Chi si diploma quest'estate non deve preoccuparsi di scadenze immediate per il nuovo bonus cultura: il Bonus Valore Cultura — noto giornalisticamente come Carta Valore — arriverà per lui nel 2027, senza vincoli di reddito e senza ISEE. Le concrete modalità di attribuzione e utilizzo saranno però definite da un apposito decreto attuativo. È la principale novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 per i neodiplomati, e prende il posto delle due carte finora attive: la Carta della cultura giovani e la Carta del merito.

In pratica cambia la logica: non conta più quanto guadagna la famiglia, né il voto di maturità. Conta solo aver conseguito il diploma delle superiori entro l'anno in cui si compiono 19 anni. Un cambiamento che allarga la platea rispetto al passato, ma introduce anche un paletto anagrafico che di fatto esclude buona parte di chi si diploma "fuori età", come molti ripetenti.

A chi spetta la Carta Valore

La misura è rivolta ai ragazzi che ottengono il diploma di scuola secondaria di secondo grado (o un titolo equivalente) a partire dall'anno scolastico 2025/2026, quindi dagli esami di maturità di quest'anno in poi. Il requisito è uno solo e anagrafico: il diploma deve arrivare non oltre l'anno di compimento dei 19 anni.

Non serve presentare l'ISEE, non è richiesta la Dichiarazione Sostitutiva Unica e non incide il punteggio finale dell'esame. Le somme, inoltre, non fanno reddito imponibile e non pesano sul calcolo dell'ISEE familiare. È una semplificazione netta rispetto al sistema precedente, dove la Carta della cultura giovani era legata a un ISEE fino a 35 mila euro e la Carta del merito al voto di 100 alla maturità.

Quando arriva: chi si diploma nel 2026 la usa nel 2027

Qui sta il punto pratico più importante. Il Bonus Valore Cultura si utilizza l'anno successivo al diploma. Chi prende il diploma nel 2026 non potrà spenderlo quest'anno: il credito sarà disponibile dal 2027. La misura, del resto, è finanziata proprio a decorrere dal 2027.

Attenzione anche al periodo di transizione. Per il 2026 restano in vigore fino a fine anno le due vecchie misure per i nati nel 2007 in possesso dei requisiti: la Carta della cultura giovani e la Carta del merito. Chi rientrava in quei paletti e non si è ancora attivato deve però tenere conto che le finestre di richiesta dell'anno in corso si sono ormai chiuse; per il nuovo Bonus Valore Cultura, invece, le procedure operative saranno definite dal decreto attuativo e non risultano ancora avviate.

Cosa si potrà comprare

L'impianto ricalca quello dei bonus cultura degli ultimi anni. La legge individua gli acquisti ammessi, riconducibili a beni e servizi legati alla cultura e alla formazione, in particolare:

  • libri, giornali e riviste, anche in formato digitale;
  • biglietti per cinema, teatro e spettacoli dal vivo;
  • musica registrata e strumenti musicali;
  • ingressi a musei, mostre, monumenti, parchi e aree naturali;
  • corsi di musica, teatro, danza e lingue straniere.

Le esclusioni puntuali — come i dispositivi elettronici, l'abbigliamento e i beni di consumo non collegati alla cultura — dovranno essere definite in dettaglio dalle regole attuative. La carta sarà digitale, personale e non cedibile, spendibile solo presso operatori convenzionati.

Quanto vale? Importo ancora da fissare

Su questo serve prudenza: l'importo per ciascun beneficiario non è ancora stabilito. La legge fissa un tetto complessivo di spesa di 180 milioni di euro annui a decorrere dal 2027, ma la cifra nominale spettante a ogni ragazzo sarà definita di anno in anno con un apposito decreto del Ministro della Cultura, di concerto con il MEF, con il Ministro per lo sport e i giovani e con il Ministero dell'Istruzione e del Merito. La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), all'articolo 1, comma 541, prevede l'adozione del decreto entro il 30 novembre 2026.

Solo con quel decreto attuativo si sapranno l'importo effettivo, i criteri e le concrete modalità di attribuzione e utilizzo. Chi legge oggi cifre precise "definitive" (500 euro, ad esempio) sta guardando a stime basate sulla platea attesa, non a un dato ufficiale. Il testo di legge di riferimento è la Legge di Bilancio 2026 su Normattiva; le informazioni ufficiali sulle carte per la cultura sono pubblicate sul portale del Ministero della Cultura.

Cosa fare adesso

Per chi si è appena diplomato o si diplomerà, la risposta è rassicurante: nessuna corsa e nessun adempimento immediato, in attesa che il decreto attuativo definisca criteri e modalità. Conviene tenere d'occhio, nei prossimi mesi, il decreto attuativo che fisserà importo e regole operative, così come le modalità di assegnazione, che la legge collega alla Carta giovani nazionale, rinviandone i dettagli operativi proprio al decreto. Le modalità di attivazione, i termini e l'eventuale scadenza del credito saranno chiariti da quel provvedimento, atteso in vista dell'avvio della misura nel 2027.

Il senso della riforma è dichiaratamente quello di semplificare e allargare l'accesso, spostando il baricentro dal reddito e dal merito al semplice traguardo del diploma. Restano da sciogliere i nodi di dettaglio: quanto varrà davvero la carta, come si intreccerà con l'ultima annualità delle vecchie misure e quali saranno i tempi esatti di attivazione. Su tutto questo l'appuntamento è con i decreti attesi nella seconda parte dell'anno.