Se hai superato una delle procedure concorsuali ammesse dal D.M. 68/2026 senza essere tra i vincitori e hai presentato domanda entro il 25 maggio scorso, controlla ora il sito del tuo Ufficio Scolastico Regionale: gli elenchi regionali degli idonei per il ruolo 2026/27 stanno uscendo in questi giorni, regione per regione. Sono le graduatorie da cui gli uffici potranno attingere per le immissioni in ruolo di quest'estate, ma solo quando le altre graduatorie non bastano a coprire i posti.

La pubblicazione ha soprattutto una funzione di verifica: serve a controllare che la tua posizione e il tuo punteggio siano corretti e a segnalare per tempo eventuali errori all'ufficio competente, prima che partano le nomine.

Cosa sono gli elenchi regionali

Gli elenchi regionali sono un canale di reclutamento nuovo, che dall'anno scolastico 2026/27 affianca le graduatorie ordinarie dei concorsi. Raccolgono chi ha superato una delle procedure concorsuali ammesse, raggiungendo il punteggio minimo previsto, ma non è rientrato tra i vincitori e non ha ancora un contratto a tempo indeterminato. L'accesso è limitato a specifiche procedure: per molte è richiesto che la graduatoria sia stata pubblicata entro il 31 agosto 2025, oppure tra il 1° settembre e il 10 dicembre 2025.

Sono disciplinati dal decreto ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, che attua l'articolo 399, comma 3-ter, del Testo Unico della scuola. Ogni elenco è distinto per regione, per classe di concorso e per tipologia di posto. All'interno di ciascuna sezione, l'ordinamento degli aspiranti segue prima l'ordine cronologico della procedura concorsuale, poi la suddivisione nelle due sezioni previste e, infine, il punteggio complessivo conseguito nelle prove del concorso.

La logica di fondo è non disperdere il bacino degli idonei: chi ha superato un concorso ma è rimasto fuori per mancanza di posti può comunque essere chiamato, anche in una regione diversa da quella in cui ha partecipato.

Un canale di riserva, non prioritario

È il punto che genera più aspettative, e va chiarito subito: gli elenchi regionali non hanno la precedenza sulle altre graduatorie. Gli uffici li utilizzano solo come canale sussidiario, per ogni classe di concorso, dopo aver esaurito le graduatorie di merito dei vincitori e degli idonei dei concorsi ordinari. Se quelle graduatorie coprono già tutti i posti autorizzati in una certa classe e regione, dall'elenco non si attinge.

Questo significa che l'effettiva possibilità di essere chiamati varierà molto: in alcune regioni e classi di concorso dove le graduatorie sono già in via di esaurimento lo scorrimento potrebbe arrivare fino agli elenchi già da quest'anno; in altre no. Molto dipenderà dal contingente di assunzioni autorizzato per il 2026/27, che stabilisce quanti posti verranno effettivamente coperti.

Un dettaglio da non sottovalutare

Chi accetta un contratto tramite gli elenchi regionali va incontro a una conseguenza automatica: la cancellazione dall'elenco regionale per tutte le classi di concorso e le tipologie di posto in cui risulta inserito. La domanda, infatti, riguarda un'unica regione, e l'accettazione di una nomina chiude le altre posizioni utili all'interno di quello stesso elenco regionale.

Quanto alla rinuncia o mancata accettazione, la norma prevede la cancellazione dalla graduatoria dell'elenco regionale per la quale la nomina è stata conferita. Prima di accettare conviene quindi valutare bene la sede proposta, perché la scelta ha effetti sulla propria posizione nell'elenco.

Dove si consultano

Non esiste un portale nazionale unico. Ogni elenco è pubblicato esclusivamente sul sito dell'USR presso cui si è presentata domanda, nella sezione dedicata alle immissioni in ruolo. Le tempistiche cambiano da regione a regione, in base al numero di domande ricevute e ai tempi di verifica dei requisiti: alcuni uffici hanno già pubblicato, altri sono ancora al lavoro.

Per il quadro generale e i riferimenti sulle immissioni in ruolo è utile la pagina del Ministero dedicata alle news: mim.gov.it/web/guest/news.

Cosa fare adesso

Se hai presentato domanda entro il 25 maggio, l'unica mossa concreta in questa fase è di controllo:

  • Cerca il tuo nome nell'elenco della tua regione, sul sito dell'USR di riferimento, per la classe di concorso e la tipologia di posto per cui hai fatto domanda.
  • Verifica punteggio e posizione: l'ordinamento tiene conto dell'ordine cronologico della procedura, della sezione di appartenenza e del punteggio complessivo delle prove d'esame.
  • Segnala subito eventuali errori all'ufficio competente, prima che inizino le convocazioni.
  • Tieni d'occhio il contingente delle immissioni in ruolo 2026/27 e gli avvisi dell'USR: è da lì che si capirà se e quando gli elenchi entreranno davvero in gioco.

Le nomine sono attese nelle operazioni estive gestite dagli Uffici Scolastici Regionali, tra luglio e agosto. Per molti idonei si tratta di un'opportunità concreta di stabilizzazione; la sua reale portata, però, si conoscerà solo con il numero definitivo dei posti autorizzati e con le istruzioni operative del Ministero.