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Scuola

Tecnici e professionali 4+2: cosa cambia dal 2026

03 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Se un ragazzo di terza media sta valutando un istituto tecnico o professionale, oggi ha davanti una possibilità in più: il cosiddetto modello 4+2, cioè quattro anni di scuola superiore invece dei tradizionali cinque, seguiti da due anni di ITS Academy. In pratica si può arrivare al diploma con un anno di anticipo e proseguire, se si vuole, in un percorso tecnico superiore molto legato al mondo del lavoro. Non è più una semplice sperimentazione: dall'anno scolastico 2026/2027 la filiera è entrata a regime e le scuole che la offrono sono ormai diffuse su tutto il territorio.

Cos'è davvero il 4+2

La riforma dell'istruzione tecnica e professionale è diventata legge nel 2024 e introduce una filiera tecnologico-professionale che mette in collegamento istituti tecnici e professionali, formazione professionale regionale (IeFP) e ITS Academy. Il numero "4+2" indica proprio questo: un percorso quadriennale nella scuola superiore e un biennio successivo negli ITS Academy, gli istituti che formano tecnici specializzati richiesti dalle imprese.

Il punto chiave, e la novità che conviene tenere a mente, è che chi conclude il percorso quadriennale può accedere direttamente ai corsi degli ITS Academy. Ma il diploma resta un diploma a tutti gli effetti: al termine dei quattro anni si sostiene l'esame di Stato e restano aperte anche le altre strade, cioè l'iscrizione all'università o l'ingresso immediato nel mondo del lavoro. Il biennio ITS, quindi, è un'opzione in più, non un obbligo.

Come cambia la scuola in questi quattro anni

Comprimere cinque anni in quattro non significa solo "togliere un anno". I programmi sono pensati per rafforzare le competenze di base (italiano, matematica, inglese) e, insieme, quelle tecniche e specialistiche, con più flessibilità didattica e un legame più stretto con le aziende del territorio. È previsto anche il coinvolgimento di esperti provenienti dal mondo dell'impresa accanto ai docenti, laboratori e attività pratiche. L'idea di fondo, come l'ha più volte descritta il Ministero, è avvicinare la formazione tecnica agli standard di Paesi come Germania, Svizzera e Austria.

Per le famiglie questo si traduce in una scelta concreta: il quadriennale è più intenso e orientato al lavoro rispetto al percorso tradizionale di cinque anni. Non è "più facile", anzi: la stessa preparazione viene distribuita su un anno in meno.

Quali scuole lo offrono e quanti hanno scelto

La filiera si è allargata parecchio. Per l'anno scolastico 2026/2027 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha autorizzato 532 nuovi percorsi quadriennali, portando a oltre 700 il numero complessivo degli istituti che offrono questa possibilità; di questi, circa 400 la attivano per la prima volta. Vuol dire che, rispetto a pochi anni fa, oggi è molto più probabile trovare un'offerta 4+2 anche vicino a casa.

Cresce anche l'interesse delle famiglie. Secondo i dati diffusi dal MIM al termine delle iscrizioni 2026/2027, gli iscritti ai percorsi quadriennali sono stati 10.532, quasi il doppio rispetto ai 5.449 dell'anno precedente; contando anche chi già li frequenta, gli studenti complessivamente coinvolti superano quota 20.000. Il ministro Giuseppe Valditara ha indicato come obiettivo il raggiungimento di 100.000 iscritti al quadriennale nell'arco di cinque anni: si tratta però di una proiezione, la cui verifica dipenderà dalle scelte delle famiglie nei prossimi cicli di iscrizione.

Resta il quadro d'insieme: i licei continuano a raccogliere la maggioranza delle preferenze (intorno al 56% dei nuovi iscritti), mentre tecnici e professionali crescono ma restano minoritari. Il 4+2, insomma, è una realtà in espansione, non ancora la scelta prevalente.

Cosa sapere prima di scegliere

Chi sta orientando la scelta per gli anni a venire può tenere presenti alcuni punti pratici. Primo: il 4+2 non è disponibile in ogni istituto, quindi conviene verificare direttamente sul sito della scuola o all'open day se quel particolare indirizzo attiva il percorso quadriennale. Secondo: la scelta del quadriennale non chiude le porte all'università; l'accesso diretto agli ITS Academy è un vantaggio in più, ma non l'unico sbocco. Terzo: trattandosi di un modello ancora giovane, alcuni aspetti operativi vengono definiti nel tempo con successivi provvedimenti attuativi, perciò è utile informarsi sull'offerta aggiornata anno per anno.

Le iscrizioni alla prima superiore si aprono di norma a gennaio: chi dovrà scegliere per il prossimo ciclo avrà quindi modo di valutare con calma, confrontando l'offerta del 4+2 con i percorsi quinquennali tradizionali. Per i dettagli ufficiali sulla riforma e sui percorsi attivi, il riferimento è il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Tags: riforma scolastica normativa its academy
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