Le scuole che vogliono portare il cinema in classe con un finanziamento pubblico hanno una finestra precisa: le domande si presentano dal 13 luglio al 18 settembre 2026, entrambe le date con termine fissato alle ore 15:00. Sono stati pubblicati i tre avvisi del Piano nazionale Cinema e immagini per la scuola, promosso insieme dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura, con una dotazione complessiva superiore ai 20 milioni di euro.
In pratica: se il tuo istituto ha un progetto sull'educazione all'immagine — un laboratorio di cortometraggi, un percorso di visione critica, un'attività che usa l'audiovisivo come strumento didattico — questo è il canale per finanziarlo. Vale per ogni ordine e grado, dall'infanzia alle superiori.
Chi può partecipare e quanto si può ottenere
I fondi sono divisi su tre avvisi, con destinatari diversi. Alle istituzioni scolastiche statali e paritarie è riservata la quota più consistente, pari a 11,4 milioni di euro. Le scuole possono candidarsi singolarmente o in rete, su tre linee di azione:
- Cinema Scuola LAB – Secondarie: progetti per scuole medie e superiori;
- Cinema Scuola LAB – Infanzia e Primarie: percorsi pensati per i più piccoli;
- Visioni Fuori-Luogo: linea dedicata alle scuole secondarie che operano in aree periferiche o contesti a rischio.
Secondo il comunicato dei due ministeri, il contributo massimo per singolo progetto è di 50 mila euro sulle prime linee, con un tetto più alto per le proposte nelle aree periferiche. Le proposte, per essere ammesse al finanziamento, devono superare una soglia minima di punteggio in graduatoria.
Gli altri due avvisi si rivolgono invece agli operatori del settore — enti del terzo settore iscritti al RUNTS, fondazioni e associazioni culturali con finalità legate al cinema e all'educazione all'immagine — e riguardano i progetti di rilevanza territoriale e quelli di rilevanza nazionale. Le persone fisiche non possono presentare domanda.
Come si presenta la domanda
Le candidature si inviano esclusivamente online, dalla piattaforma dedicata cinemaperlascuola.istruzione.it, cliccando sul pulsante di accesso. Per le scuole, la documentazione va caricata con firma digitale del dirigente: non sono ammessi invii in formati diversi da quello previsto dal portale.
C'è un passaggio da non trascurare per chi non è ancora registrato. Le scuole paritarie e gli enti che non hanno mai profilato la propria posizione sulla piattaforma — o che devono modificare dati già inseriti — devono richiedere la profilazione via e-mail all'indirizzo indicato dal portale almeno 7 giorni lavorativi prima della scadenza, per dare tempo alle verifiche tecniche. Chi punta al termine del 18 settembre farebbe bene a muoversi con anticipo: la profilazione dell'ultimo minuto rischia di non arrivare in tempo.
Cosa succede dopo l'invio
Le attività finanziate potranno partire dopo la pubblicazione delle graduatorie e dovranno concludersi entro la fine del 2027. Alle scuole vincitrici, secondo quanto indicato negli avvisi, viene erogato un acconto iniziale, con il saldo al termine delle attività rendicontate.
Il Piano non è una novità di quest'anno: attivo dal 2018, negli anni ha sostenuto migliaia di progetti tra scuole ed enti, coinvolgendo centinaia di migliaia di studenti e docenti su tutto il territorio nazionale. L'edizione 2026 conferma l'impianto e le tre grandi aree di intervento.
Date da ricordare
- 13 luglio 2026, ore 15:00: apertura della piattaforma per l'invio delle domande;
- 18 settembre 2026, ore 15:00: termine ultimo per la presentazione;
- Almeno 7 giorni lavorativi prima della scadenza: termine per richiedere la profilazione, se la scuola o l'ente non è ancora registrato.
I testi integrali dei tre avvisi, con requisiti, criteri di valutazione e modulistica, sono consultabili sul portale cinemaperlascuola.istruzione.it. È lì che conviene partire per capire su quale linea rientra il proprio progetto e preparare per tempo la documentazione.




