L'INPS assume 1.695 funzionari a tempo indeterminato in tutta Italia e, tra i titoli che danno accesso al concorso, ci sono anche lauree dell'area educativa e umanistica: una porta d'ingresso stabile nel pubblico impiego che riguarda da vicino molti laureati e precari della scuola. Chi ha il titolo giusto ha tempo fino alle 23:59 del 27 luglio 2026 per presentare la domanda sul portale InPA.
Il numero dei posti è cresciuto rispetto alle prime indiscrezioni: il concorso nasceva per 1.024 assunzioni ed è stato poi ampliato a 1.695. Il profilo cercato è quello di funzionario per la progettazione, l'erogazione e il controllo dei servizi: personale inquadrato nella famiglia professionale prevista dal bando, impiegato nelle strutture dell'Istituto sul territorio. L'inquadramento è quello del CCNL delle Funzioni Centrali.
Perché interessa anche chi lavora nella scuola
La notizia non riguarda solo economisti e giuristi. Tra le lauree ammesse dal bando figurano anche discipline tipiche di chi punta all'insegnamento — come Pedagogia, Scienze dell'educazione, Scienze della formazione, Lettere, Lingue e Filosofia (l'elenco completo, con le classi di laurea, è nell'articolo 2 del bando). Per un docente precario che da anni attende l'immissione in ruolo attraverso GPS e graduatorie, questo concorso rappresenta un'alternativa concreta al percorso delle supplenze, fermo restando che l'assunzione dipende dall'esito delle prove, dalla posizione in graduatoria e dai tempi della procedura.
Un'avvertenza però è d'obbligo: sono ammesse le lauree magistrali, specialistiche o del vecchio ordinamento. Chi possiede solo una laurea triennale rischia di restare fuori, quindi è bene controllare con attenzione la classe di laurea sul proprio titolo prima di procedere.
Come si presenta la domanda
La candidatura si invia esclusivamente online sul Portale del reclutamento InPA, autenticandosi con SPID, Carta d'identità elettronica (CIE), Carta nazionale dei servizi (CNS) o identità eIDAS. Serve inoltre un indirizzo PEC personale o un domicilio digitale, richiesto come recapito e per le comunicazioni specifiche previste dalla procedura. Chi non ha ancora attivato una delle credenziali di accesso (SPID, CIE, CNS o eIDAS) e la PEC farebbe bene a muoversi subito, per non ridursi agli ultimi giorni.
C'è un dettaglio che pesa più di quanto sembri: nella domanda si può indicare una sola sede tra quelle elencate nel bando, e la scelta è definitiva. I posti sono distribuiti tra direzioni regionali, direzioni di coordinamento metropolitano (come Roma, Milano e Napoli) e la Direzione Generale. Poiché per ogni struttura viene formata una graduatoria a sé, la sede scelta incide concretamente sulle probabilità di rientrare tra i vincitori. La ripartizione completa dei posti è consultabile nel bando ufficiale.
Le prove
Il percorso di selezione prevede una prova scritta e la valutazione dei titoli. È inoltre possibile una prova preselettiva, che scatterà solo se le domande supereranno le 4.000: in quel caso i candidati affronteranno 60 quesiti a risposta multipla su logica, comprensione verbale, inglese, competenze informatiche e cultura generale. Il punteggio della preselezione serve solo a scremare i partecipanti e non conta ai fini della graduatoria finale.
Il calendario della prova scritta e dell'eventuale preselettiva, con l'indicazione della sede, sarà pubblicato con anticipo (almeno quindici giorni prima) sul portale InPA e sul sito dell'INPS, nella sezione dedicata ad avvisi, bandi e concorsi. Vale la pena mettere in conto fin da ora un minimo di preparazione, soprattutto per chi arriva dal mondo della scuola e ha meno familiarità con le materie giuridico-previdenziali.
Cosa fare adesso
Per chi è interessato, l'ordine delle cose da fare è semplice: verificare che la propria laurea sia tra quelle ammesse ed sia di livello magistrale o equivalente; attivare per tempo le credenziali di accesso (SPID, CIE, CNS o eIDAS) e la PEC; scegliere con attenzione la sede, sapendo che non sarà più modificabile; e infine presentare la domanda su InPA prima del 27 luglio, senza aspettare l'ultimo momento quando il portale tende a sovraccaricarsi.
Il bando completo, con l'elenco dei titoli di studio, la distribuzione dei posti e tutte le regole della procedura, è disponibile sul Portale InPA e sul sito dell'INPS, nella sezione avvisi, bandi e fatturazione. Prima di candidarsi conviene sempre fare riferimento al testo ufficiale, che prevale su qualsiasi sintesi.