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Scuola

Borse di studio università 2026/2027: i nuovi limiti ISEE

03 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Chi conta su una borsa di studio universitaria per l'anno accademico 2026/2027 deve tenere d'occhio due numeri: l'ISEE e l'ISPE della propria famiglia. Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha aggiornato all'inizio dell'anno i tetti economici che danno diritto ai benefici e gli importi minimi delle borse, e sono questi i parametri su cui si costruiranno i bandi regionali dell'estate. In pratica: prima si prepara l'ISEE, poi si guarda la soglia, poi si presenta domanda all'ente per il diritto allo studio del proprio territorio.

È il momento giusto per muoversi. Le domande di borsa non si presentano al MIM né al MUR, ma agli enti regionali per il diritto allo studio (le sigle cambiano da regione a regione: DSU, ADiSU, ER.GO, LazioDiSCo, e così via), che pubblicano i propri bandi in genere tra luglio e settembre, spesso prima ancora di conoscere il voto di maturità o l'esito dei test d'ingresso. Chi arriva con l'ISEE già pronto evita la corsa di fine estate.

Cosa ha deciso il MUR

Con due decreti direttoriali firmati il 10 febbraio 2026, il Ministero ha fatto quello che fa ogni anno: ha rivalutato i parametri del diritto allo studio. Un provvedimento fissa l'aggiornamento degli importi minimi delle borse per la formazione superiore; l'altro aggiorna i limiti massimi di ISEE e ISPE per accedere ai benefici. Sono le due leve che, insieme, decidono chi rientra e quanto riceve.

Vale la pena chiarire i due indicatori, perché è su di essi che si gioca l'ammissione. L'ISEE misura la situazione economica complessiva del nucleo familiare (redditi e patrimoni combinati secondo la formula standard). L'ISPE guarda invece alla sola componente patrimoniale: serve a evitare che una famiglia con redditi bassi ma patrimoni consistenti acceda comunque al beneficio. Per ottenere la borsa occorre stare sotto entrambe le soglie: non basta rientrare in una sola.

Importi e soglie: dove trovarli con certezza

Le cifre esatte — quanto vale la borsa minima e a quale euro si ferma il tetto ISEE — sono contenute nei decreti ministeriali e vengono poi recepite in ciascun bando regionale. Poiché possono variare leggermente di anno in anno con la rivalutazione, il consiglio è di leggerle direttamente dalla fonte ufficiale e, soprattutto, dal bando della propria regione, che è il documento che fa fede per la domanda. I riferimenti normativi nazionali sono raccolti nella pagina del MUR dedicata al diritto allo studio.

Un punto importante da non dare per scontato: gli importi delle borse non sono uguali per tutti. Cambiano a seconda che lo studente sia in sede, pendolare o fuori sede. Il fuori sede — chi si trasferisce e prende alloggio lontano da casa — riceve la quota più alta, perché deve coprire anche vitto e alloggio; il pendolare una quota intermedia; l'in sede la più bassa. Chi vive lontano dall'ateneo ha quindi tutto l'interesse a documentare correttamente la propria condizione abitativa nella domanda.

Come prepararsi adesso

La borsa di studio non è l'unico beneficio legato all'ISEE universitario: agli stessi parametri sono agganciate anche l'eventuale esenzione o riduzione delle tasse (la cosiddetta no tax area), il servizio mensa e, dove previsto, il posto alloggio. Un solo ISEE ben fatto, quindi, apre più porte.

In concreto, ecco i passi utili in queste settimane:

Attenzione a un dettaglio che ogni anno manda in tilt qualche famiglia: le scadenze dei bandi regionali sono perentorie e spesso cadono a fine estate, prima dell'immatricolazione vera e propria. Presentare la domanda di borsa non equivale a iscriversi all'università: sono due procedure separate, con due scadenze diverse, e vanno gestite entrambe.

In sintesi: i parametri nazionali per il 2026/2027 sono stati fissati, ma la partita concreta si gioca sul bando della propria regione. Prepararsi l'ISEE ora, controllare quale ente pubblica il bando e non confondere la domanda di borsa con l'iscrizione sono le tre mosse che fanno la differenza tra ottenere il beneficio e restare fuori per un modulo consegnato in ritardo.

Tags: universita isee borse di studio
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