Se hai ancora del credito sulla Carta del Docente, la data da segnare è il 31 agosto 2026: entro quel giorno va speso soltanto il residuo dell'anno scolastico 2024/2025. Non è vero, come molti temono, che a fine agosto si azzeri tutto il borsellino: scade solo la quota più vecchia, mentre i soldi accreditati più di recente restano al sicuro ancora a lungo.

La confusione nasce da un fatto semplice: sulla piattaforma molti docenti oggi vedono un totale unico, ma dentro quel totale possono convivere somme di annualità diverse, con scadenze diverse. Capire quale parte è in scadenza è l'unica cosa che conta davvero per non buttare via denaro.

La regola di fondo: ogni somma dura due anni

Il meccanismo è quello della biennalità: ogni importo accreditato si può spendere nell'anno in cui arriva e in quello successivo, poi scade. Applicata al calendario di quest'estate, la regola dice questo:

  • Residuo 2024/2025 — è la quota che scade il 31 agosto 2026. Se non la usi entro quella data, la perdi in via definitiva.
  • Bonus 2025/2026 — la somma accreditata quest'anno resta utilizzabile fino al 31 agosto 2027. Su questa parte non c'è alcuna fretta.

C'è un dettaglio che gioca a tuo favore: quando generi un buono, il portale scala automaticamente il credito più vecchio. Quindi se hai un saldo complessivo che mette insieme le due annualità, i primi soldi a essere spesi sono proprio quelli in scadenza. Ma il meccanismo funziona solo se fai almeno un acquisto prima del 31 agosto: se resti fermo, il residuo 2024/2025 sparisce senza recupero.

Quanto vale la Carta quest'anno e cosa ci compri

Per l'anno scolastico 2025/2026 l'importo è di 383 euro, non più i 500 euro degli anni passati. La riduzione, spiega il Ministero, dipende dall'allargamento della platea a più beneficiari a parità di fondo complessivo. Le regole di utilizzo sono fissate dal decreto ministeriale n. 59 del 31 marzo 2026.

Le categorie di spesa quest'anno si sono allargate: oltre alle voci consuete — libri, corsi di formazione e aggiornamento, corsi universitari e master, musei, teatro, cinema, hardware e software — sono entrati anche gli strumenti musicali e i servizi di trasporto di persone (abbonamenti e biglietti presso esercenti convenzionati).

Attenzione a una novità che cambia la pianificazione: hardware e software si possono acquistare solo alla prima erogazione e poi con cadenza quadriennale. In pratica, se usi il bonus per un notebook o un tablet quest'anno, non potrai ripetere lo stesso tipo di acquisto per i quattro anni successivi. Se stai pensando a un dispositivo, conviene ragionarci prima di generare il buono, tenendo conto anche del residuo in scadenza. Il vincolo, tra l'altro, vale anche per il credito 2024/2025: se vuoi spenderlo in tecnologia, il termine resta il 31 agosto 2026.

Precari e supplenti: le regole (e i dubbi ancora aperti)

La grande novità di quest'anno è l'estensione del bonus ai docenti con contratto a tempo determinato. Secondo le FAQ della FLC CGIL sul DM 59/26, il beneficio spetta ai supplenti con incarico annuale su posto vacante (contratto fino al 31 agosto), a quelli con supplenza fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno) e al personale educativo.

Per chi ha un contratto in scadenza al 30 giugno, il sindacato chiarisce che la somma accreditata resta spendibile fino al 31 agosto 2026 e, se non usata, anche nell'anno scolastico successivo. Sul piano della norma, insomma, la fine del contratto non fa perdere il credito già caricato.

Resta però un nodo pratico non ancora risolto: negli anni scorsi alcuni precari, alla scadenza del contratto, non riuscivano più ad accedere alla piattaforma durante i mesi estivi, pur non avendo perso il credito. Al momento non risulta un chiarimento ministeriale ufficiale che escluda il ripetersi di questa difficoltà tecnica per l'estate in corso. Per prudenza, chi ha già acquisti in programma e un contratto in scadenza può valutare di completarli prima della cessazione, soprattutto se deve usare credito in scadenza.

Cosa fare adesso

Bastano pochi minuti per mettere al sicuro il tuo denaro:

  1. Entra sul portale cartadeldocente.istruzione.it con SPID o CIE e controlla il saldo distinto per annualità.
  2. Individua il residuo 2024/2025: è la quota che scade il 31 agosto 2026.
  3. Se c'è, pianifica un acquisto prima di quella data — anche solo per far scattare la spesa automatica del credito più vecchio.
  4. Evita gli ultimissimi giorni di agosto, quando il portale tende a sovraccaricarsi.

Sul bonus 2025/2026, invece, puoi muoverti con calma: hai tempo fino all'estate del 2027.