Scuola

Voucher scuola Piemonte 2026/2027: domande aperte fino al 16 luglio

01 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Se vivi in Piemonte e vuoi un aiuto per libri di testo, trasporti o materiale scolastico, hai tempo fino alle 13 del 16 luglio 2026 per presentare la domanda del voucher scuola per l'anno 2026/2027. Si fa tutto online sul portale PiemonteTU e, attenzione, non conta l'ordine di arrivo: la graduatoria premia chi ha l'ISEE più basso. Chi invece cercava la Dote Scuola Lombardia per le famiglie deve sapere che quel bando si è già chiuso a maggio: sotto spieghiamo cosa aspettarsi.

Piemonte: chi può fare domanda e per cosa

La Regione Piemonte mette a disposizione due voucher alternativi: per lo stesso studente se ne può ottenere uno solo.

Per entrambi è prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità certificata. In generale possono presentare domanda le famiglie con figli iscritti dalla primaria alle superiori (o a un corso di formazione professionale accreditato), residenti in Piemonte, che non abbiano già conseguito un diploma di scuola secondaria.

Quanto vale il contributo

Gli importi cambiano in base alla fascia ISEE e all'ordine di scuola. Per il Voucher B, dedicato a libri e materiale, il contributo può arrivare fino a 500 euro. Per il Voucher A, legato alle rette delle paritarie, le cifre sono più alte e crescono con l'ordine scolastico. Gli importi puntuali sono indicati nei bandi ufficiali; conviene consultarli prima di scegliere quale voucher richiedere, dato che sono alternativi.

Una novità di quest'anno riguarda l'utilizzo: il voucher sarà gestito tramite un'app dedicata e andrà speso presso gli esercizi commerciali convenzionati.

Come presentare la domanda passo per passo

La procedura è interamente online sul portale PiemonteTU, nella sezione "Tu Istruzione". Per accedere serve SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o tessera sanitaria (CNS/CRS). Prima di compilare la domanda è utile sapere che:

  1. occorre attivare le notifiche e registrare i propri contatti (e-mail e cellulare) nell'Area Personale: è un passaggio obbligatorio, perché tutte le comunicazioni sulla domanda arriveranno solo a quei recapiti;
  2. non serve inserire a mano l'ISEE: la Regione lo recupera direttamente dalla banca dati INPS. È però indispensabile avere un'attestazione ISEE 2026 valida entro la chiusura del bando, altrimenti la domanda non viene considerata;
  3. la domanda va presentata dal richiedente per il proprio figlio o per un componente del nucleo familiare; se si inviano più domande per lo stesso studente, vale solo l'ultima trasmessa correttamente.

Chi non ha dimestichezza con le procedure online non è lasciato solo: alcuni Comuni offrono un servizio di assistenza alla compilazione (l'elenco è sul sito regionale) ed è attivo il numero verde 800 333 444. Tutti i dettagli sono nella pagina dedicata della Regione Piemonte.

Perché conviene non aspettare l'ultimo giorno

Anche se la graduatoria si basa sull'ISEE e non sull'ordine di arrivo, presentare la domanda con qualche giorno di anticipo evita brutte sorprese: server sovraccarichi nelle ore finali, errori nei recapiti o, soprattutto, un'attestazione ISEE non ancora pronta. Se non hai ancora l'ISEE 2026, il consiglio pratico è attivarti subito con CAF o patronato, così da avere l'attestazione in tempo utile prima del 16 luglio.

E in Lombardia?

Chi cercava la Dote Scuola Lombardia – componente Materiale Didattico per l'acquisto di libri e strumenti didattici deve prendere atto che la finestra per le famiglie si è chiusa il 7 maggio 2026: al momento è in corso l'istruttoria delle domande già presentate. Diverso è invece l'avviso "Buono Scuola" 2026/2027, la cui apertura è attesa a novembre 2026, con pubblicazione sul portale Bandi e Servizi. Chi risiede in Lombardia, quindi, non ha una scadenza imminente da rincorrere adesso: conviene tenere d'occhio i canali ufficiali regionali in autunno e, nel frattempo, verificare di avere un'attestazione ISEE in corso di validità.

Date da ricordare

In entrambi i casi il requisito centrale è l'ISEE: tenerlo aggiornato è il primo passo per non perdere il contributo.

Tags: scuola isee voucher
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