Nuove risorse per rendere più sicure le scuole e un conto alla rovescia che ormai è entrato nel vivo: gli edifici scolastici non ancora a norma antincendio devono adeguarsi entro il 31 dicembre 2027, con una prima scadenza intermedia già a inizio 2027. Sul fronte dei fondi, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha destinato complessivamente oltre 400 milioni di euro all'adeguamento antincendio e agli interventi urgenti di messa in sicurezza, ampliando la platea degli istituti finanziati.
La cifra nasce dalla somma di due provvedimenti. Lo scorso dicembre il ministro Giuseppe Valditara ha firmato un decreto da 206,8 milioni di euro, che si aggiunge a un primo intervento da 223,7 milioni varato a novembre e che aveva già consentito il finanziamento di 1.155 interventi. Le nuove risorse, secondo quanto comunicato dal Ministero, servono a far scorrere le graduatorie già pubblicate, così da includere altri edifici oltre a quelli inizialmente coperti. Oltre il 43% dei fondi è indirizzato agli enti locali del Mezzogiorno.
Va ricordato che i destinatari diretti dei finanziamenti sono Comuni, Province e Città metropolitane, cioè gli enti proprietari degli immobili, non le singole scuole. Per le famiglie e per il personale il beneficio è indiretto ma concreto: significa cantieri, adeguamenti impiantistici e messa in sicurezza in un patrimonio edilizio spesso datato. L'intervento si inserisce in un piano più ampio sull'edilizia scolastica — che comprende anche nuove scuole, asili, mense e palestre — finanziato con fondi PNRR e ministeriali.
La scadenza che riguarda davvero le scuole: il 2027
Al di là degli stanziamenti, il nodo operativo per dirigenti ed enti locali è il calendario dell'adeguamento antincendio. Il quadro è stato ridisegnato dal decreto interministeriale del 31 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n. 81) l'8 aprile 2026, che attua la proroga fissata dal cosiddetto Milleproroghe 2025. Secondo quanto ripreso da diversi archivi scolastici, le istruzioni operative sarebbero state trasmesse alle scuole con una nota ministeriale (MIM n. 27389/2026) di fine aprile, il cui riscontro diretto sul portale ufficiale del Ministero non risulta al momento reperibile.
Il decreto abbandona la logica delle proroghe generalizzate e introduce un percorso a tappe per gli edifici non ancora conformi:
- Prima fase (entro l'8 gennaio 2027, nove mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale): presentazione ai Vigili del Fuoco di una SCIA "parziale", che attesti l'attuazione dei requisiti minimi di sicurezza — estintori, segnaletica, sistemi di allarme, illuminazione di emergenza.
- Seconda fase (entro il 31 dicembre 2027): completamento di tutti gli interventi strutturali e impiantistici, con presentazione della SCIA "finale" che certifica la piena conformità.
Si tratta della prima scadenza stringente dopo anni di rinvii, e il margine per la prima tappa è ormai contenuto: mancano circa sei mesi.
Chi fa cosa nel frattempo
La responsabilità degli interventi strutturali resta in capo agli enti proprietari degli edifici. Il decreto affida a istituzioni scolastiche ed enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, la gestione operativa della sicurezza e l'adozione delle misure necessarie.
Fino al completamento dei lavori, il decreto impone misure transitorie di mitigazione del rischio che le scuole devono adottare da subito. In sintesi:
- limitare il carico d'incendio nei locali, rimuovendo materiali non conformi;
- verificare che l'affollamento delle aule sia compatibile con le vie di esodo disponibili;
- rafforzare la vigilanza e tenere aggiornato il registro dei controlli;
- svolgere, oltre alle consuete prove di evacuazione, almeno due esercitazioni antincendio all'anno, documentandone i verbali.
Per accompagnare l'applicazione delle norme, il Ministero ha segnalato la disponibilità del testo coordinato delle disposizioni antincendio per l'edilizia scolastica, elaborato dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Cosa fare adesso
Per gli enti locali che attendono un finanziamento, il primo passo è verificare la propria posizione nelle graduatorie pubblicate sul sito ministeriale, tenendo conto che lo scorrimento amplia la platea dei progetti ammessi. Per le scuole, invece, l'attenzione va concentrata sulle misure gestionali immediate e sul dialogo con l'ente proprietario, in vista della prima SCIA parziale attesa a inizio 2027. Gli aggiornamenti e la documentazione ufficiale sono consultabili sul portale del Ministero (mim.gov.it).
Le date restano quelle indicate dal decreto: prima tappa entro l'8 gennaio 2027, adeguamento completo entro il 31 dicembre 2027. Molto dipenderà dalla capacità degli enti locali di reperire risorse e chiudere i cantieri nei tempi previsti.




