatte di apertura delle funzioni non sono ancora ufficiali: dipendono dalla nota del Ministero, che ogni anno fissa la finestra per le domande. Le operazioni sono regolate dal Contratto collettivo nazionale integrativo (CCNI) sulla mobilità annuale, che copre il triennio 2025/26–2027/28. Il consiglio pratico è tenere d'occhio la pagina ministeriale dedicata e, in caso di dubbi sul prospetto dei posti, rivolgersi all'ufficio mobilità del proprio sindacato per una lettura tecnica.

Per la modulistica e gli aggiornamenti ufficiali il riferimento è la pagina del MIM su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.

In sintesi

Tra luglio e agosto l'organico "reale" prende forma: prima i movimenti annuali sui posti di fatto e in deroga, poi le classi. Per capire tempi e sede, controlla i criteri della tua scuola, il tipo di prospetto pubblicato dall'USR e — se hai i requisiti — tieni pronta la domanda annuale in vista della nota ministeriale.

Tags: docenti mobilità normativa
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa