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Scuola

Stage all'estero 2026: scuole candidate entro il 27 luglio

03 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Le scuole secondarie di secondo grado che vogliono mandare i propri studenti all'estero a rafforzare le lingue hanno tempo fino alle 18:00 del 27 luglio 2026 per candidarsi. È la prima finestra dell'avviso legato al piano di mobilità linguistica finanziato con fondi europei: chi rispetta il termine può avviare i percorsi già dal 2026, chi non fa in tempo dovrà attendere una seconda tornata prevista con il nuovo anno scolastico.

L'iniziativa rientra nel Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027, finanziato dal Fondo sociale europeo plus (FSE+), e dà attuazione a un decreto del Ministro dell'istruzione e del merito firmato il 30 giugno 2026. Il piano è stato presentato quello stesso giorno a viale Trastevere dal ministro Giuseppe Valditara, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con il nome “Gli studenti italiani in Europa”.

Chi riguarda e cosa finanzia

Il target sono gli studenti del quarto anno delle superiori — licei, istituti tecnici e professionali. Secondo i numeri diffusi dal Ministero, l'obiettivo complessivo è coinvolgere circa 150mila studenti (poco più del 30% della platea) insieme a circa 15mila docenti accompagnatori, ai quali sono riconosciute le spese di viaggio, vitto e alloggio e la possibilità di un compenso per le ore aggiuntive. La copertura annunciata è di 420 milioni di euro di fondi strutturali europei.

Non si tratta solo di corsi di lingua. Il modello di riferimento è un soggiorno di circa due settimane, ma sono possibili moduli più lunghi, fino a sei mesi. Le attività finanziabili spaziano dall'immersione linguistica all'inserimento nelle classi dei Paesi ospitanti per seguire materie come storia, matematica e scienze, fino a laboratori, project work di gruppo, visite aziendali e istituzionali e percorsi di tipo universitario.

Un punto importante per le famiglie: le risorse vanno alle scuole, non direttamente agli studenti. Saranno gli istituti a individuare i ragazzi che partiranno, seguendo prioritariamente criteri di merito e l'indicatore ISEE, così da garantire l'accesso anche a chi ha minori possibilità economiche.

Come e quando candidarsi

La candidatura è un adempimento della scuola, non del singolo studente o della famiglia. L'area del sistema è aperta dal 1° luglio e resta accessibile fino alle 18:00 del 27 luglio 2026. Le istituzioni scolastiche interessate devono predisporre il progetto sulla piattaforma SIF2127, partendo dalla descrizione della proposta progettuale e seguendo le fasi procedurali previste dal sistema.

Le indicazioni operative passo per passo sono raccolte nel “Manuale scuola candidature”, disponibile nell'area Assistenza del sistema (percorso: Assistenza > Materiale di Supporto > PN 2127 Manuali). Il punto di accesso e la documentazione ufficiale sono sul portale del Programma: pn20212027.istruzione.it.

Attenzione ai tempi di realizzazione: i progetti autorizzati dovranno essere conclusi, secondo quanto indicato, entro il 31 ottobre 2027, data entro cui le scuole devono anche completare il caricamento della documentazione di chiusura sulla piattaforma. È un elemento da considerare già in fase di progettazione, perché condiziona la programmazione delle partenze e delle attività.

Perché conviene muoversi ora

Questa è indicata come una prima finestra temporale, pensata per far partire i percorsi già nel corso del 2026. Con l'avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027 è previsto un ulteriore avviso, con riapertura dei termini nei limiti delle risorse disponibili. Le scuole che hanno già un'idea progettuale definita hanno quindi un vantaggio a presentarla subito, senza aspettare la seconda tornata, il cui perimetro dipenderà dai fondi ancora a disposizione.

Per chi in questi giorni sta valutando se partecipare, il consiglio pratico è coinvolgere per tempo il team che dovrà scrivere il progetto e verificare l'accesso alla piattaforma SIF2127, dove si concentrano sia le candidature sia i manuali operativi.

Date da ricordare

Trattandosi di un intervento appena avviato, per i dettagli su massimali, attività ammissibili e modalità di rendicontazione conviene fare riferimento all'avviso e ai manuali pubblicati sul portale del Programma Nazionale, che restano il punto di verifica ufficiale man mano che verranno diffuse ulteriori indicazioni.

Tags: studenti mobilità normativa
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