Dal prossimo anno scolastico 2026/2027 cento scuole italiane offriranno il Liceo Matematico. Attenzione però: non è un nuovo indirizzo di studi e non lo si trova ovunque. È una sperimentazione, autorizzata solo negli istituti individuati dal Ministero, che aggiunge ore di laboratorio al normale percorso liceale senza cambiare il diploma finale.
Il via libera è arrivato con il decreto ministeriale n. 104 del 10 giugno 2026, firmato dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e reso pubblico sul sito del MIM alla fine di giugno. La sperimentazione durerà cinque anni e riguarderà 100 istituzioni scolastiche distribuite sul territorio nazionale.
Cos'è davvero il Liceo Matematico
Il punto più importante per studenti e famiglie è capire che il Liceo Matematico non stravolge l'ordinamento. Non è un indirizzo a sé come lo scientifico o il classico: è una "curvatura" che si innesta su percorsi già esistenti — tipicamente il liceo scientifico, lo scientifico con opzione Scienze Applicate o il classico — nelle scuole autorizzate a proporla.
Chi frequenta un Liceo Matematico consegue quindi lo stesso diploma degli altri studenti del suo indirizzo, e sostiene l'esame di Stato secondo le regole ordinarie. Su questo il Ministero è stato chiaro: le disposizioni sulla Maturità restano invariate.
La differenza sta nel modo di studiare la matematica, non nella quantità di nozioni. L'idea di fondo è trattare la disciplina non solo come insieme di formule e procedure, ma come linguaggio che collega saperi diversi: dalle scienze alla fisica, dall'arte alla letteratura, fino alla logica e alla modellizzazione dei problemi reali.
Il Laboratorio Matematico: come funzionano le ore in più
Il cuore del progetto è il Laboratorio Matematico, un insegnamento aggiuntivo rispetto all'orario ordinario. In base a quanto ricostruito dalle scuole coinvolte, si tratta di due ore settimanali in più nel primo biennio e un'ora nel triennio, dedicate ad attività interdisciplinari e a un approccio più sperimentale.
Un tratto distintivo è la collaborazione con le università. I percorsi sono progettati e realizzati con il coinvolgimento sia dei docenti della scuola sia di docenti universitari, offrendo agli studenti un contatto diretto con metodologie e contenuti di livello accademico. Particolare attenzione, spiega il Ministero, sarà rivolta anche alle competenze legate all'intelligenza artificiale e all'innovazione tecnologica.
Le attività del laboratorio vengono valutate collegialmente dal consiglio di classe, con un giudizio condiviso a cui contribuiscono anche gli eventuali referenti dei percorsi universitari. Ogni scuola, nell'ambito della propria autonomia, definisce come riportare questi giudizi nel documento di valutazione finale.
Dove sarà attivo e da dove nasce
La sperimentazione coinvolge cento scuole individuate a livello nazionale, elencate negli allegati al decreto. Non è quindi un'offerta generalizzata: le famiglie interessate devono verificare se un istituto della loro zona rientra tra quelli autorizzati, informandosi direttamente presso la scuola.
Il progetto non nasce dal nulla. Affonda le radici in un percorso avviato anni fa dall'Università di Salerno e cresciuto grazie all'impegno di scuole, docenti e atenei, con il contributo del gruppo di lavoro dell'Unione Matematica Italiana dedicato ai "Licei Matematici". Fino a oggi si trattava di iniziative locali e volontarie; ora quel patrimonio riceve una cornice nazionale, un monitoraggio strutturato e una durata definita di cinque anni.
Sul piano dell'organico, il decreto raccomanda agli Uffici Scolastici Regionali di assegnare in via prioritaria i posti di potenziamento nelle discipline matematiche alle scuole coinvolte, così da coprire le ore aggiuntive di laboratorio, compatibilmente con le risorse disponibili.
Cosa fare adesso
Per uno studente o un genitore interessato, il passo concreto è uno solo: chiedere alla scuola. Poiché la sperimentazione parte dall'anno scolastico 2026/2027, gli istituti autorizzati organizzeranno l'offerta nei prossimi mesi; conviene informarsi sulla presenza del Laboratorio Matematico e sulle modalità con cui la scuola intende attivarlo.
Chi vuole approfondire i contenuti ufficiali può consultare la sezione news del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dove è stato pubblicato il decreto con i relativi allegati contenenti l'elenco delle scuole e il quadro di riferimento della sperimentazione.