Scuola

Piano Estate 2026 al via: 300 milioni per corsi e recupero

01 luglio 2026 di Francesco Perrone

Le scuole hanno presentato le domande, i termini si sono chiusi il 4 giugno scorso e il Piano Estate 2026 è ora nella sua fase operativa: gli istituti ammessi possono avviare laboratori, percorsi di recupero e attività di socialità grazie ai 300 milioni di euro stanziati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Per le famiglie, dove la scuola ha aderito, si tratta in genere di attività senza oneri di iscrizione, trattandosi di progetti finanziati; per gli studenti, occasioni di recupero e aggregazione; per i docenti, incarichi aggiuntivi come esperti o tutor nei moduli attivati.

Il finanziamento arriva dall'avviso pubblico dell'11 maggio 2026, nell'ambito del Programma Nazionale Scuola 2021-2027 cofinanziato dal Fondo sociale europeo Plus (FSE+). Non è un contributo automatico: le risorse vanno alle scuole che hanno inviato la candidatura entro la scadenza. Chi non ha partecipato, quest'anno resta fuori.

Cosa possono organizzare le scuole

L'idea di fondo è tenere gli edifici scolastici aperti anche quando le lezioni sono sospese, trasformandoli in luoghi di apprendimento e di incontro. Tra le attività finanziabili rientrano laboratori teatrali e artistici, percorsi sportivi, potenziamento delle competenze, progetti di inclusione, iniziative di socialità e attività linguistiche.

Le scuole si muovono nella propria autonomia organizzativa e possono costruire i progetti su misura del territorio: un istituto di una piccola area interna può puntare su lettura, musica e sport; un grande polo urbano può distribuire le attività su più plessi e coinvolgere fasce d'età diverse. È previsto anche il coinvolgimento di enti locali, università, associazioni sportive e realtà del terzo settore.

Chi può partecipare e quanto ricevono le scuole

Possono attivare i percorsi le istituzioni scolastiche statali e paritarie non commerciali del primo e del secondo ciclo, compresi i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA). Le attività sono rivolte agli studenti iscritti negli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027.

Il finanziamento è scaglionato in base al numero di alunni iscritti:

Dimensione dell'istitutoImporto massimo
Fino a 200 alunni16.200 euro
Da 201 a 800 alunni52.000 euro
Oltre 801 alunni80.000 euro

Come funzionano i moduli e l'incarico per i docenti

Le attività sono organizzate in moduli, la cui durata può essere di 30 o 60 ore; è prevista una durata più lunga, fino a 100 ore, per i percorsi di lingua straniera. Nella scuola primaria i moduli di lingua straniera possono riguardare unicamente l'inglese. Ogni modulo prevede obbligatoriamente due figure: un esperto, che cura i contenuti, e un tutor, che segue il gruppo di studenti; possono aggiungersi figure di supporto.

Per i docenti è qui che si apre l'opportunità di lavoro. Gli incarichi di esperto e tutor vengono assegnati dalle singole scuole attraverso avvisi di selezione, che in genere danno priorità al personale interno e solo in subordine a collaboratori esterni. Chi è interessato deve quindi seguire i bandi pubblicati dai singoli istituti, verificando di volta in volta criteri, compensi e termini fissati nei singoli avvisi, in base ai progetti effettivamente autorizzati.

I tempi di avvio

L'arco temporale è ampio ma con paletti chiari. Le scuole ammesse devono avviare almeno il 30% dei moduli autorizzati entro il 31 dicembre 2026, mentre i progetti vanno formalmente chiusi entro il 31 dicembre 2027. In pratica, alcune attività possono partire già in questi mesi estivi, altre spostarsi verso l'autunno o l'anno scolastico successivo: molto dipende dall'organizzazione del singolo istituto e dalle indicazioni sugli ammessi.

Sul piano organizzativo, tenere aperta una scuola d'estate comporta comunque alcuni aspetti pratici da gestire, come lo stato degli edifici, la climatizzazione non sempre presente e la disponibilità del personale ATA in un periodo di ferie. Sono aspetti che ogni scuola valuta nella propria programmazione.

Cosa fare adesso

Genitori e studenti interessati non devono presentare alcuna domanda al Ministero: le attività sono organizzate dalle singole scuole. Il consiglio pratico è rivolgersi direttamente alla segreteria del proprio istituto o consultarne il sito, per sapere se la scuola ha aderito e quali moduli intende attivare, con relative modalità di iscrizione. I docenti che cercano un incarico, invece, devono monitorare gli avvisi di selezione pubblicati dalle scuole. Tutte le informazioni ufficiali sull'iniziativa sono disponibile sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Tags: scuola cronaca piano estate
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