La novità che interessa di più chi punta a una supplenza è questa: con il biennio GPS 2026/2028 il docente "lavorato" dall'algoritmo ma rimasto senza incarico non viene più considerato rinunciatario per l'intero anno. Se al suo turno non c'erano posti tra le sedi che aveva indicato, resta in gioco: quando una cattedra si libera nei turni successivi, il sistema torna a scorrere la graduatoria e può richiamarlo. È il cosiddetto ripescaggio, previsto dall'ordinanza che regola le supplenze per i prossimi due anni scolastici.

Per capire perché è un cambiamento importante, basta ricordare come funzionava prima. Chi, al proprio turno di nomina, non trovava disponibilità tra le preferenze espresse veniva trattato come rinunciatario e restava fuori da tutte le assegnazioni informatizzate per l'intero anno, anche se poi si liberavano cattedre coerenti con le sue scelte. Un effetto che penalizzava spesso proprio chi aveva un buon punteggio ma aveva indicato poche sedi.

Cosa cambia in pratica

Con il ripescaggio l'algoritmo diventa "dinamico": ogni volta che emerge una nuova disponibilità (una rinuncia, una mancata presa di servizio, una cattedra aggiuntiva) non riparte più dall'ultimo nominato, ma torna a scorrere la graduatoria dall'alto. Se quel posto è compatibile con le preferenze già espresse, viene riconsiderato prima di chiunque abbia un punteggio inferiore. Il risultato: il punteggio riacquista centralità e diminuisce il rischio di restare a mani vuote nonostante una buona posizione.

Attenzione, però: il ripescaggio agisce solo sulle sedi che il docente ha effettivamente indicato. Il sistema non "inventa" preferenze non espresse. Ecco perché la compilazione dell'istanza estiva resta decisiva, anche con le nuove regole.

Il passaggio chiave è a luglio

Il momento in cui tutto questo si concretizza è la domanda delle 150 preferenze, la fase in cui si sceglie dove e per quali incarichi si desidera essere nominati. La finestra è fissata dalle ore 14:00 del 16 luglio alle ore 14:00 del 29 luglio 2026, esclusivamente online su Istanze Online (POLIS) con SPID o CIE. L'istanza vale per le supplenze annuali (al 31 agosto) e per quelle fino al termine delle attività didattiche (30 giugno). Chi non la presenta viene considerato rinunciatario per la procedura informatizzata.

Con il ripescaggio conviene rivedere la strategia di compilazione: dato che le sedi periferiche non comportano più il rischio di esclusione dai turni successivi, ampliare in modo ragionato l'elenco (mettendo però in cima le sedi realmente desiderate e accettabili) può aumentare le occasioni di recupero. Resta il rovescio della medaglia: se l'algoritmo assegna una sede che avete indicato, va accettata; la rinuncia o la mancata presa di servizio possono avere conseguenze pesanti, fino all'esclusione dalle graduatorie per il biennio, per la classe di concorso interessata. Meglio quindi non "riempire" la domanda con scuole che non si è disposti a raggiungere.

Sostegno: corsi INDIRE equiparati al TFA

Sul fronte del sostegno c'è un secondo punto atteso da tempo. Secondo quanto rilevato dalla FLC CGIL, la disciplina di questo biennio riconosce l'equiparazione, ai fini della valutazione, tra i corsi di specializzazione INDIRE e il TFA sostegno. In concreto significa che chi ha conseguito la specializzazione attraverso i percorsi INDIRE non dovrebbe vedersi penalizzato rispetto a chi proviene dal TFA. Per l'effetto esatto sui punteggi conviene verificare le tabelle allegate all'ordinanza e le eventuali note operative del Ministero, che restano il riferimento definitivo.

Cosa fare adesso

  • Verificate per tempo l'accesso a Istanze Online (SPID o CIE funzionanti) prima del 16 luglio.
  • Preparate una lista ragionata di preferenze: prima le sedi davvero desiderate, poi comuni e distretti per ampliare la copertura utile al ripescaggio.
  • Indicate solo sedi che accettereste davvero: con le nuove sanzioni, una rinuncia può costare l'esclusione dal biennio.
  • Controllate le tabelle titoli se avete una specializzazione sul sostegno, per capire come viene valutata.

Chi non ottenesse alcuna sede tra quelle espresse potrà comunque partecipare alla fase interprovinciale (la cosiddetta mini call veloce) prevista a metà agosto. Le date esatte e le istruzioni di dettaglio sono quelle indicate nei documenti ufficiali del Ministero, da consultare prima di ogni scelta.