Se hai fatto domanda per le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) 2026/2028, ora puoi controllare il punteggio che ti è stato attribuito: gli Uffici scolastici provinciali lo stanno rendendo visibile nell'area riservata di Istanze Online, ciascuno con i tempi indicati nel proprio avviso. Se trovi un errore nella valutazione di titoli o servizi che avevi già dichiarato, puoi presentare reclamo secondo le modalità indicate dal tuo Ufficio scolastico provinciale — ma attenzione, i tempi sono stretti e cambiano da provincia a provincia.

È un passaggio da non rimandare: pochi punti in più o in meno possono spostare la tua posizione in graduatoria e, di conseguenza, le tue possibilità di ottenere una supplenza per i prossimi due anni scolastici.

Dove trovi il tuo punteggio

Il dettaglio della valutazione si consulta accedendo con SPID o CIE all'area riservata del portale del Ministero, tramite la funzione dedicata alla visualizzazione delle Graduatorie provinciali per le supplenze. Per il percorso esatto conviene fare riferimento all'avviso e alle eventuali guide pubblicate dal proprio USP, dato che l'accesso può essere segnalato in modo leggermente diverso a seconda dell'aggiornamento del portale.

Una volta dentro, non limitarti a guardare il punteggio totale. Apri il dettaglio e controlla voce per voce:

  • Titolo di accesso (abilitazione o titolo di studio con cui entri in graduatoria);
  • Titoli culturali e professionali (altri titoli accademici, certificazioni, corsi dichiarati);
  • Titoli di servizio (gli anni di insegnamento e i relativi punti).

Chi ha presentato domanda con riserva, in attesa di conseguire il titolo di accesso, potrebbe non vedere ancora il proprio punteggio: la posizione resta sospesa fino allo scioglimento della riserva.

Cosa puoi correggere con il reclamo (e cosa no)

Qui c'è il punto più importante, quello su cui si sbaglia più spesso. Il reclamo serve solo a correggere errori — materiali o di valutazione — su titoli e servizi che avevi già inserito nella domanda presentata entro il 16 marzo scorso.

Non puoi usare il reclamo per aggiungere titoli, servizi o certificazioni dimenticati o conseguiti dopo la scadenza. Quella finestra è chiusa: chi non ha dichiarato un titolo a suo tempo non può recuperarlo ora. Il reclamo, in sostanza, chiede di sistemare ciò che il sistema ha valutato in modo scorretto, non di integrare la domanda.

Esempi di casi tipici da segnalare: un anno di servizio non conteggiato, un punteggio del titolo di accesso riportato in modo errato, una certificazione dichiarata ma non valutata.

A chi si presenta il reclamo e in quanto tempo

Il reclamo va inoltrato secondo le modalità (destinatario, indirizzo email o PEC, modulo dedicato) e i termini fissati nell'avviso del tuo Ufficio scolastico provinciale. Attenzione: il destinatario non è uguale ovunque. In alcune province, secondo quanto riportato dagli avvisi locali, la segnalazione va alla scuola polo che ha valutato la domanda, mentre in altre l'avviso dispone modalità differenti — ad esempio l'Ambito territoriale di Siracusa, con l'avviso del 17 giugno 2026, prevede l'invio esclusivamente alla PEC dell'USP e non alla scuola polo. Non esiste una scadenza nazionale uguale per tutti: ogni provincia stabilisce la propria, per questo è fondamentale leggere l'avviso pubblicato sul sito del proprio USP e agire entro i giorni indicati.

Un altro aspetto pratico da mettere in conto: alcuni avvisi, come quello dell'Ambito territoriale di Siracusa, chiariscono che non verrà data risposta individuale a ciascun reclamo. Se la segnalazione viene ritenuta fondata, la correzione comparirà direttamente nel punteggio aggiornato su Istanze Online. Il modo per capire se il reclamo è stato accolto, quindi, è tornare a controllare la propria posizione a sistema dopo le rettifiche.

Perché conviene muoversi ora

La verifica del punteggio si incastra con il calendario delle prossime fasi. Lo scioglimento della riserva, per chi doveva perfezionare un titolo conseguito entro il 30 giugno, si chiude proprio in queste ore: le funzioni telematiche restano disponibili su Istanze Online fino a oggi, 2 luglio, alle 23:59.

Le graduatorie definitive arriveranno dopo la conclusione di questi adempimenti, in vista della fase in cui gli aspiranti sceglieranno fino a 150 sedi per le supplenze. Le tempistiche di pubblicazione non sono però ancora fissate da un avviso ufficiale del Ministero. Su alcune fonti sindacali e giornalistiche la procedura di scelta delle sedi viene indicata a partire dal 16 luglio, ma si tratta di un'indicazione non ancora confermata da un avviso ufficiale del Ministero: va quindi presa con cautela. Le date esatte di pubblicazione delle graduatorie non sono ancora ufficiali e possono variare da provincia a provincia: conviene monitorare gli avvisi del proprio USP.

In pratica, il momento per far correggere un errore è adesso, prima che le graduatorie diventino definitive. Una volta consolidate, intervenire diventa molto più complicato.

Cosa fare adesso

  • Controlla se il tuo USP ha già pubblicato l'avviso con i punteggi e le istruzioni per i reclami.
  • Accedi a Istanze Online e verifica il dettaglio della valutazione voce per voce, non solo il totale.
  • Se trovi un errore su un titolo o un servizio già dichiarato, prepara il reclamo secondo le modalità dell'avviso e invialo al destinatario indicato entro il termine previsto.
  • Ricorda che non puoi aggiungere nuovi titoli: il reclamo corregge, non integra.
  • Dopo l'eventuale rettifica, torna a controllare il punteggio su Istanze Online per verificare l'esito.

Il quadro completo della procedura per il biennio 2026/2028 è definito dall'ordinanza ministeriale sulle GPS; per gli aspetti generali il riferimento è la pagina istituzionale delle Graduatorie provinciali di supplenza del Ministero.