Da oggi, 2 luglio, e fino al 7 settembre 2026 i dirigenti scolastici possono entrare nella piattaforma dedicata alla valutazione dei propri risultati per l'anno scolastico 2025/2026: lì trovano i punteggi collegati agli obiettivi assegnati e possono aggiungere le proprie osservazioni. Chi ha un incarico di dirigenza ha quindi una finestra di poco più di due mesi per controllare la propria scheda e, dove serve, intervenire.

Ad annunciarlo è una nota del Ministero dell'istruzione e del merito del 1° luglio 2026 (protocollo n. 4279), che riguarda la fase di misurazione e valutazione dei risultati in base al conseguimento degli obiettivi. È il tassello operativo del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici, il meccanismo che dal 2024/2025 lega la valutazione — e la relativa retribuzione di risultato — a obiettivi definiti e misurabili.

Che cosa si trova nella piattaforma

Accedendo, il dirigente può visualizzare i dati di contesto della propria scuola, ricavati dall'ultimo Rapporto di autovalutazione (RAV) pubblicato, e i punteggi attribuiti ai singoli indicatori collegati agli obiettivi. Serve soprattutto a capire dove ci si colloca rispetto ai target fissati.

Un avvertimento pratico arriva dallo stesso Ministero: per questo ciclo il caricamento dei dati avviene in modo graduale, in periodi diversi. Significa che il punteggio complessivo sulla parte obiettivi, all'inizio, può risultare solo parziale. Dove un indicatore non è ancora stato valorizzato, il sistema mostra la dicitura «dato in aggiornamento o non ancora disponibile». Non è quindi un errore né una penalizzazione: è un quadro ancora in costruzione, che si completa nelle settimane successive man mano che arrivano i dati previsti per ciascun indicatore.

Cosa può fare il dirigente: le evidenze

La funzione più utile, per chi vuole intervenire, è la possibilità di inserire evidenze in corrispondenza di ciascun obiettivo. Le evidenze si caricano come commento testuale e/o come allegato, e servono a fornire elementi di lettura aggiuntivi: per esempio a spiegare eventuali circostanze che hanno ostacolato il raggiungimento di un target, oppure a rappresentare aspetti che i soli numeri non riescono a restituire.

Su questo punto conviene avere aspettative realistiche. In base a quanto già chiarito per il Sistema, l'inserimento delle evidenze non è obbligatorio e non serve ad alzare in automatico i punteggi. Il margine di rivalutazione resta circoscritto: è previsto, per un solo obiettivo, il caso del mancato raggiungimento del livello minimo dei target per gravi e impreviste cause non direttamente imputabili al dirigente. In quella situazione i Direttori degli Uffici scolastici regionali possono valutare le evidenze prodotte e, se le ritengono congrue, pertinenti e documentate in modo circostanziato, procedere a una eventuale ridefinizione del punteggio. In tutti gli altri casi, le evidenze integrano dati mancanti o motivano una criticità, ma non modificano di per sé la valutazione.

Come si inserisce nel percorso dell'anno

La piattaforma non nasce oggi: accompagna l'intero ciclo valutativo 2025/2026. In primavera i Direttori generali degli USR avevano assegnato in piattaforma gli obiettivi, e nei mesi successivi il sistema ha progressivamente raccolto i dati sui diversi indicatori. La finestra che si apre ora è la fase in cui il dirigente prende visione dei risultati e, se lo ritiene, li integra prima della chiusura estiva.

Vale la pena ricordare che il nuovo impianto non è stato accolto senza rilievi. La FLC CGIL ha più volte espresso riserve sull'architettura complessiva del sistema e sugli obiettivi proposti, ritenuti in parte più legati alle priorità strategiche dell'amministrazione che alla reale complessità del lavoro dei dirigenti. È un elemento di contesto utile: la procedura è a regime, ma il dibattito su come misurare davvero i risultati di una scuola resta aperto.

Cosa fare adesso

  • Accedere alla piattaforma tramite il menù dedicato nel SIDI e verificare la propria scheda.
  • Non allarmarsi se il punteggio è parziale o compaiono indicatori «in aggiornamento»: il caricamento è graduale, conviene ricontrollare più volte fino a settembre.
  • Valutare se inserire evidenze, soprattutto quando un target minimo non risulta raggiunto per cause esterne: in quel caso vanno documentate in modo puntuale.
  • Segnare la scadenza: le funzioni restano aperte fino al 7 settembre 2026.

Chi vuole risalire alla fonte diretta trova i riferimenti nell'area del Ministero dedicata alla valutazione dei dirigenti scolastici e nelle news ufficiali sul portale mim.gov.it, dove sono pubblicati la nota del 1° luglio e i materiali sul Sistema nazionale di valutazione.