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Scuola

TFA sostegno XI ciclo 2026: i bandi degli atenei e come iscriversi

03 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Se punti alla specializzazione sul sostegno, adesso è il momento di muoverti: gli atenei stanno pubblicando i bandi dell'XI ciclo del TFA e ognuno fissa scadenze proprie per la domanda. Il passo concreto da fare è uno solo: individuare l'università dove vuoi concorrere, leggere il suo bando e presentare l'iscrizione entro il termine indicato, tenendo presente che le prove preselettive nazionali si terranno tra il 14 e il 17 luglio.

Il via libera è arrivato con il decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) n. 926 del 26 giugno 2026, che ha autorizzato l'avvio dei percorsi per l'anno accademico 2025/2026, definito la ripartizione dei posti per ateneo (nella Tabella A allegata) e fissato il calendario nazionale delle prove. Da quel momento le università possono emanare i propri bandi, ed è esattamente la fase che stiamo vivendo adesso.

La cosa più importante: ogni ateneo fa storia a sé

Non esiste una domanda unica nazionale. Ciascuna università gestisce in autonomia la propria procedura: pubblica il bando quando è pronta, apre e chiude le iscrizioni con date proprie e stabilisce come si presenta la domanda. Questo significa due cose. La prima: le scadenze non sono simultanee, quindi la sede A può chiudere le iscrizioni giorni prima della sede B. La seconda: la finestra utile è spesso stretta, a volte pochi giorni, perché tra pubblicazione del bando e prove passa poco tempo.

La domanda si presenta in modalità telematica, secondo le procedure indicate da ciascun ateneo. Il canale non è unico a livello nazionale: alcuni bandi già aperti prevedono l'uso del portale universitario (ad esempio la LUMSA utilizza il proprio portale Mi@Lumsa). Anche i documenti e le credenziali richiesti per accedere alla procedura informatica possono variare da bando a bando: verifica quanto previsto dall'ateneo prescelto e procurati per tempo il necessario, perché non è il tipo di adempimento che si sbriga all'ultimo minuto.

Come scegliere l'ateneo giusto

La tentazione è puntare all'università più vicina a casa, ma non è l'unico criterio da considerare. Vale la pena confrontare più bandi guardando a:

Un dato che conviene sapere: il contingente complessivo dell'XI ciclo è di 30.241 posti, distribuiti tra infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado. Quest'ultima non è una novità di questo ciclo: percorsi e prove per la secondaria di II grado erano previsti anche nel X ciclo 2024/2025 (con prova svolta il 18 luglio 2025). La ripartizione precisa ateneo per ateneo è quella della Tabella A.

Verifica i requisiti prima di iscriverti

Prima ancora di scegliere la sede, controlla di avere i titoli giusti per il grado a cui vuoi concorrere. È un passaggio da fare con calma ora, non nei giorni della domanda, quando recuperare un certificato può richiedere settimane.

In estrema sintesi, secondo il quadro normativo di riferimento (il DM 8 febbraio 2019, n. 92, a cui il DM 926/2026 rinvia, in particolare all'art. 3):

Attenzione a un punto che genera molti dubbi: se la tua laurea dà accesso a una classe di concorso ma non copre tutti i CFU richiesti, i crediti mancanti vanno colmati prima di poter presentare domanda. Verificalo per tempo. E ricorda che il requisito di grado è tassativo: un titolo che apre solo al secondo grado non consente di concorrere anche per il primo, e viceversa.

Chi non deve fare la preselettiva

Non tutti i candidati sostengono il test preselettivo. Accedono direttamente alle prove successive, nei limiti di legge, chi ha almeno tre annualità di servizio sul sostegno nello specifico grado per cui concorre e chi ha una disabilità pari o superiore all'80% ai sensi della Legge 104/1992. Inoltre, se per un dato grado le iscrizioni non superano il doppio dei posti banditi, la preselettiva viene soppressa per tutti. Anche qui vale la regola del grado: i tre anni maturati sulla primaria non esonerano dalla preselettiva della secondaria.

Cosa fare adesso

La finestra è compressa e conviene procedere in ordine. Per prima cosa, verifica i tuoi titoli di accesso per il grado prescelto ed eventuali CFU mancanti. Poi controlla se rientri in una categoria di esonero dalla preselettiva. Quindi procurati per tempo le credenziali e i documenti richiesti dal bando dell'ateneo prescelto. Infine, e questa è l'azione che non puoi rimandare, monitora ogni giorno le pagine ufficiali degli atenei che ti interessano: sono l'unico canale che fa fede per bandi, scadenze e sedi d'esame. Il testo del decreto e la Tabella A sono consultabili sul sito del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR).

Da tenere a mente: le prove preselettive nazionali sono fissate dal 14 al 17 luglio, una mattina per ciascun grado. I bandi, invece, escono e scadono a date diverse da ateneo ad ateneo: chi aspetta rischia di trovare la finestra già chiusa nella sede che aveva scelto.

Tags: precariato TFA sostegno concorso
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